mercoledì, febbraio 28, 2007

Quando l'estremismo arriva da Israele.

Cambiare idea sulle cose, sulle persone, liberarsi dei pregiudizii, creare ponti di comunicazione, è una via filosofica, quindi "universale" di affrontare il mondo.
E' cercare cio' che, al di là del contingente, dell'esperienza personale, della propria individuale storia, è pensabile e comunicabile. Quel minimum di comunanza che ci puo' condurre ad un'idea "militante" della filosofia e della vita. Che apre alla solidarietà e che genera speranza. Quest'articolo di Elisa, mi sembra importante. Anche perchè conoscendo, non di persona, ma dagli scritti, gente come Deborah Faith, non se la passerà bene con gli amici di comunità.
Per questa ragione, quest'articolo non è poco. E' comunque la testimonianza di chi vuole trovare, al di là delle pretese verità, una propria strada.
E' una via per la pace.
Quindi oggi, la pagina dell'AgoràDiCloro, la dedico ancora all'Elisa, con stima, per il coraggio che dimostra.
Cloro



Quando l’estremismo arriva da Israele


Fiamma Nirenstein è una giornalista italiana residente in Israele che ha fatto dell’estremismo ebraico la sua fortuna. E’ diventata la più fiera paladina dei Savi di Sion, la forma di sionismo più retrograda, pericolosa ed estremista ai massimi livelli. Chi scrive (e chi mi conosce e mi legge lo sa benissimo) non può essere certo tacciata di essere anti-israeliana, tuttavia vedere questo comportamento da parte di certa stampa cosiddetta ebraica, chiusa completamente al mondo esterno e sempre pronta a condannare, senza se e senza ma, ogni critica rivolta verso Israele come se fosse un attacco missilistico mi ha onestamente stufata.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per la verità già pieno, è stato un articolo di Fiamma Nirenstein apparso qualche giorno fa sul Giornale intitolato “La crisi del governo Prodi vista da Gerusalemme” e riportato con enfasi da Informazione Corretta che di corretto ha molto poco. A parte l’arroganza del titolo “vista da Gerusalemme” come se detto articolo riportasse il pensiero comune di tutta la comunità israeliana, il contenuto è una vera e propria apologia alla guerra giustificata con la parola “difesa” ,distorcendo ancora una volta il significato e l’importanza di detta importante parola.

Certo, non è la prima volta che certe persone si nascondono dietro al sacrosanto diritto alla difesa, ma quando il succitato diritto diventa un paravento all’offesa tutto si trasforma e allora le vittime divengono carnefici e creano attorno a se quell’ambiente ostile che loro per primi, attraverso i loro articoli, vogliono denunciare. Trasformare ogni critica rivolta all’operato del governo israeliano come un attacco antisemita, ogni parola detta da sinistra come un atto anti-americano o anti-israeliano, considerare ogni legittima perplessità come una attestazione di ostilità (con me o contro di me) è un atteggiamento estremista più di quanto non lo siano quegli stessi atti che molto spesso vengono denunciati da queste persone.

La totale chiusura a qualsiasi trattativa sponsorizzata da questi “giornalisti” che si ergono falsamente a portavoce di tutta la comunità ebraica crea una opinione ostile giustificata e allora i difensori, i paladini di Gerusalemme, diventano i primi responsabili degli attacchi di chi dissente e che non trova dall’altra parte chi sia disposto ad ascoltare, a trattare, a trovare un logico compromesso.

E allora su quell’articolo si legge: “il pacifismo è parte integrante di questa visione del mondo, che ritiene la guerra, qualsiasi guerra, estranea all’idea stessa di democrazia” e continua dicendo “la guerra è odiosa, ma la difesa è sacrosanta ed è anzi evidente parte di un pensiero democratico, che mette al centro i bisogni dei cittadini: sembra tanto semplice”. Ecco, abbiamo appena assistito all’uso improprio della parola difesa, alla giustificazione della guerra nel nome di un diritto che però non ammette eccezioni e quindi non può essere distorto con parole del tipo “difesa preventiva” o “guerra preventiva”. Questi termini sono stati inventati apposta per giustificare atti ostili.

Io, e come me migliaia di israeliani, dissento da questo modo di pensare, da questo modo di giustificare le decine di vittime innocenti con il termine difesa, dissento con chi chiude ogni porta al dialogo. Come in una famiglia, quando si litiga le colpe non sono mai solo di uno, anche nella politica ognuna delle parti ha le proprie ragioni. Irrigidirsi e negare le ragioni altrui, non ascoltare le critiche che vengono fatte è un atto arrogante e quindi estremista. I primi colpevoli dell’ostilità verso Israele sono questi giornalisti, arroganti e presuntuosi, che trasmettono un pensiero distorto e una ideologia fondamentalista che, come quella musulmana tanto criticata, nega il diritto di dissentire e pone le basi per uno scontro che, prima che politico è ideologico.

Elisa Arduini

update: "Prima di parlare di Fiamma Nierenstein, sciaquati la bocca" by Dimitri Buffa. La discussione prosegue qui.

martedì, febbraio 27, 2007

La Parole e le Botte





Parafrasando un' opera di Michel Focault sul linguaggio, propongo qui una scopiazzatura becera di una parte del post di Miguel Martinez (eh, ci ho la fissa) dove prende in esame l'episodio per cui sul citofono di Rossella (carlo, no o'hara) si sono trovate scritte minacciose, firmate Brigate Rosse (a pennarello,con tanto di stella a cinque punte disegnata sommariamente) e sul marciapiede di fronte all'abitazione di Giordano si son trovate scritte "naziste" con tanto di swastika, disegnata dalla parte giusta.

Questa, che segue dopo, è l'incommensurabile lista di comunicati-stampa a favore dei poveri perseguitati "dal terrorismo" rosso e nazista., soprattutto, come vedete, ce l'hanno con i rossi.

Invece le botte che Fernando Rossi si è beccato dal "katanga del tempo che fu" Nino Frosini, suo compagno di partito, non hanno sortito tutta questa smielata di solidarietà e di messa in guardia contro il "terrorismo".
Anzi.
Diliberto ha pure detto che "comprende la rabbia". OH bella!!!

Ma se pure io, allora, "comprendo la rabbia " dei ragazzotti che hanno imbrattato citofono e marciapiede ai danni di Rossella&Giordano, sono passibile di essere incriminata per terrorismo? O apologia di reato?!?

Eh già, perchè in Italia, menare un senatore che ha votato contro la guerra non è reato (che si aggiunge a "uccidere un fascista e/o comunista non è reato") Un nuovo mantra dei nostri (sfigati) tempi.





20.59.00-(ADNK) TERRORISMO: PENATI, CONTRO ROSSELLA IGNOBILE INTIMIDAZIONE
20.54.00-(ANSA) TERRORISMO: DA UIL PIENA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
20.50.00-(DIRE) BR. RUTELLI TELEFONA A ROSSELLA
20.50.00-(DIRE) BR. RUTELLI TELEFONA A ROSSELLA
20.42.00-(ADNK) TERRORISMO: LUMIA (DS), SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
20.42.00-(ANSA) TERRORISMO: MARRAZZO, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
20.33.00-(DIRE) BR. SCAJOLA: TENERE ALTA LA GUARDIA CONTRO I FIANCHEGGIATORI
20.33.00-(DIRE) BR. SCAJOLA: TENERE ALTA LA GUARDIA CONTRO I FIANCHEGGIATORI
20.30.00-(DIRE) BR. MELONI: CONTRO ROSSELLA GRAVE GESTO INTIMIDATORIO
20.30.00-(DIRE) BR. MELONI: CONTRO ROSSELLA GRAVE GESTO INTIMIDATORIO
20.30.00-(ADNK) TERRORISMO: GIORGIA MELONI, PIENA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
20.18.00-(ANSA) TERRORISMO: L.MORATTI, CON MILANESI VICINA A CARLO ROSSELLA
20.15.00-(ANSA) TERRORISMO:FOLLINI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA, ALTA LA GUARDIA
20.13.00-(ADNK) TERRORISMO: MORATTI, A ROSSELLA SOLIDARIETA' MIA E DEI MILANESI
20.13.00-(DIRE) BR. FOLLINI: SOLIDARIETA' A ROSSELLA
20.13.00-(DIRE) BR. FOLLINI: SOLIDARIETA' A ROSSELLA
20.09.00-(ADNK) TERRORISMO: LUMIA (DS), IGNOBILE INTIMIDAZIONE A ROSSELLA
20.08.00-(ANSA) TERRORISMO: SCAJOLA;INTIMIDAZIONE A ROSSELLA,NO MINIMIZZARE
20.06.00-(ADNK) TERRORISMO: SCAJOLA SOLIDALE CON ROSSELLA, SEGNALE DA NON MINIMIZZARE
20.00.00-(ASCA) ROSSELLA: BASSOLINO, VITTIMA GESTO INTIMIDATORIO
20.00.00-(ADNK) TERRORISMO: UIL, PIENA SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
19.56.00-(ADNK) TERRORISMO: FOLLINI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA TENERE ALTA LA GUARDIA
19.48.00-(ADNK) TERRORISMO: POLVERINI, SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
19.48.00-(ANSA) TERRORISMO: BERTINOTTI, SOLIDARIETA' E VICINANZA A ROSSELLA
19.47.00-(ASCA) ROSSELLA: SOLIDARIETA' DI LONARDO E DEL CONSIGLIO REGIONALE CAMPANO
19.46.00-(ANSA) TERRORISMO: BARBATO, SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
19.43.00-(DIRE) BR. BERTINOTTI: AFFETTUOSA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
19.43.00-(DIRE) BR. BERTINOTTI: AFFETTUOSA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
19.39.00-(ASCA) ROSSELLA: CICCHITTO, AVVERTIMENTO CHE NON VA SOTTOVALUTATO
19.36.00-(ASCA) ROSSELLA: LA SOLIDARIETA' DI BERTINOTTI, GESTO VILE E INSENSATO
19.35.00-(ANSA) TERRORISMO: VITO (FI), PIENA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
19.35.00-(ASCA) ROSSELLA: RONCHI, DA AN PIENA SOLIDARIETA' AL DIRETTORE DEL TG5
19.34.00-(DIRE) BR. CESA: SOLIDARIETA' A ROSSELLA, NON ABBASSARE LA GUARDIA
19.34.00-(DIRE) BR. CESA: SOLIDARIETA' A ROSSELLA, NON ABBASSARE LA GUARDIA
19.33.00-(ADNK) TERRORISMO: SOLIDARIETA' BERTINOTTI A ROSSELLA
19.32.00-(ANSA) TERRORISMO:PRC SENATO, SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
19.32.00-(ANSA) TERRORISMO: MATTEOLI,SOLIDARIETA' DA SENATORI AN A ROSSELLA
19.30.00-(ANSA) TERRORISMO: SOLIDARIETA' DAI PARLAMENTARI LOMBARDI DI FI
19.29.00-(DIRE) TERRORISMO. CHITI: ATTI INTOLLERABILI CONTRO GIORDANO E ROSSELLA
19.29.00-(DIRE) TERRORISMO. CHITI: ATTI INTOLLERABILI CONTRO GIORDANO E ROSSELLA
19.29.00-(ANSA) TERRORISMO: RONCHI, AN SOLIDALE CON CARLO ROSSELLA
19.29.00-(ANSA) TERRORISMO: MARINI TELEFONA A ROSSELLA, SOLIDARIETA'
19.28.00-(ASCA) ROSSELLA: CHITI, ATTI INTOLLERABILI CHE VANNO COMBATTUTI IN MODO UNANIME
19.26.00-(ASCA) ROSSELLA: CESA, MAI ABBASSARE LA GUARDIA CONTRO TERRORISMO
19.21.00-(ANSA) TERRORISMO: LOIERO, NON SOTTOVALUTARE MINACCE A ROSSELLA
19.21.00-(ADNK) TERRORISMO: VITO (FI), SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
19.20.00-(ANSA) TERRORISMO: CHITI, SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
19.20.00-(ANSA) TERRORISMO: BASSOLINO, ROSSELLA VITTIMA DI UN GESTO IGNOBILE
19.20.00-(ANSA) TERRORISMO:PRODI CHIAMA ROSSELLA, SCONCERTO E PREOCCUPAZIONE
19.14.00-(ADNK) TERROISMO: CICCHITTO, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
19.12.00-(ADNK) TERRORISMO: SOLIDARIETA' RONCHI A ROSSELLA
19.05.00-(ADNK) TERRORISMO: DELLA VEDOVA SOLIDALE CON ROSSELLA, STRANO SILENZIO FNSI
19.04.00-(ASCA) ROSSELLA: BOSELLI, PREOCCUPATI PER GESTI CHE CREANO CLIMA PESANTE
19.04.00-(ADNK) TERRORISMO: CESA, CONTRO ROSSELLA GRAVE ATTO INTIMIDATORIO
19.00.00-(ADNK) TERRORISMO: BOSELLI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.59.00-(ADNK) TERRORISMO: BASSOLINO, ROSSELLA VITTIMA DI GESTO IGNOBILE
18.55.00-(ANSA) TERRORISMO: TAJANI, A ROSSELLA SOLIDARIETA' EURODEPUTATI FI
18.52.00-(ASCA) ROSSELLA: BONDI, ORA E' IMPORTANTE NON ABBASSARE LA GUARDIA
18.46.00-(ANSA) TERRORISMO: DELLA VEDOVA, STRANO SILENZIO FNSI SU ROSSELLA
18.46.00-(ANSA) TERRORISMO: REALACCI, CONTRO ROSSELLA GESTO INTOLLERABILE
18.45.00-(ADNK) TERRORISMO: LANDOLFI, SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
18.45.00-(ADNK) TERRORISMO: BONDI,SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.44.00-(ASCA) ROSSELLA: TELEFONATA DI SOLIDARIETA' DI MARINI
18.44.00-(ANSA) TERRORISMO: BONDI, NON ABBASSARE LA GUARDIA
18.42.00-(ANSA) TERRORISMO: STELLA A 5 PUNTE SOTTO CASA ROSSELLA, INDAGINI
18.41.00-(ADNK) NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - LA CRONACA
18.39.00-(ANSA) TERRORISMO: FORMIGONI, ROSSELLA NON SI FARA' INTIMIDIRE
18.38.00-(ADNK) TERRORISMO: MIGLIORE, CONTRO ROSSELLA VILE INTIMIDAZIONE
18.34.00-(ASCA) ROSSELLA: FRANCESCHINI, C'E' CLIMA CHE VA COMBATTUTO DA TUTTI
18.31.00-(ANSA) TERRORISMO: FRANCESCHINI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.31.00-(ADNK) TERRORISMO: REALACCI, CONTRO ROSSELLA GESTO INTOLLERABILE
18.31.00-(ADNK) TERRORISMO: CAMPANIA, SOLIDARIETA' A ROSSELLA DA CONSIGLIO REGIONALE
18.31.00-(ADNK) TERRORISMO: FRANCESCHINI (ULIVO), SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
18.30.00-(ASCA) ROSSELLA: PIENO SOSTEGNO MEDIASET A DIRETTORE TG5
18.29.00-(ANSA) TERRORISMO:LA LOGGIA,SOLIDARIETA' A ROSSELLA, CLIMA TENSIONE
18.28.00-(ADNK) TERRORISMO: LA LOGGIA, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.27.00-(ADNK) NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (ORE 18.30) - I TITOLI
18.27.00-(ADNK) TERRORISMO: PRC SENATO, FORTE SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
18.24.00-(ADNK) TERRORISMO: LA SOLIDARIETA' DI GASBARRA A ROSSELLA
18.23.00-(ADNK) TERRORISMO: TAJANI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.17.00-(ANSA) TERRORISMO: LANDOLFI, SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
18.17.00-(ASCA) ROSSELLA: CASTELLI, ATTI VILI PER CAMPAGNA ODIO CONTRO LA CDL
18.15.00-(ANSA) TERRORISMO: MEDIASET, 'AL FIANCO DI CARLO ROSSELLA'
18.15.00-(ASCA) ROSSELLA: PECORARO, SERVE MASSIMA UNITA' CONTRO ATTI VIGLIACCHI
18.13.00-(ANSA) TERRORISMO: MIGLIORE, SOLIDARIETA' GRUPPO PRC A ROSSELLA
18.11.00-(ANSA) TERRORISMO: PECORARO, PROFONDA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.10.00-(ANSA) TERRORISMO: LONARDO, PIENA SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
18.10.00-(ADNK) TERRORISMO: PECORARO, PROFONDA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.08.00-(ASCA) ROSSELLA: LANDOLFI, EPISODI ESECRABILI CHE NON VANNO SOTTOVALUTATI
18.08.00-(DIRE) BR. PECORARO: PROFONDA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.08.00-(DIRE) BR. PECORARO: PROFONDA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
18.05.00-(ADNK) TERRORISMO: SOLIDARIETA' DI FORMIGONI A CARLO ROSSELLA
18.02.00-(DIRE) BR. CASTELLI: MINACCE A ROSSELLA PER CAMPAGNA ODIO CONTRO CDL
18.01.00-(DIRE) BR. CASTELLI: MINACCE A ROSSELLA PER CAMPAGNA ODIO CONTRO CDL
18.00.00-(ANSA) TERRORISMO: SCHIFANI, ROSSELLA NON SI FARA' INTIMORIRE
17.57.00-(ANSA) TERRORISMO: MARTUSCIELLO, SENTITA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.56.00-(ANSA) TERRORISMO: CASTELLI,TUTTA LA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.47.00-(ADNK) TERRORISMO: CASTELLI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.45.00-(ANSA) TERRORISMO: VELTRONI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.43.00-(DIRE) BR. VELTRONI A ROSSELLA: NESSUNA INTIMIDAZIONE TI CONDIZIONERA'
17.43.00-(DIRE) BR. VELTRONI A ROSSELLA: NESSUNA INTIMIDAZIONE TI CONDIZIONERA'
17.41.00-(DIRE) BR. BONANNI: SOLIDARIETA' A ROSSELLA, TENIAMO ALTA LA GUARDIA
17.41.00-(DIRE) BR. BONANNI: SOLIDARIETA' A ROSSELLA, TENIAMO ALTA LA GUARDIA
17.39.00-(ANSA) TERRORISMO: EVANGELISTI, PIENA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.38.00-(ANSA) TERRORISMO: COSSIGA, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.35.00-(ADNK) TERRORISMO: SOLIDARIETA' DI VELTRONI A ROSSELLA
17.34.00-(ASCA) ROSSELLA: SCHIFANI, NON SI LASCERA' INTIMORIRE
17.34.00-(ANSA) TERRORISMO: DA MASTELLA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.33.00-(ASCA) ROSSELLA: VELTRONI, NON SI FARA' CONDIZIONARE DA INTIMIDAZIONI
17.33.00-(ADNK) TERRORISMO: SOLIDARIETA'A ROSSELLA DA ASSOCIAZIONE LOMBARDA GIORNALISTI
17.28.00-(ADNK) TERRORISMO: BONAIUTI, DA FI SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.27.00-(ADNK) TERRORISMO: BONANNI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.25.00-(ADNK) TERRORISMO: SCHIFANI, ROSSELLA NON SI LASCERA' INTIMORIRE
17.21.00-(ASCA) ROSSELLA: MASTELLA, NON CI FAREMO INTIMIDIRE DA CHI VUOLE NUOVI ANNI BUI
17.20.00-(ANSA) TERRORISMO: CICCHITTO, NON SOTTOVALUTARE MINACCIA A ROSSELLA
17.19.00-(DIRE) BR. MASTELLA: ROSSELLA VITTIMA DI UN GRAVE ATTO DI INTIMIDAZIONE
17.19.00-(DIRE) BR. MASTELLA: ROSSELLA VITTIMA DI UN GRAVE ATTO DI INTIMIDAZIONE
17.15.00-(ADNK) TERRORISMO: MASTELLA, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
17.12.00-(ADNK) TERRORISMO: CUILLO (DS), SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
17.08.00-(DIRE) TERRORISMO. CUILLO: SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
17.08.00-(DIRE) TERRORISMO. CUILLO: SOLIDARIETA' A GIORDANO E ROSSELLA
17.06.00-(ANSA) TERRORISMO: CUILLO (DS), SOLIDALI CON GIORDANO E ROSSELLA
17.04.00-(ANSA) TERRORISMO: ROSSELLA, NON MI FACCIO INTIMIDIRE DA UNA STELLA(2)
17.03.00-(ADNK) TERRORISMO: MATTEOLI, SENATORI AN SOLIDALI CON ROSSELLA
17.00.00-(ASCA) ROSSELLA: MATTEOLI, SENATORI AN SOLIDALI PER VILE INTIMIDAZIONE
16.50.00-(ASCA) ROSSELLA: DILIBERTO, SOLIDARIETA' PER VILE INTIMIDAZIONE
16.47.00-(ANSA) TERRORISMO: ROSSELLA, NON MI FACCIO INTIMIDIRE DA UNA STELLA
16.46.00-(ANSA) TERRORISMO: BONAIUTI, DA FI SOLIDARIETA' A ROSSELLA
16.45.00-(DIRE) BR. BONAIUTI A ROSSELLA: NESSUNO TI FERMERA'
16.45.00-(DIRE) BR. BONAIUTI A ROSSELLA: NESSUNO TI FERMERA'
16.44.00-(ANSA) TERRORISMO: DILIBERTO (PDCI), SOLIDARIETA' A ROSSELLA
16.43.00-(DIRE) BR. DILIBERTO: SOLIDARIETA' A ROSSELLA, FORTE PREOCCUPAZIONE
16.43.00-(DIRE) BR. DILIBERTO: SOLIDARIETA' A ROSSELLA, FORTE PREOCCUPAZIONE
16.39.00-(ADNK) TERRORISMO: ROSSELLA, NON MI FACCIO INTIMIDIRE SPERO GESTO SOLO EMULATIVO
16.25.00-(ANSA) TERRORISMO: SOLIDARIETA' GIORDANO A ROSSELLA
16.21.00-(ANSA) TERRORISMO: MURA (IDV), SOLIDARIETA' A CARLO ROSSELLA
16.05.00-(ADNK) TERRORISMO: SOLIDARIETA' A ROSSELLA DA CDR TG5
16.02.00-(ADNK) TERRORISMO: STELLA A CINQUE PUNTE SUL CITOFONO DI CARLO ROSSELLA
15.41.00-(ANSA) TERRORISMO: CDR TG5, SOLIDARIETA' A ROSSELLA
15.33.00-(ASCA) ROSSELLA: GIORDANO, PROFONDA SOLIDARIETA' AL DIRETTORE DEL TG5
15.17.00-(ASCA) ROSSELLA: LUSETTI, PIENA SOLIDARIETA' A DIRETTORE TG5
15.07.00-(ANSA) TERRORISMO: LUSETTI, PIENA SOLIDARIETA' A ROSSELLA
13.54.00-(ANSA) TERRORISMO: STELLA A CINQUE PUNTE SOTTO CASA CARLO ROSSELLA

ps Dicono che verba volant, scripta manent. Mi si permetta: bottae volant e scripta manent, sarebbe meglio.

montECCITOrio




Pubblico la lettera che il blog KATERPILLAR ha pubblicato a favore di Turigliatto e Rossi (vittima anche di aggressioni fisiche, da un ultrà? No. Da un suo collega che non ha dimenticato bene la stagione delle spranghe)
contro il vergognoso linciaggio che li ha visti protagonisti, per aver votato contro lo zerbinaggio USA che ci costringe ad aiutare una potenza che tira bombe in testa alla gente, a spese nostre.

Mi piace quando Ketrpillar li appella con parole inconsuete e un po' demode':Onorevoli (cioè, degni di onore, perchè hanno tenuto fede alla parola) e Galantuomini , cioè gente che ha preferito affrontare il prevedibile (oddio, le botte no.) linciaggio, piuttosto che essere incoerenti con se stessi, che davanti agli elettori hanno sostenuto significati precisi.




Vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà, la nostra stima e la nostra ammirazione per la coerenza morale che avete dimostrato: ONOREVOLI E GALANTUOMINI.
Onorevoli e galantuomini che avete saputo essere coerenti con la vostra coscienza e con l’impegno assunto nei confronti dei vostri elettori di sinistra.

Oggi, voi, ONOREVOLI E GALANTUOMINI venite linciati, derisi, aggrediti fisicamente e moralmente da un schiera di individui amorali e immorali che mettono al primo posto il loro sporco interesse e la ragion di stato.
A questo messaggio va la mia piena sottoscrizione.


Poi Katerpillar continua, citando un articolo di giornale, di commento al fattaccio..
Che, a mo' di xiaodong people, commenterò...


esattamente come Berlusconi ! «Una certa sinistra non serve al Paese» ha affermato Massimo D’Alema durante una iniziativa Ds sul Partito democratico incurante del fatto che lui fa il ministro anche grazie a quella sinistra.
Quindi,D'alema ne fa una questione di favoritismi, di poltrone. Lo dice a chiare lettere

Piero Fassino lo difende

non avevamo dubbi


e il presidente della Camera Fausto Bertinotti non commenta,

E ha fatto bene.Qualunque cosa avesse detto avrebbe fatto una figura di merda.




da Rifondazione e Pdci arriva una sventagliata di repliche: «Giudizi ingenerosi».

che bbuoni. Averne di "sinistre" così.


In serata il portavoce di D’Alema precisa: «Nessuna polemica, né con Prc, Pdci e Verdi, né con le posizioni sostenute dalle forze di maggioranza». Esattamente le stesse parole che avrebbe usato Berlusconi.

o è zuppa, o pan bagnato

E se fosse lui la scheggia impazzita di questo governo ?

Il commentatore ha sbagliato a scrivere "scheggia" riferito a D'Alema. Avrebbe dovuto scrivere "scorreggia". Tale è il suo valore umano e politico.

«Io voto contro, cade il governo, ne viene uno che manda i soldati in Iraq, ma io sono in pace con la mia coscienza. Fatemi dire una cosa da vecchio: non serve il Partito democratico per dimostrare che certa sinistra non va bene, non serve al Paese.

E com'è giusto che sia, umanamente.



Ce l’avevano insegnato già nel Pci».

Mica hanno imparato tutti, però.


E D’Alema lancia il suo j’accuse contro le «schegge di certa sinistra», che ragiona per «astratti furori» e invece di sostenere il governo rischiava di farlo cadere «con una certa dose di primitiva ingenuità».

Ma diccelo, o D'alema del cazzo, perchè buttare soldi in bombe è un astratto furore...


A questa «sinistra che non serve» il presidente dei Ds contrappone un’altra sinistra, quella rappresentata dai ministri della Quercia, che «cercano di lavorare e di non rompere le scatole, che è sempre una buona regola».

Minchia. Manca solo "che accettano proposte che non si possono rifiutare, senza tante storie"


Frasi pesanti, che hanno prodotto imbarazzi e polemiche. «Non commento interventi autorevoli senza aver sentito cosa è stato detto» taglia corto Bertinotti.


Continua col no comment, come sopra.

«D’Alema è da sempre il più bravo a costruire e... a distruggere» accusa Cesare Salvi. Il capogruppo del Prc alla Camera Gennaro Migliore suggerisce «maggiore equilibrio».

Pure lezioni di equilibrio, vogliono dare.

«Quelle parole poteva evitarsele» dice il capogruppo del Pdci Pino Sgobio.

Le botte invece sono state necessarie


Più piccate le reazioni dei cosiddetti «dissidenti». Fernando Rossi, senatore ex Pdci: «A D’Alema ricordo che i comunisti nascono contro la guerra». Franco Turigliatto (Prc): «E’ dalle forze degli idealisti che possono nascere cambiamenti reali».

Poracci


Ripercussioni sul voto di fiducia? Per Salvatore Cannavò (Prc) il voto al Senato resta «molto incerto», ma il suo compagno di partito Claudio Grassi assicura che «noi del Prc abbiamo deciso di votare la fiducia a Prodi e confermiamo questa posizione». Anche Palazzo Chigi ostenta sicurezza.

La stessa sicurezza che trasmettete ai vostri sottoposti, ehm, cittadini.



«Come l’abbiamo presa? Semplicemente non l’abbiamo presa» taglia corto il ministro Giulio Santagata. Secondo il senatore a vita Francesco Cossiga, invece, D’Alema è un «ingeneroso» perché «senza i voti della sinistra radicale e pacifista Prodi non avrebbe vinto le elezioni».


Cazzo gliene frega. Prende i voti con cui Follini si è comprato l'impiego dirigenziale per la moglie...

Sandro Bondi (Fi) invece definisce il vicepremier un «vecchio burocrate del Cremlino» che resta sempre al suo posto nonostante le tante bocciature. Beffardo Francesco D’Onofrio (Udc): «Ma D’Alema serve alla sinistra?»
Questa è un'ottima domanda.

A chiudere la polemica in serata, oltre alla nota della Farnesina, ci pensa Fassino: «D’Alema ha detto quello che questa crisi ha indicato - dichiara il segretario Ds -. Ovvero, quando prevalgono le posizioni estreme anche in singoli esponenti della sinistra si rischia. Credo che questa crisi ci ammonisca ad evitare incidenti come quelli che sono accaduti».
Traduzione: qui si fa come dice lui (d'alema) e se non vi va bene quella è la porta.

D'Alema potrebbe essere l'erede ideale di Berlusconi per la guida del Centro Destra !!



Mi pare cartesianamente evidente

lunedì, febbraio 26, 2007

Siamo Topi



E' una leggenda metropolitana che i topi, quando raggiungono un certo livello di sovrappopolazione si uccidono in massa, gettandosi giu' da un burrone?

Se lo è, non lo è per gli umani. Gli animali più intelligenti (muahahahahaha).
Guyana 1978.
Evento che ha fornito l'idea a Bush per liberare noi tutti da un problema.
Siamo 7 miliardi, troppo industrializzati e ciccioni.
Fuori dalle palle un po' di gente.
Qualche centinaia di milioni in medio oriente e qualche decina di milioni in Europa in 5 anni li facciamo fuori.
Vado a prepararmi.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2108295616.html

Rice frena. Un po' di saggezza femminile, tra un risotto e una cheese cake, Rice l'ha trovata, per dire, per ora, un timido no...

youre a rock n roll suicide

Time takes a cigarette, puts it in your mouth
You pull on your finger, then another finger, then your cigarette
The wall-to-wall is calling, it lingers, then you forget
Ohhh how how how, youre a rock n roll suicide

Youre too old to lose it, too young to choose it
And the clocks waits so patiently on your song
You walk past a cafe but you dont eat when youve lived too long
Oh, no, no, no, youre a rock n roll suicide

Chev brakes are snarling as you stumble across the road
But the day breaks instead so you hurry home
Dont let the sun blast your shadow
Dont let the milk float ride your mind
Youre so natural - religiously unkind

Oh no love! youre not alone
Youre watching yourself but youre too unfair
You got your head all tangled up but if I could only
Make you care
Oh no love! youre not alone
No matter what or who youve been
No matter when or where youve seen
All the knives seem to lacerate your brain
Ive had my share, Ill help you with the pain
Youre not alone

Just turn on with me and youre not alone
Lets turn on with me and youre not alone (wonderful)
Lets turn on and be not alone (wonderful)
Gimme your hands cause youre wonderful (wonderful)
Gimme your hands cause youre wonderful (wonderful)
Oh gimme your hands.

domenica, febbraio 25, 2007

Mantra


Da Wikipedia
La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri.
Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi),
generalmente in Sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale, ma anche, seppur in maniera ridotta, a livello fisico ed energetico.
Esistono moltissimi mantra per gli scopi più diversi; la maggior parte sono in sanscrito, ma ne esistono anche in altre lingue. Il mantra più conosciuto è il mantra Om (AUM).


In Tibet, molti buddhisti incidono i mantra nella roccia come forma di devozione.
Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali o delle filosofie. Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono nei devoti una graduale concentrazione. I mantra vengono utilizzati anche per accumulare ricchezza, evitare pericoli, o eliminare nemici. I Mantra hanno origine in India all'interno dell'Induismo Vedico e nel Jainismo, popolari in diverse e moderne pratiche spirituali che si rifanno seppur in modo impreciso alle antiche pratiche delle religioni Orientali.
I Mantra sono considerati come suoni vibrazionali, a causa della grande enfasi che si pone alla loro corretta pronuncia ( grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa ). Il loro scopo è liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali. Il processo di ripetizione di un Mantra è definito cantilena



La mia tesi è che oggi il bombardamento massmediatico a cui sono sottoposti i nostri cervellini limitati dall’imperfezione, agisca come, nelle società sacrali, agivano i “mantra”: creando stati d'animo e mentalità, consenso al sistema e "rassegnazione cristiana" al proprio destino.

I mantra sono formule, parole messe insieme in un certo modo ad un certo scopo, mai casualmente.
Esse vengono orecchiate la mattina al tg della colazione, scritte sui giornali, ripetute in contesti diversi al talk show femminili, nei commenti liberi degli “opinionisti” (ricordo l’11 settembre commentato da Clarissa Burt), dai commentatori dei tg serali, da trasmissioni come tg10minuti o l’antipatico. Espressi da Fede o da Mentana o da Ferrara, ripetuti, sentiti, alla fine ricordati e, in definitiva, assimilati dal pubblico senso critico dei cittadini che si attenua o si annulla sotto il loro effetto subliminale, riducendo i cittadini a "gregge" che, poi, votando, si accontenta di partecipare marginalmente a quel processo di “delega” del potere che poi comincerà il suo circo mediatico e le sue rapine, coniando altri “mantra”.

Esempi:
Il primo e originario mantra che mi viene in mente è di origine storica:
“la destra è la visione del mondo dei ricchi e la sinistra è quella dell’interesse per il sociale”
Questo “mantra” è un concetto mentale, un apriori che, in effetti non ha molto bisogno di esser ripetuto. Esso è l’unica eredità culturale degli anni 70 che permane a livello di rimasuglio storico. Poca roba, che si puo’ anche insegnare ai figli e che comunque i figli assimilano a prescindere dai genitori. Una lama semplice, pulita, che incide però profondamente nelle coscienze ti tanta brava gente.

Difatti la sinistra è considerata “contradditoria” quando applica tasse per le spese militari. Poi c’è chi in questa “contraddittorietà” ci vede di più, ma l’identità della “parte politica” non è messa in discussione.
Su questa base culturale, che è patrimonio , direi, epocale di questi tempi, il circo mediatico innesta altri mantra.
Dopo l’11 settembre il mondo non è più lo stesso” . Questo mantra è buono per la sinistra e per la destra. Lo dicono Costanzo, Papi, Baudo, Fede, Mentana, Rossella, ecc…ecc..pure lo dice Clarissa Burt. Alzi la mano chi di voi pensa che le cose non stiano così, che quest’affermazione non contenga almeno un brandello di verità.

Che sia così o no, ora non vorrei discutere. Solo vorrei far notare come esso incida a livello politico, dopo che il potere ha la certezza che si tratti di qualcosa di acquisito. Si pensi ai miliardi e miliardi di euri che destiniamo a popoli stranieri per "servire" militarmente in modo degno. La gente non fa una piega. Il mantra ha colpito profondamente tanti individui.

Il programma dell’Unione dedica un intero capitolo alla “lotta al terrorismo” dove per “terrorismo” intende cio’ che sono indicati come “i nemici” “l’asse del male” in politica estera.
Quindi il mantra garantisce un’accettazione a-priori, da parte dei dominati di istanze dei dominanti. Come diceva la definizione di wikipedia?
I mantra vengono utilizzati anche per accumulare ricchezza, evitare pericoli, o eliminare nemici

La società capitalistico-globalizzata ha a che fare con l’opinione pubblica :il messaggio fa tutt’uno col mezzo, come diceva Mc Luhan. Il consenso necessario da parte della popolazione civile, lo si ottiene, a questo punto, trasformando il mezzo (il media) in “ripetitore di mantra” e siccome il media è anche “mass” esso (media+mantra) raggiunge le orecchie e poi il cervello e poi, soprattutto, il cuore delle masse*.

I mantra più importanti per il potere assoluto (chè secondo me questa occidentale, lungi dall’essere democrazia è un’oligarchia inaccessibile come la reggia di Versailles all’epoca di Luigi XIV) sono questi due sopra, poi “il capitalismo dà benessere”, “i soldi portano soldi”, “La nostra è una società progredita” , “uccidere un fascista non è reato”** (adesso si sta aggiungendo “uccidere un comunista non è reato”) “E’ giusto che i ricchi siano ricchi perché se lo sono guadagnato col loro lavoro”, “l’Europa può insegnare civiltà e benessere” , “Gli USA sono un grande paese che, sì , ha i suoi difetti, ma può insegnare la democrazia a tutti” , “L’economia liberale è la piu’ giusta e apportatrice di ricchezza, ma gli stati sono più che necessarii”.

Questi sono i principali, fondati sul passato, e insieme rifondati quotidianamente anche oggi, con corollari, che seguono ad essi logicamente e che ce li richiamano, così come l’ave Maria richiama il “salve Regina” .

Poi siccome i poteri “locali” han a che fare con i media e hanno capito come funziona il meccanismo, vengono creati altri mantra ad uso contingente. Tipo “Lasinistradelletasse” mantra creato da Berlusconi o “ilmassimalismorischiadifartornareilnano”creato da Prodi.

Abbondano, se ci fate caso, i mantra comuni ai due schieramenti, evidentemente affini, tipo “lasinistraradicalericattaprodi” “Amicizia con gli USA e con Israele incondizionatamente” “l’Italia non partecipa a guerre ma a missioni di pace”.
I mantra creano capisaldi. Modi preordinati di pensiero, ma anche sensibilità e paure. Che più di ogni discorso presunto “razionale” incidono sulla psiche e sulla volontà dei singoli.


*in questo si agisce moltissimo atraverso la tv del dolore, applicata volta per volta al tipo di sensibilità che si vuol acuire. Tipo il bambino iraqeno senza una gamba operato in Italia, che "ha riacquistato il sorriso".
**Ci metto dentro, in "uccidere un fascista non è reato" anche l'impiccagione di Saddam, così com'essa è stata trasmessa per essere vissuta dalle masse.

sabato, febbraio 24, 2007

Il "bivacco di manipoli"





Comunistella, mi dicono. Muahahahahah...mai stata comunista. Nè mi par d'essere tanto radicale. Solo pacifista. E' radicalismo il pacifismo? è radicalismo pensare che potremmo gestire, con quei soldi, una difesa italiana e svincolarci dal Patto Atlantico?
Allora è radicale anche il prof Caracciolo che gestisce il blog "fare politica in Forza Italia" che la pensa esattamente come me, su questo punto.

Sul fatto che questa roba del "radicalismo" è la solita trappola mediatica e non ha ragion d'essere, invito per l'ennesima volta a leggere il post di Pensatoio sul tema specifico.

Pensatoio (che in 'sto periodo è l' analista politico kilombiano più intelligente e prolifico) ha anche analizzato la questione della pantomima della "crisi" prodiana, con cui si sono affermati dei perni della politica che Prodi farà da qui in avanti, e che devono essere fuori da ogni discussione. I dodici punti.
Dall'analisi dei quali, emerge con chiarezza che Prodi si è voluto cautelare contro le posizioni più, diciamo, socialisticheggianti , per affiancarsi agli amici di Follini, alla banca vaticana, ai banchieri, ai finanzieri di alto bordo, ai poteri di coloro che costruiscono e gestiscono il denaro, che hanno a cuore non il benessere dei molti ma il profitto dei pochi.


Poi vado a leggere il solito illuminante Martinez di Kelebek che posta sul paradosso di come, nel programma dell'Unione vi sia citato "L'Unione si impegna, nell'ambito della cooperazione europea, a sostenere una politica che consenta la riduzione delle spese per armamenti". e poi l'Unione stessa abbia speso per la difesa una cifra spropositata, superiore a quella del governo Berlusconi, ma non solo.

E quindi, a meno che di non voler fare degli inutili sofismi, i cosiddetti "radicali" avevano eccome la "pezza d'appoggio" per fare quel che hanno fatto. Presso l'individuo che si è fatto eleggere, "carta canta" : se la parola scritta, per chi l'ha letta (personalmente no, ho comprato Prodi a scatola chiusa...) è vincolante.

Se non lo è, e a questo punto non lo è,gli "scrittori" devono almeno dire chiaramente che cosa c'è sotto.
Cosa "ne va" (direbbe Heidegger) del nostro paese, se ci defiliamo dalla linea dell'incondizionata amicizia con l'Impero. Questo dovrebbe pretendere di saperlo anche il "sinistro" più riformista. Anche Valerio Pieroni.


Oggi si crede che si faccia la politica coi sondaggi, e forse è anche vero.
Però le notizie che ci danno sui sondaggi sono sicuramente alterate, non ci dicono di certo quali sondaggi fanno, con che criterio e con che basi li rendono pubblici.

Non dimentichiamo che nell'uomo funzionano i "neuroni specchio" , una delle ragioni neurologiche del conformismo. Le parole che diffondi vengono assimilate, ripetute, registrate a livello subliminale. Come mantra: grandi strumenti di mistica e di controllo della psiche.

Sono convinta che se facessero un sondaggio: " ma tu preferiresti avere un governo che spende 1 miliardo di dollari in caccia, o avere un ospedale nel tuo paesino del menga, che se ti viene un colpo devi fare 20 kilometri perchè te l'hanno accorpato"(cioè spostato, magari allargato, ma con un bacino d'utenza spropositato rispetto a prima, tipo che se ti senti male a Cesenatico, devi andare o a Cesena o a Rimini e hai a che fare con un numero triplicato o quadruplicato di pazienti per ogni operatore) cosa credete che risponderebbe l'Italiano medio? Anche chi vota Forza Italia o Lega?

Invece i sondaggi vengono strutturati, come linguaggio e come materia, su esigenze contingenti al potere. E creano slogan, o mantra, come dicevo prima.
Ci fanno credere che ci occupiamo del gossip e alla fine davvero ce ne occupiamo, affrontiamo con lo stesso spirito la crisi prodiana e la lettera di Veronica Berlusconi sul marito.
Identici sono i sentimenti politici che ci hanno lasciato le due vicende, o meglio, in me no, sennò non "perderei tempo" a scrivere questo post. Ma da quel che leggo in giro, nella media, nel gregge, le cose stanno così.

In fondo non mi sorprendo, per come conosco io la cultura di sinistra, che ci sia tanta gente "riformista" che "crede" in un'anima "de sinistra" pura e affiatata con la fiducia che, in fondo, Follini, D'alema, Amato, alla fine, proprio in fondo, faranno il bene del paese. Lo crede. Platonicamente.

Ciò di cui c'è da sorprendersi, o almeno io mi soprendo, è che ci sia tanta gente che, sentendo Berlusconi che parla così graniticamente dell'amicizia con gli USA, quindi sostanzialmente di destinare soldi nostri a questa sanguisuga umana, lo voti e accetti acriticamente questa visione.

Quello che penso è che le due coalizioni, Polo e Ulivo, servano gli stessi poteri, con quelche, minimo scarto tra oligarchie "produttive" diverse, che, per interessi particolaristici, "preferiscono" l'uno o l'altro.

Ma la sostanza, la modalità di gestire il potere, l'informazione, la sanità, la scuola, le privatizzazioni, le leggi precarizzanti, quelle cose che i dodici punti "fermano e affermano" sono il minimum che va bene agli "amici" di sempre. Che sono gli stessi di Ustica, di Piazza Fontana e come direbbe Gaber eccetera eccetera eccetera.

Io penso che la cosa economica più giusta che ho letto, l'ha detta Orso in un commento al suo post sul suo BLOG, in cui dice ad un tipo che tira fuori il mantra berlusconiano di "prodigovernoditasse" :

"rompere i cojoni ai piccoli imprenditori? ma stai certo che sarà così, questo sistema capitalistico si è affidato a questo centro-sinistra per far piangere oltre che i ceti medio-bassi anche quelli medi in genere (liberi professionisti-autonomi)...berluskazzo, da bravo populista non s'è azzardato a farlo, infatti s'è beccato i rimproveri della comunità finanziaria internazionale che quest'anno ha appunto optato per il centro-sinistra...in questo moderno sistema bipolare, il grande capitale ha ha disposizione due tassisti, quello che è in grado di arrivare dove lui vuole lo si chiama, se va male no problem, c'è l'altro....tassì!?"

Questo spiega tutto. Il resto sono parole invalide. Ad uso e consumo di un potere schiacciante. Credere a questo potere è semplicemente folle. Personalmente non capisco, nè capirò mai una posizione come quella del ragazzo comunista (peraltro onesto e sveglio..)RinascitaNazionale. La dimostrazione vivente che, se si vuole cambiare qualcosa, almeno con una certa visione tradizionale del "comunismo", bisogna chiudere i conti, ma sul serio.

venerdì, febbraio 23, 2007

Piacere, x, filosofo. Suicida. O forse no.





Il filosofo suicida è un controsenso.
E’ uno che non ha capito un cazzo e che ha sbagliato fin nel primo istante in cui ha appoggiato i piedi sulla terra. Un personaggio equivoco, che sbatte il tempo nel cesso, prima a cercare un logos e poi a trovare il modo migliore, più indolore, per separarsi da quello che ha cercato da sempre.

FRITZ:Vedi? Che differenza c’è tra il filosofo e il sostenitore dell’imperialcapitalismo globalizzato. E’ una questione di selezione della specie, di esclusione di “abilità” inutili.
Il filosofo non ha piu’ ragion d’essere. Non c’è piu’ spazio per lui sul pianeta. E’ un dinosauro, uno pterodattilo. Disadattato. Autistico. Autoreferenziale. Attaccato all’io e disperato nell’incapacità di staccarsene, pur volendo farlo.
Ma se c'è dipende da lui che continui ad esserci. E' lui che deve voler continuare a sopravvivere. Finchè l'ambiente lo permette...



Il logos non c’è. Semplicemente. Non è ravvisabile nella storia, nel tessuto sociale, nella folla, nell’agglomerato urbano.
Il logos non c’è e il disordine fa capo a se stesso e si fonda, esclusivamente, come disordine.
Il filosofo cerca, come un pescatore, munito di retina per le farfalle, che voglia pescare del plancton.
Un fallimento creaturale, un’ontologia autodistruttiva che s’illude per un periodo, di poter cercare e trovare l’antidoto all’autodistruzione.

FRITZ:…E allora, vedi? Uscire, fare shopping, rinnovare l’auto, il cellulare. Comprare una macchina per il fitness. Prenotare una vacanza in una località balneare dell’India dove si fanno le cure ayurvediche.
Sono queste le filosofie, oggi. Vedi la Melandri? Villa in Kenia e danze da Briatore. Ma lei sta bene con se stessa, perché ai bambini africani fa del bene. La sua coscienza splende come l’essere parmenideo. Il suo io resta rafforzato. Non zavorra come qualcosa di insensato che rimbalza nella scatola cranica.

Mica come te che la mattina stai in auto e quando vedi arrivare il questuante di turno, pensi “che palle” e ti frughi veloce nelle tasche, cercando dieci miseri centesimi che molli malvolentieri perché ti senti pure una persona gretta e meschina.
Spaccare i sensi di colpa con i vaffanculo aiuta, ma non risolve. Come molte altre cose della vita, rinvia. Altri eventi, tanti, si succedono e si accavallano, creando, come disse Althusser, una congiuntura. In questa congiuntura è possibile la rivoluzione.
Sono cazzi tuoi se non ci credi. Sono cazzi tuoi se ti tormenti con i sensi di colpa.


Ti chiamano per nome, tu ti volti automaticamente, non ti rendi neppure conto che stanno chiamando te, proprio te, un’identità svuotata che risponde al nome in modo condizionato, che come il cane di Pavlov riconosce lo stimolo uditivo ma non coglie il nesso con l’essere che nel nome viene invocato. Perché, scopre un giorno, l’essere non c’è.

Non voglio avere più un nome. Non voglio più sentire suoni che si riferiscano a qualcosa della mia identità. Si inghiotte tra la folla. Sparisce nel silenzio di finestre di un condominio visto nel buio dalla tangenziale.

FRITZ:Certo, qualcuno te l’aveva detto, se non sbaglio. Che questa vita implica il non essere, che le parole possono influire sulle orecchie come della musica gradevole o sgradevole.
Che non chiamano alcun substrato.
E se hai passato la vita a cercare te stesso, se sei sopravvissuto a quella vertigine in cui precipitavi quando toccavi gli abissi più inguardabili, oggi, puoi tornare a tirare un sospiro di sollievo.
Non essere. Negativo , dolore, sospetto, angoscia. Tutte facce della stessa medaglia. Cose senza nome, che non vale neanche la pena di nominare, figurati se devono diventare un ostacolo alla sopravvivenza del "nostro" animale.



Cio’ che avvicina alla morte e te la fa desiderare è il sesso. Rigenera il sesso. La festa sensoriale che polverizza per qualche minuto l’identità che ti pesa addosso e con cui dicevi, mentendo, perché lo sapevi che non era possibile, di voler avere a che fare.
Dal sesso sono stata a lungo lontana, per questo motivo. E’ una cosa che apre ad altre cose troppo belle per essere ignorate. Apre alla morte come benessere, come nulla, come frammentazione estrema, come benessere del non esserci. Come nulla reale e perpetuo.

FRITZ: adesso sei tu l'aliena. Nel sesso sopravvive l'unica cosa che giustifica il vivere: lo star bene al presente. PRESENTE hai capito di cosa parlo? L'attimo fuggente, la frazione temporale che racchiude tutto, passato, presente e anche futuro. E' l'unica cosa che ha senso, come vita, e tu ne fai il paio con la morte? Proprio il momento in cui val di piu' la pena di essere vivi, ti richiama la cadavericità, la freddezza della tomba?

Tra te e la fine c’è solo un piccolo passo, un silenzioso velo fragile, impercettibile, evanescente.
Chi può dire quando si comincia a morire…quando si rende conto che le cose più care e più piacevoli sono quelle che ti rendono più schiavo. Che le tue idealità sono solo modi per abbreviare il tempo che ti separa dalla morte, che è lì accanto ma che non ti puo’ vedere, ancora. Ancora un giorno, poi due poi tre, poi ti vedrà. E quel giorno avrai cercato invano. Ma sarà finita, finalmente.

FRITZ: Ma magari sei già morta e non lo sai. Magari tutto, e intendo tutto, è un'inutile illusione. Prevalgono le rotture di coglioni, le insensatezze, le tragedie, la stupidità.
Ma questo ragionamento lascia fuori la percezione del velocissimo e preziosissimo "presente". Dai uno sguardo generale a tutto e dici: " tutto fa schifo". E allora? Concentrati sull'immane potenza di esserci. La miglior benedizione umana è mettere in atto questa potenza. Vivo-morto piacere-dolore
caso-destino parola-silenzio realtà-illusione. Parole vuote, costruzioni mentali che si neutralizzano vicendevolmente. A te frega solo di sopravvivere. E sopravvivere attinge al cuore animale della vita. Scopa e combatti. Come se... come se questo fosse l'unico modo per avere senso e per darne.

Se non riesci a dormire, caccia giu' un tavor.



Non prendo psicofarmaci. Finora, almeno non ne ho mai presi.

FRITZ:E allora vaffanculo. Una valeriana ce l'hai?


Ce l'ho. Gocce. Pure potenti...

FRITZ: prendine mezzo boccettino. Se non ti vedo arrivare, faccio visitare casa tua dai pompieri. Adesso vado che ci ho sonno e mi hai un po' rotto i coglioni..
ciao.

giovedì, febbraio 22, 2007

Gli interventisti italiani della 3° Guerra Mondiale





Questi vogliono l'incondizionato consenso. La trappola del maggioritario non permette neppure la libertà di coscienza del singolo parlamentare.
Turigliatto è alla gogna. Dall'Unità a Panorama si sottolinea l'imbarazzo e l'indignazione di membri del PRC e del resto dell'Unione verso questo senatore che "non doveva neanche esserci", sia perchè è un "ripescato" sia perchè la sua dissidenza verso il programma dell'Unione (quello di centinaia di pagine, illeggibile per ogni possibile elettore a meno che non avesse tanto tempo libero e voglia di spaccarsi i maroni) era cosa vecchia.

Parole di fuoco

"Il comportamento di Turigliatto non è solo sbagliato ma incompatibile con le scelte della comunità del partito. Il suo atto è stato anti democratico e violento".

Eggià. Invece imporre un aereoporto USA ad una città e spese colossali per la servitu' militare è un atto "democratico e pacifico".
Da "la Stampa"
Rifondazione comunista lancia un appello a tutti i militanti a manifestare in piazza domenica «la propria determinazione affinchè il governo Prodi vada avanti».

Ma davvero a voi frega qualcosa che Prodi prosegua? Tanto è interventista. Non cambierà i destini decisionali italiani sulla partecipazione a future guerre

L’iniziativa dovrebbe svilupparsi in tutta Italia per mettere il partito, si sottolinea a via del Policlinico, «in contatto con i cittadini, per parlare alla gente, al popolo dell’Unione e spiegare che Rifondazione non è Franco Turigliatto...».

Ma davvero: spiegateci invece il perchè di tutto il resto, visto che la campagna elettorale dell'Unione e in particolare del Prc è stata improntata al pacifismo.

O meglio spiegassero perchè lo stato che rappresentano deve continuare ad essere complice , oltretutto pagante, della politica assassina che miete vittime in Iraq e in Afghanistan, tenendo pure in casa nostra (e a nostre spese) le basi da cui far partire i loro strumenti di morte.

Eh sì, perchè intanto...

VIENNA - Teheran alza i toni della partita e non rispetta i patti sul nucleare: il rapporto del capo degli ispettori dell’Aiea, l’Agenzia per l’energia atomica, Mohammed El Baradei ha confermato i timori della vigilia; cioè che l’Iran non solo non ha sospeso l’arricchimento dell’uranio, come chiesto dalle Nazioni Unite nella risoluzione n. 1737 del 23 dicembre 2006, ma lo sta portando avanti su scala industriale con almeno 300 centrifughe a cascata nell’impianto di Natanz, primo passo per la costruzione della bomba atomica.
Un evento che dopo le parole del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad di «voler spazzar via dalla carta geografica Isralele» mette l’angoscia alle cancellerie di mezzo mondo. Scaduto il termine di 60 giorni dell’ultimatum, ora il Consiglio di Sicurezza e il board dell’Aiea, a cui è destinato il rapporto di El Baradei, potrebbero decidere altre e più dure sanzioni contro Teheran, già soggetta a restrizioni sulla vendita di materiale atomico o missilistico (…)(sole24ore)

Capito dove vogliono arrivare?
Vogliono l'appoggio incondizionato per un altro atto di imperialterrorismo: Quello che si svolgerà ai danni dell'Iran. La terza guerra mondiale. Dicono che il "popolo dell'unione" è stato tradito. Da Turigliatto. Dicono che è colpa sua se rischia di tornare Berlusconi , con questo spauracchio, tanto sbandierato da suscitare nausea, in realtà si persegue, da sinistra, la medesima campagna INTERVENTISTA che avrebbe perseguito la destra più revanscista e becera.

Ma , sul serio, penso, se tornasse Berlusconi, con 'ste notiziuole di politica estera e questa "cementificazione" della volontà guerrafondaia di coloro che sono stati, e saranno al governo (perchè sta crisi è, a mio avviso, una messinscena) non è che, come ho detto ad Orso, sarebbe il maggiore dei mali.
C'è di molto peggio, purtroppo, e ci siamo dentro fino al collo.

Differenze Impercettibili




E’ caduto il governo Prodi. Per via di un paio di senatori che si son messi la mano sulla coscienza (Turigliatto ha detto di averlo fatto per “ascoltare il popolo di Vicenza”) dopo quasi 300 giorni che si sono varate leggi inutili, per non dire dannose (come la “riforma del tfr”) per la vita dei cittadini e non si sono prese iniziative sostanziali per evitare l’oligopolio dell’informazione e per altre questioni importanti.

Il governo Prodi, rispetto al governo Berlusconi, non ha apportato alcuna innovazione di rilievo che possa dirsi individuante di obiettivi, significati, prassi, in relazione al suo “essere di sinistra”.

La ragione è che, in Italia, “non si muove foglia che Bush non voglia” laddove Bush non rappresenta tanto lo “stato” statunitense, ma quell’insieme di interessi finanziarii ed economici che, facendo capo alla sua politica, costituiscono il midollo del potere “occidentale” internazionale.

Come dice Martinez di Kelebek: “l'Italia non è governata dal popolo, bensì da trattati segreti, da incontri tra professionisti della politica, militari e potenti finanzieri a cui noi non siamo ammessi, da enti con sigle strane, dalla forza ineluttabile del "mercato globale" a cui dobbiamo tutti obbedire.”

Gli Stati Uniti sono il coagulo di tutto cio’, la potenza che ha costruito un sistema in cui il potere è costituzionalmente consegnato a queste forze ed interprete di esse, anche contro i loro stessi cittadini.
Cio’, per noi, ha ragioni storiche: la perdita della seconda guerra mondiale in quel modo ha determinato un’istanza per cui nessuno, che non piaccia agli USA (e a cio’ che rappresentano) prende il potere in Italia. Vedi il caso di Craxi, cacciato dalla vicenda “mani pulite” che, a dire di vecchi uomini del psi, è stata voluta e finanziata (pagando i personaggi “giusti”) dagli americani che non digerirono il “gran rifiuto” di Sigonella.

Ogni vicenda storica o politica presenta una filigrana economica. Il potere in auge, che ha i suoi obiettivi, ha contato e conta sull’apporto economico dell’Italia per l’Afghanistan, ma anche per le basi militari, per la costruzione di caccia, per “truppe unifil” spendibili all’occorrenza in caso di disordini a Beirut o ovunque ve ne sia bisogno.

Una parte del PIL italiano dev’essere destinato alle tasche americane che ci contano, che hanno già trattato (con Berlusconi) per ottenere ‘sti soldi. Dal principio non si scappa ( a meno che non fare una rivoluzione che gli americani storpierebbero in “guerra civile”) bisogna solo determinare come . Lì è il margine di manovra di un abile ministro degli esteri.
La politica estera, dunque, è la “conditio sine qua non” con cui ogni decisione interna deve necessariamente avere a che fare, perché i soldi che ci restano, quelli sono. Un boccone in più, strappato, è una manna dal cielo.



Pertanto, aveva ragione Berlusconi, quando diceva che “avrebbe governato D’Alema” a cui sono stati affidati gli esteri . E’ lui l’”arbitro” delle questioni anche interne, perché se un ministro degli esteri riesce a farsi decurtare dei soldi dagli Stati Uniti, vuol dire che sta facendo bene il suo lavoro: quei soldi potrebbero essere impiegati per scuola, sanità, acqua, ecc…Il potere interno “di sinistra” potrebbe piu’ facilmente far valere le sue istanze sui potentati interni da ballatoio (chè con quelli internazionali non c’è un cazzo da fare) se non dovessimo miliardi di euri agli americani: se non altro qualche privatizzazione potremmo evitarla.


Infatti D’Alema appare il più radicale: “se non c’è unità, tutti a casa” , intendendo così che è disposto ad affrontare nuove elezioni, pur di non vedersi sottratta la “carta bianca” che il governo Prodi gli aveva lasciato al suo sorgere.
E’ chiaro che il sistema maggioritario lo agevola in quest’atteggiamento ricattatorio. Esso crea una distanza tra la base elettorale e l’esecutivo che è incolmabile. Con il proporzionale sarebbe stato costretto ad altri compromessi, così , invece, qualunque governo succederà ( e io sono pronta a scommettere che tornerà Prodi con Amato e D’Alema) non cambieranno le linee politiche degli esteri, e quindi neppure dell’Italia.

Ovvio che D’alema chiede, anzi pretende, che “ci fidiamo di lui”. In effetti posso pure concedere che egli si barcameni, che tenti di rispettare i patti, cercando spasmodicamente degli escamotage per strappare qualche soldo dall’alleanza atlantica, però se si nota come egli abbia dipanato la matassa di Kabul, e cioè, per dar retta a Pecoraio Scanio e C., aumentare le spese (per gli aiuti umanitarii) anziche’ diminuirle, allora si vede bene che D’alema, se anche lo qualifichiamo come “animato di buone intenzioni” e se molti pensano che sia “un genio” (come mio zio, tesserato DS) in verità “non è all’altezza”.

PS Un ultimo commento sull'orgia di considerazioni di Fini e Castelli sul tema "Se il governo sia composto da "uomini d'onore". Lasciate perdere il "Giulio Cesare" di Shakespeare, dove egli smaschera la dicitura "uomo d'onore" che la massa attribuiva a Bruto, prima che contribuisse ad uccidere Cesare, cosa vi ricorda questa locuzione?

Altra cosa: perchè Ruini non dice nulla su Larussa, che iersera ha dato uno spettacolo da "colpito da possessione diabolica" dai banchi di Montecitorio?
Che, la chiesa parla solo quendo pisciano le galline o ci sono da risparmiare i soldi delle reversibilità ai conviventi?

martedì, febbraio 20, 2007

Alien



Oggi dedico un post al “tempo libero”: quella preziosa frazione temporale che, sottratta a quanto ci resta prima della morte, non s’impiega lavorando.
Questo post sarà nello stile di Xiaodong people, cioè mi prendo la briga di commentare un capolavoro di narrazione erotica, tratto dal blog diario di un seduttore, per far scaturire riflessioni* generali su rapporti uomo-donna, in questo occidente sfigurato…
* In realtà, dopo la lettura di questo post, non ho molto da dire oltre a cio' che ho detto......fate voi.

La cosa che ho sempre notato sin dalla tenera adolescenza, e che nei momenti in cui noi maschietti ci ritroviamo a commentare le nostre avventure sessuali, si parla sempre di "grandi scopate", e si narrano le grandi gesta della donna ad alte prestazioni, pompini da favola e posizione da epopea greca.

Comincia così, con un’immagine del “mondo della tenerezza adolescenziale” il racconto di Raoulm. L’idealizzazione della donna-gran-troia fatta tra ragazzini, che fanno a gara a magnificare le doti pompinatorie ed erotiche delle signorine con cui hanno contatti. Però Raoulm, che di questi racconti è stato partecipe e attore, a 28 anni ha un dubbio:

Ora io mi chiedo:" Ma possibile che tutte le donne siano davvero turbo"..........mmmm io personalmente non credo.

E qui, l’aquila maschio mostra a quali altezze suggestive può giungere il suo intelletto. Segue una similitudine, che fa accendere la rappresentazione della parola “pirla” scritta a caratteri cubitali al neon, nella mente dell’inopportuna lettrice.


Il nostro è sempre il classico atteggiamento di quello che entra in un rinomato ristorante, mangia pietanze del giorno prima ben riscaldate, un vino che sa di tappo, ma per il solo fatto che paga una barca di soldi esce col sorriso sulle labbra.


Come sopra

Sabato ad esempio nel classico giro tra locali incontro Claudia.

Che se avesse previsto che l’espletamento delle sue funzioni sessuali provocava questo tipo di riflessioni nel “maschio” con cui si è accoppiata, secondo me sarebbe stata a casa a vedere “Porta a Porta”

Vi risparmierei volentieri le solite cazzate e giri di parole che si fanno con lo scopo di dirle alla fine..allora passi la notte a casa mia? Con quello squardo poi che vuol significare....."ma non si gioca di certo alla playstation"

Ma se ti risparmiavi pure questo insulso e insultante blog e giocavi alla play, non facevi un soldo di danno...

Fatto sta che siamo andati a casa mia tra un bacio e l'altro siamo passati dal divano del soggiorno al letto della mia camera da notte.

“Camera da Notte”? Ho sentito la "camicia da notte" e il "vaso da notte" ma questa, mai.

toccate di seno, mani sotto la sua gonna, le ho sbottonato la camicetta, le ho alzato il reggiseno, le dita nella figa,

Un resoconto “toccante”

le sono entrato con la testa sotto la gonna, tolto le mutande e leccata ben bene. Se non fosse stato per i gemiti di piacere credetemi io l'avrei data per cadavere. Mi guardo allo specchio situato alla destra del letto e mi accorgo che ero intatto, soloi capelli un pò scomposti, ma avevo ancora la giacca addosso.

L’archetipo della maschilità che si suicida sull’altare del narcisismo, bruciando, con un’occhiata allo specchio, ogni residuo possibile di desiderio. Oddio, chissà cosa dirà il tuo parrucchiere.

Le prendo la mano la poggio sui miei jeans e l'aiuto a strusciare il suo arto al mio membro, il LA per iniziare direbbe qualcuno.

E’ da queste piccole cose che una donna si accorge che sta interagendo con un maschio vero…

Capita la situazione

Ma ne sei proprio sicuro? Sicuro sicuro?

ero curioso di vedere se quello che stava accadendo era reale o meno. Credetemi per pìù di 10 minuti è rimasta a strusciarmi il cazzo sopra i Jeans, e altro non sapeva fare, non prendeva nessun tipo di iniziativa. Sarei rimasto tutta la notte a vedere quella spiacevole scena, per leggere poi i titoli di coda se non fossi stato assalito da una noia mortale da un lato,

Beh, già che c’eri potevi approfittarne per darti una rassettata ai capelli e magari toglierti la giacca che sennò si sgualcisce…

e dal pensiero che quei jeans della replay li avevo acquistati nel pomeriggio di quel giorno stesso e visto che mi era costato 285 euro meglio non usurarli in mezzo alle gambe tutto in una notte.

E perché? Sono sexy i jeans logorati all’altezza della patta…ma che te lo dico a fare? 285 euri non permettono di guardar troppo per il sottile…

Così ho tolto quei benedetti pantaloni, ho spogliato completamente lei "come un buon padre di famiglia"

Notate la metafora.

e ho finito di spogliarmi anch'io con tutta la buona volontà di continuare.

Ah la pulsione naturale all’altruismo, dei maschi, mi commuove sempre…

Le lecco la figa ancora e ancora, aiutandomi ad intervalli con il mio indice ed il medio della mano; la sento godere e la sua vagina è ormai bagnata come piace a me.

Finalmente qualcosa che "gli" piace , a quest'uomo dai gusti difficili...

Poi mi blocco,

Ostia, e perché?

e mi corico di schiena dall'altra parte del letto, si avvicima mi bacia il petto e me lo accarezza. Il mio pene è duro, durissimo....ma lei accarezza ancora il petto.......

Non c’è niente da fare, questa benedetta ragazza non capisce una fava...

la mia mano scivola dalla sua schiena fino ad arrivare alle sue chiappe, la sculaccio un pò e poi gioco con il suo buchetto mentre lei accarezza ancora il mio petto.

Neanche col gioco duro, perbacco. Questa è proprio gnucca di comprendonio, ha cadavere pure il cervello.

L'altra mano le tocca i seni e poi le infilo due dita in bocca per giocare un pò con la sua lingua....

Niente. Continua a non capire... Lui vuole un pompino, accidenti, e lei, ancora una volta, lo delude…

mentre lei accarezza ancora il mio petto. Volevo trovare le parole adatte per dirle che le coccole che precedono la scopata le avevamo saltate e che avrebbe dovuto aspettare ancora un pò per quelle successiva all'atto.

Traduzione: visto che non mi hai tenuto il cazzo in bocca per venti minuti, mò ti faccio aspettare l’azione, la “caduta”e la “ripresa” (come direbbe Kierkegaard ,cui è dedicato il titolo di quel blog) per rileccarti la figa. In realtà il nostro manzo improvvisamente s’illumina e si prende quello cui stava pensando da un po’:

Ma queste parole non le sono proprio ruscite a trovare, così le ho preso la testa e le ho infilato il cazzo in bocca.

Dalla frustrazione all’azione. Certo che lo capiamo il perché non ha trovato “amorose parole” per “richiedere coccole”.

Così poi ho deciso di scoparmela in maniera classica e in un posizione il cui nome si adattava benissimo alla situazione "IL MISSIONARIO".

Vedete qui, è come la Meandri, che non è che è in Kenia a ballare a casa di Briatore, ma per “far del bene” ai teneri africanini. Raoulm non è che "scopa": fa “del bene” a questa povera sfigata poco intelligente…

Comunque ad ogni colpo pensavo che parlando in piena adolescenza di questa scopata con i miei amici, avrei sicuramente detto: "WoW che scopatone, quella fa i numeri da circo!!!!!!"

Notate che lo “scrittore” che ci comunica tale “esaltante” esperienza, nel suo blog dice di avere 28 anni. Della serie: l’amore all’epoca dell’alienazione. E il bello della tecnologia è che lui, senza alcun pudore, riesce persino a comunicarlo al mondo… Seduttori come questo fanno proprio percepire lo spengleriano "Tramonto dell'Occidente".
Chissà cosa vota, uno così...?

venerdì, febbraio 16, 2007

Vicenza

Da ComeDonChisciotte, uno scritto talmente bello, che ho deciso di pubblicarlo, a prescindere pure se sono d'accordo o no...

Il 17 febbraio mi troverò a Vicenza per prendere parte alla manifestazione contro il cosiddetto ‘allargamento della base americana’ che per la precisione è la costruzione di un nuovo insediamento aeroportuale militare.

Ho deciso di condividere il mio pensiero in proposito ma non per convincere persone indecise riluttanti o di diverso avviso, nemmeno in modo velato. Non credo che la massa possa influire sulla politica né che una concentrazione di pensanti possa salvare o migliorare il mondo.

Le ragioni per le quali vado non avrebbero meno validità se mi trovassi a Vicenza da solo; sarebbero in un certo senso ancora più forti perché per me si tratterà di un atto individuale e non di una 'partecipazione'.

Chiarisco che non ho paura delle radiazioni né dei rischi cui ci espone quella presenza in caso di guerra e che il rumore dei jet non mi impressiona e non mi dà nemmeno fastidio. Non sono contro la guerra e la violenza per principi astratti, non sono pacifista e non ho mai esposto bandiere arcobaleno. La complicità scoperta o indiretta di tutte le parti politiche istituzionali con quello contro cui manifesterò a Vicenza mi libera dal sospetto di qualsiasi malintesa appartenenza o simpatia partitica o ideologica.

La ragione non è che quella base rappresenti le guerre o una guerra: le 'supposte atomiche', e non, che troveranno posto a Vicenza serviranno a imminenti guerre di aggressione - come quelle già state o in atto - contro popoli che non minacciano noi né ‘quelli’ della base e che forse nemmeno ci conoscono. Alle quali il paese il cui nome ho sul passaporto sarà complice attivo o vigliaccamente passivo, celando le proprie vergogne dietro il termine 'alleanza' e altre forme di viltà verbale.
Aggiungo chiaro chiaro, all'indicativo: non credo alle reti terroristiche internazionali (che delle guerre e della relativa propaganda sono passate come 'ratio'); credo che la violenza che ad esse viene associata la creino e la controllino loro; 'loro', quelli della base.

Credo che ci saranno popoli e territori che le bombe di Vicenza se le prenderanno e popoli che per ragioni non nobili le lanceranno o che per ragioni meno nobili ancora terranno loro il sacco; a ognuno decidere da che parte stare, ove anche la passività è una scelta.
A quanti hanno pubblicamente pianto il timore di perdere il 'business' che la base porta, e i guadagni a venire che porterà, prendo il respiro e dico: non provo nemmeno vergogna per voi perché non siete uomini. Non siete persone. Cani (salvo il rispetto per i cani, da sempre vittime
delle metafore) che sperano di leccare sotto il tavolo briciole del pasto dell'imperatore cannibale: estremo di degrado.

Il mio diventa per catena logica anche uno statement di apolidismo. I mercenari chiamati 'nostri' soldati dagli individui che calcano il mio stesso suolo e dai media nei quali si riconoscono schiantano la mia appartenenza a qualsiasi 'nostrità'; almeno a quella riferita ai sudditi di una signoria periferica che trova fonte di esistenza nella piatta sottomissione al feudatario. Il 'mio' popolo resiste con le armi e le parole a distruzioni e deportazioni, ai linciaggi morali, a diserbanti culturali e sociali, alle merci, alle morali imposte e anche alla monocultura della 'democrazia'; è sbriciolato e attivo in città,
deserti, monti e foreste di tutto il mondo.

E' più libero di chi nelle nazioni 'libere' lascia con indifferenza che si torni a criminalizzare e sanzionare l'espressione stessa delle opinioni personali e del dissenso in nome di 'verità' dogmatiche. Tra breve l'unica cosa che sarà concessa e prevista nell'Europa del pensiero liberale e della ragione critica sarà di reiterare piatte apologie della morale dei vincitori.

Allora, parteciperò a una manifestazione 'di massa' con la manifestazione di alcuni principi individuali. Perché è in gioco la coscienza del valore della propria esistenza umana. Le pecore si dibattono debolmente sotto la tosatura; alcuni cercano di dibattersi meno debolmente possibile.

'To take a stand', compiere azioni simboliche di affermazione individuale può sembrare una sublimazione dell'impotenza del singolo.
Forse lo è. Ma serve: come esercizio, tra l'altro, per ricordare di quel filosofo italiano che raccomandava di non sopravvivere alla propria dignità.
Siamo in guerra, abbiamo un nemico. Poiché il nemico è in casa, servito e riverito, io andrò a mostrare che non lo riverisco. Tanto basterebbe.

Raffaello Bisso
14.02.07

Apologia di reato?!?




Terrorista è chi ci affama e fa le guerre, non chi lotta a fianco dei popoli! “

Minchia. Ma..devo chiudere il blog, o abbiamo qualche problema di libertà di espressione…?!?.
Cloroalclero.

giovedì, febbraio 15, 2007

Il Cuore Dello Stato


Attacco al Cuore dello Stato

…E così, dopo oltre 2 anni di pedinamenti, hanno acciuffato perfidi sovversivi denominati (ancora!) Brigate Rosse.
Nella blogosfera, miriadi di posizioni: chi prende le distanze. Chi dà loro ragione. Chi, tra i debiti distinguo, comprende e/o accetta.

Come dice Dacia, nel nostro paese vi sono, eccome, ragioni per sostenere un’insurrezione armata.
Forse molte di più di quante ve ne fossero negli anni ’70.
Naturalmente oggi la “rivoluzionarietà” non è di moda: questi brigatisti trovano sicuramente una larghissima maggioranza di detrattori, rispetto alla gente che, negli anni ’70, li giustificava.

Per come la penso io: ai principi non bisogna mai venire meno. Io sono una sostenitrice del principio della non violenza. Mi metto nei panni di una persona che, scegliendo la lotta armata, si trova prima o poi, a dover decidere di ammazzare . Magari qualcuno che, oggettivamente, non dico lo meriterebbe, ma per il quale non vi sarebbe tantissima gente che spende lacrime…
E' una scelta che a mio avviso non si può fare da liberi. E' sempre, volente o nolente, dettata da condizionamento sociale e/o familiare. L'uomo che pensa di arbitrare la giustizia con la morte è sempre dalla parte del torto. Il potere lo fa, ma, oltre al fatto di non mettersi ai suoi livelli, è molto difficle sottrarsi alla repressione. Quindi la scelta armata è non libera, malsana e sconveniente. Inutile alla vita, per dirla col Filosofo.


Personalmente, penso che i politici abbiano più responsabilità dei tecnici, perché questi sono individui che fanno il loro lavoro. Sono come i funzionari mandati nelle aziende a decurtare il personale in eccesso. Gente che con la propria prostituzione, è giusto che faccia i conti da sola. Come chiunque compia azioni moralmente abiette, da cui c'è sempre qualcuno che esce con le ossa rotte.

Chi ha la responsabilità, sono i politici, quelli che, appunto, sono delegati a fare scelte “in nome nostro”. Essi aggiungono all’abiezione morale il tradimento della collettività.

I brigatisti, per me, sarebbero considerabili storicamente come “resistenti” se se la fossero presa, all’epoca, con Andreotti, con De Mita, con Craxi ecc… mentre l’accanimento contro giudici, professori ecc..toglie loro la valenza politica e li qualifica al rango di comuni delinquenti che cercavano obiettivi meno rischiosi .

D'altro canto, la tradizione filosofica liberale, con Locke, per esempio, ma anche con Kant, considera il diritto del popolo a ribellarsi quando il potere non garantisce loro i diritti.

E i diritti della gente non sono garantiti. Possiamo giusto scrivere sui blog, ma a parte questo “diritto di chiacchiera” , davvero non possiamo aspirare a giustizia, autoconservazione, ricerca della felicità , come invece questo potere neoliberista e imperialterrorista, dice di garantire.

Se i potenti sono soggetti e complici di imperialterroristi, non potrebbero permettersi tutti i discorsi di moralità che vanno spacciando in tv. Dovrebbero vivere in permanente assetto di guerra, perché, con questo sistema maggioritario e riccocentrico, non c’è alcuna possibilità di una apertura democratica del sistema. Essi pertanto , sono i nemici del "demos" , in un sistema democratico. Si configurano quindi pure come nemici miei.

Purtuttavia , filosoficamente, sono contraria alla violenza, se non per difesa.
Uccidere qualcuno in un agguato lo trovo ripugnante e disumano.
Ho parlato a favore della vita di Saddam e concordo che pure l’uccisione di Mussolini, pure nella sua simbolicità catartica, fu un errore, se non un crimine, per quanto comprensibile.

Le questioni di politica estera dovrebbero essere risolte con l’uso delle armi esistenti per obbligare al disarmo. Il possesso di armi, soprattutto quando esse presentano quantitativamente e qualitativamente una sproporzione con quello di cui è volta che sia chiamato “nemico” è una delle jatture, delle peggiori vigliaccherie che si attuano in politica estera.


Penso che la salvezza stia nella capacità individuale di sforzo nell'abbattere pregiudizi. Nella capacità di comunicazione e nella condivisione, almeno, dei principi generali legati alla dignità umana. Almeno sulle cose eclatanti, bisognerebbe essere in grado di autosuperarsi. E mobilitarsi, in tanti, indipendentemente dal partito che si è votato.
Una grande mobilitazione permanente, davanti ai palazzi di giustizia e a montecitorio, alle ambasciate, alle questure. Con cartelli, slogan, gente, tanta gente, anche bambini.

A pretendere che dicano la verità su Ustica, su Piazza Fontana, sulla miriade di infiltrati con cui hanno impestato la dissidenza, di destra e di sinistra, negli anni ’70.

A chiedere che Andreotti se ne vada via, sparisca, e non giri per le università a dire che è innocente ed, anzi, è stato un gran politico.

A Pretendere che la finanziaria sia regolata in base ad esigenze modulate sui cittadini e non sulle strategie dei potentati economici europei e non solo.

A chiedere scuola e sanità efficienti e gratuite.

A volere che i morti sul lavoro, i precari depressi e senza futuro, i ragazzi ignoranti e i vecchietti inutili e morti di fame, siano riscattati da una politica degna di questo nome. Questo dovrebbe essere l’obiettivo “sovversivo” e dovrebbe trovare concordi tutti quelli che, di destra, sinistra o centro, reclamano una vita degna. La lotta per la giustizia è sempre una lotta per il senso della vita.

Facciamo sì che i nostri soldi non siano spesi per i caccia americani o per le basi militari, ma per il lavoro, il futuro, la salute. Beni fondamentali, legati alla sopravvivenza del pianeta e quindi pure nostra.

Chiedere queste cose, chiederle tutti i giorni, parlarne, pretendere, mobilitarsi. Prima in 2 , poi in 4 poi in 8, dappertutto.Davanti alle questure, ai municipi, ai consolati, ai ministeri, ai palazzi di giustizia. Ovunque si prendano queste decisioni o le si applichino o difendano.

Stare chiusi in casa a vedere sky , certo, non aiuta ad essere ottimisti.

Provare a cambiare la meridiana dei significati, anche liberandosi dalle scorie di un passato che ha visto l’Italia, come rivendicazione del “demos” perdente, magari puo’ far scorgere una prospettiva diversa.
Intanto: chi puo’ vada a Vicenza , Chi non puo’ si fermi davanti al consolato USA della sua città. Magari si ferma pure altra gente.
Questo è quello che consiglio a chi dice “e allora non facciamo niente?”


Offerto da Italo uno splendido articolo, oltre a quelli di Dacia Valent e di Miguel Martinez, sull'argomento.

martedì, febbraio 13, 2007

La Mistica del Baccanale




Quando, negli anni ’80 pregni di edonismo craxiano, il ciccione e bisunto onorevole Gianni De Michelis veniva sorpreso nelle discoteche più “in” di allora, mentre si scatenava in pista contorniato da procaci signorine , egli non si sottraeva ai giornalisti, anzi.
Mostrava il compiacimento di chi, reso “bello” dal potere, poteva vantare una personale vittoria sulla natura, che si era accanita su di lui, facendolo piuttosto “repellente”.
Dal punto di vista politico, quest’atteggiamento aveva “valore”, in quanto incarnava con pienezza l’immagine del vincente. Di colui in cui la “cultura” (del denaro&potere) aveva prevalso perfino sulla “natura”. Cio’ faceva di De Michelis un “Modello” da imitare. La sua immagine esprimeva alla parte più sfigata della massa come vi fosse una possibilità in più e che il POTERE potesse vincere sulla necessità, reglando al soggetto che lo impersona, delle fighe stratosferiche reali.
Fighe, che, da piccolo, quando De Michelis sfogliava, presumibilmente, riviste di donnine osè, poteva solo sognare.

Sono cambiati i tempi, le persone e le “culture” politiche. Oggi la sinistra, moderata ma terzomondista, conservatrice ma “bbuona”, non vuole mostrare al pubblico il suo edonismo. Non vuol far vedere quando, dove, come e con chi, si diverte.
L’onorevole Meandri, avendo acquistato da un pessimo cantautore che però si è arricchito, una villa a Malindi, pescata da un paparazzo mentre , a bocca aperta e piedi nudi, si divertiva nella “dance floor” della villa di Briatore, si è incazzata.
Le Jene, ripescando quella foto, hanno rilevato la contraddizione con cio’ da lei affermato, e cioè: “mai stata nella villa di Briatore” e la sua immagine ripresa mentre si divertiva.
Le foto erano anteriori alla sua dichiarazione.

Meandri, parlando con i giornalisti delle sue “vacanze keniote”, aveva sempre sostenuto che lei, in Kenya, ci andava per sostenere microprogetti di ospedalizzazione e scolarizzazione dei bambini neri (ovvio), mostrando le foto dei “teneri buana” con gli occhioni, beneficiati dalla bontà della bbuona onorevole Meandri. In altre parole perchè era bbuona, andava in Kenya a far le ferie (e nonin oziosi posti quali Portorotondo ecc..).
Proprio non lo ha digerito che le Jene abbiano ripescato sta foto e l’abbiano beccata mentre, come una baccanale infoiata, danza a piedi scalzi nella pista da ballo, durante la festa “vip” data dal presunto evasore fiscale F. Briatore .

Ehgià, melandri, che figura di merda! Una progressista, terzomondista, come te a scuotere il culo da Briatore, in Kenya al ritmo di una disco dance d’annata…ne va della tua immagine di donna “impegnata nel sociale”, un ibrido tra Madre Teresa, la dama di San Vincenzo e Daniela Santanchè, ora impegnata in una profonda battaglia per impedire anche alle mamme “cristiane” con le figlie con gli orecchioni, di mettere loro un foulard.

Cmq, la rovina di questi “scoop” è che ci sono in giro zitelle malpensanti e fantasiose, come me, che malignano su come la serata si sia conclusa per la Melandri.
Allo stesso modo che, all’epoca di De Michelis, nel sentire delle masse popolari serpeggiava il “beato lui” al pensiero delle sue “ conclusioni di serata” , così non si può fare a meno di pensare se la Melandri fosse attesa da un bel ventenne moraccione (del posto) , con segni evidenti di una natura dotata e generosa, pronto a porre l’atto finale dello “stato mistico” in cui la dionisiaca Melandri era caduta quando quella foto l’ha immortalata.

articolo correlato

domenica, febbraio 11, 2007

Nuova Rubrica



Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica. Che s'intitola "scelti per voi da Cloroalclero". Ovvero alcuni tra gli articoli disponibili sul web che, secondo la mia infinita sborronaggine, valgono la pena di essere letti, perchè aprono la mente e/o sono scritti bene e/o ampliano la cultura dell'utente. Tali articoli saranno rinnovati periodicamente.
Spero che apprezziate, non pretendo che ringraziate, mostrando contentezza e/o gratitudine. Mi basta sapere che le dieci o quindici persone che passano di qui, in cuor loro, apprezzano.
Adiossss.....

sabato, febbraio 10, 2007

Per Elisa

Questo mio post è nato come risposta al post di Elisa Arduini ( sionista gentile e preparata con cui abbiamo avuto parecchi confronti anche..ehm… animati) che ha apprezzato la critica che in quest'altro post facevo al sistema politico in relazione alla libertà di parola e di insegnamento.
E’ venuto lungo, quindi ne ho fatto un post con cui imbrattare il mio bieco blog antimperialista e antisionista.
Il post s’intitola: “sionismo ed educazione”

Ciao
Possibile che voi sionisti ;-) non abbiate vie di mezzo? :-D :O si accusa un professore per aver fatto leggere Meine Kampf o si vorrebbe tale lettura obbligatoria!!!

Penso che tutto sia legato alla concezione della "progettualità" nella vita dell'uomo. Cioè al tentativo (perchè la morte incombente non ci permette che "tentativi" con una buona dose di rischio di fallire/lasciare incompiuto) di rendere concreta un "idea" di futuro che ci rispecchia in quanto alla nostra identità.
Ora: tu ti definisci "sionista" ma non sei d'accordo con la politica di Israele.

Definiamo un attimo il progetto che sta alla base del sionismo ( se sbaglio correggimi).
Possiamo definirlo un'idea di futuro che rispecchierebbe l'identità del “popolo” ebraico, in virtu’ dell’interpretazione della loro escatologia, posta nel tempo fino all'oggi, delle persecuzioni, come rifiuto.

Cio’ ha significato creare uno stato di tutti gli ebrei del mondo, dove qualunque ebreo del mondo, se perseguitato, possa trovare la propria patria e la propria gente.

Io lo ritengo un progetto delirante, ma facciamo finta che non lo sia.
La storia delle persecuzioni è una storia occidentale: nè nel mondo islamico, nè in quello estremo orientale vi è una storia di persecuzione degli "ebrei" in quanto ebrei.

Il progetto sionista però si colloca logisticamente in una zona ex ottomana del vicino oriente, avendo gravemente compromesso la costruzione di uno stato post coloniale. Presso e a discapito di genti che mai sono state coinvolte in persecuzioni ebraiche.

(E, diciamocelo, Elisa, nessuno si è mai preso la briga di farlo, ma se contassimo i morti palestinesi , dal 48 ad oggi, dal punto di vista numerico , se non è tanto quanto l'olocausto, ci avviciniamo, però non mi pare il caso di farne questione di numeri).

Aggiungi a cio' che comunque i cittadini israeliani sono sottoposti a un dispendio di energie in servizio militare attivo, che, esistenzialmente (ed economicamente, ma questo discorso non m'interessa, ora) non ha convenienza.

Se io fossi la mamma di un soldato israeliano, per intenderci, vivrei la mia vita psichica come depauperata da questo obbligo, con tutte le considerazioni del caso.
Anche queste sono persecuzioni.

Ora: spartire un territorio in due stati distinti (ammesso che mai si faccia), non è oggettivamente un modo pacifico di risolvere il pluridecennale conflitto.

La storia di Altene e Sparta ne costituisce un buon esempio.

Il progetto sionista non rispecchia l'identità israeliana. Lo dimostra il fatto che proprio i gruppi più legati alle scritture e alla tradizione, come Neturei Karta, sono pesantemente dissidenti.
Uri Avery, Israel Shamir, Gilad Atzmon, Gabriel Ash e altri scrittori legati al mondo ebraico o ebrei loro stessi, hanno denunciato la immane contraddizione che c'è, (e senza voler fare dietrologie sulle cause), tra il rapporto di un popolo con la propria identità e la scelta di ricorrere all'oppressione per affermarla.

Il progetto sionista è delirante, perchè fonda su una concezione disumana della vita: che con l'oppressione ci si possa guadagnare quella sicurezza assoluta che è mancata per secoli (in Europa).

E queste cose, come le spieghi ad un ragazzino, volendo scegliere il metro della razionalità e non argomentazioni basate sul nazionalismo di stirpe?

Uno stato unico, si chiamasse pure Israele, fondato sul valore della democrazia e della conservazione della specie, sarebbe la soluzione. Un progetto che avesse nella sua declinazione di un futuro possibile, la fiducia. Fiducia che, appunto, dagli errori della storia si può imparare, che le persecuzioni dovrebbero entrare nel regno del parmenideo "non essere".
Questo sarebbe il più grande onore fatto alla memoria dell'Olocausto, per quello che riguarda l'identità degli ebrei.

Senza un barlume di ideale, nulla di umano si realizza. Estendere l'errore di uno (Hitler) come il parametro di tutte le cattiverie umane, probabilmente reali in futuro e perpetrare delle vessazioni su queste basi, non puo' altro che portare in un dominio di autodistruzione, che riguarderà ebrei e non solo.

Io non sono una fan di Ahmadinejad. Tutt’altro.
Però ho orrore che in Iran possa succedere la stessa cosa che in Iraq o in Afghanistan. Posti distrutti, con diaspore di milioni di persone, alcune delle quali dormono nelle stazioni delle nostre città , col foglio di via.

In Iran c'è un grande movimento di donne, che hanno una relativa libertà di movimento e di scambio. Che si sta conquistando agibilità politica e voce.

Vogliamo tirar loro bombe in testa, perchè il cammino per la riappropriazione dei diritti, da parte loro, non è "nei tempi" con le problematiche affaristiche dei petrolieri americani e con le paturnie difensive dell'ultradestra israeliana?

Sei sicura che questa sia la strada?

Tornando al professore di liceo: Vi dev'essre la libertà di lasciare a ciascun pedagogo di elaborare un progetto che gli consenta di esprimere se stesso, i suoi studi, i suoi interessi. OGni programma scolastico dovrebbe corrispondere ad una progettualità culturale. E ci vuole fiducia nella motivazione e nell'onesta' intellettuale di un professore. Senza libertà non c'è cultura.
Ovvio che nessuno ti garantirà mai che un folle nazistoide non inciterà i ragazzi ad imitare le gesta di adolf. Ma non c'è nessuna progettualità senza fiducia e non c'è nessuna fiducia se non si pone un apriori di idealità come metro individuale dell'agire identitario umano. E poichè l'umano è anche troppo perfettibile, cio' implica un rischio. Rischio che, per essere parte necessaria di ogni investimento che si fa su un futuro incerto, è componente della pensabilità, dell'"essenza" di questo vivere terreno.

Ps adesso vediamo la risposta dell’Elisa, ma sto valutando se linkare il suo blog sul mio (se Dacia Valent linka Mmax, non vedo perché io non possa linkare Elisa.), alla sezione “simpaticoni e varia umanità”, con la dicitura “Pace e Sviluppo” (si fa per dire) ;-).

giovedì, febbraio 08, 2007

Solidarietà al prof Pallavidini

«È vero, è un professore molto originale. È vero, ha idee discutibili. Ma è molto scrupoloso, estremamente preparato e sempre documentato, è uno che parla chiaro, fa capire quello che pensa e con questo non ha mai mancato di rispetto ai morti».

Questo è quello che dicono coloro che, in questa vergognosa storia, lo difendono.

Ho deciso di pubblicarlo, perchè, conoscendo lo zerbinaggio verso i poteri forti, l'abitudine alla calunnia, il processo sistematico di falsamento/omologazione dei fatti cui ci hanno abituato i media italiani, ritengo che, alla vigilia di un attacco armato (nucleare?) all'Iran, preceduta immediatamente da un'opera razionale e pianificata di disinformazione, il rischio personale che corre il prof. Pallavidini con la sua faccia e la sua posizione (proletaria, almeno per quel che riguarda il reddito)ad aver detto il suo pensiero, per quello che è e per quello che ha studiato, sia un atto eroico.

Chi non è d'accordo, può direttamente surfare al sito di informazionecorretta ( o informazionescorreggia, che dir si voglia) e farsi i pipponi.