lunedì, ottobre 16, 2017

Distopie femministe tra elsa fornero e asia argento.

Grande partecipazione sui social network riguardo all'appassionata accusa di Asia Argento nei confronti di Weinstein, magnate di Hollywood ricco e puttaniere, reo, secondo la Argentodi averla messa in condizioni di dover accettare avances sessuali, pena "il dover rinunciare" ad una brillante (leggi: milionaria) carriera come attrice, regista, produttrice di film destinati al grande mercato occidentale.
Poiche' la denunzia pubblica e' stata fatta dopo 20 anni dal "fattaccio" e poiche' la Argentoaccetto' anche successivamente ad esso di  frequentare Weinstein in una specie di "flirt", nei social network i toni si sono alzati. Si sono scatenati i soliti haters che -a colpi di insulti e maledizioni- davano di  puttana alla Argento per via dei 20 anni di ritardo nel parlare, perche' a suo tempo ha accettato il gioco e lo ha accondisceso, facendo pure coppia con lui . I 'flame" sui social dove ci si scannava tra le solite tifoserie solidarieta' si, solidarieta' no, hanno imperversato. Dove i primi accusavano i secondi di discriminare la Argento"solo perche' era ricca e famosa" con il corollario che "se non solidarizzi con la asia Argento sei un* che odia le donne perche' una molestia e' una molestia e non importa che a subirla sia una vip o una disgraziata qualsiasi che prende 1000 o 1200 euro al mese. L'importante e' l'offesa alla "donna"".
Ora: con tutto che mi dispiace che la poveretta per fare l'attrice abbia dovuto accettare le avances di Weinstein, mi sembra fuori luogo, inadeguato, esagerato e alla fine fuorviante, chiamare "stupro" il vissuto narrato dalla Argento. Uno stupro indica aggressione fisica  cui si e' impossibilitate di sottrarsi. Nemmeno il termine "molestia", per come ho letto il racconto, mi pare adeguato. Molestie sono lo stalking, il palpeggiamento forzato, il dover ascoltare le fantasie oscene del marpione, non quello che ha raccontato lei, che mi pare ascrivibile piuttosto alla categoria del ricatto lavorativo. Odioso in ogni caso, ma peggiore se la malcapitata ha alle spalle una situazione economica in cui non puo' scegliere.
Mi fa specie che un'intellettuale come Michela Murgia abbia dato biada ad una delle tifoserie, spacciando il seguente concetto: gli haters della Argento fomenterebbero una visione della donna violentata-molestata-ricattata (nessuna differenza tra le singole situazioni) perche' alla fine la Argento ha avuto successo e non ha alimentato lo stereotipo secondo cui la donna violentata-molestata-ricattata dev'essere per forza sbattuta, distrutta, sofferente. Tale da meritarsi in primis la pieta' e poi, forse, la solidarieta'.
Tutto mi sarei aspettata dalla Murgia, fuorche' un punto di vista cosi' conformista e appecorato alla moda del momento (che e' la solidarieta' verso la Asia Argento) , anziche' un qualcosa di piu' originale.
Per esempio: il considerare dirimente la classe sociale di appartenenza. Perche' se e' vero che il dover rinunciare ai "propri sogni" per via di un maiale che ti ricatta sull'aprire le cosce per lavorare, e' parecchio piu' grave se chi e' oggetto del ricatto e' una persona che con quel lavoro ci vive, si sostenta, da da mangiare ai figli, paga le bollette e il mutuo. Perche' sono queste le cose che danno la misura qualitativa e quantitativa della violenza dell'atto ed e' una misura che non puo' essere appiattita sotto la dicitura "siamo tutte donne, il ricatto lavorativo ci colpisce uguale". Certo, anche "rinunciare ai propri sogni" e' un dolore, ma la liberta' di dire di no, ce l'ha piu' facilemente chi deve rinunciare ai sogni, piuttosto che alla pagnotta. E alla fine i diritti, delle donne in questo caso, si considerano acquisiti quando il soggetto ha il diritto di dire di  si o di no, senza mettere sul piatto della bilancia la sua sopravvivenza. La argento, vuoi per nascita, vuoi per condizioni economiche, questa liberta' ce l'aveva. E incentrare un dibattito pubblico sul problema del ricatto lavorativo delle donne a partire dall'esperienza della argento, non solo diventa mero gossip da distrazione di massa (dalla manovra economica per essere precisi), ma e' una designificazione del diritto fondamentale della liberta' di scelta per le donne, culturalmente controproducente.
Tutta questa storia e' da ascriversi a come il potere ha voluto che in questo maledetto millennio iniziato male e che sta andando avanti peggio, si parlasse dei diritti delle donne: sostituendo stereotipi ad altri. Per esempio: e' inutile organizzare cortei antiviolenza se poi alle donne non si danno gli strumenti economici per stare fuori casa, nascondersi, tutelare i figli, in caso di marito violento . Michela Murgia puo' continuare a far finta di non vedere che il 90% delle violenze riguardano donne e ragazze povere(italiane, straniere, non importa)  , costrette -quando ce l'hanno- a lavori umilianti, precari e ricattati per non dipendere interamente dal marito o dal padre autoritario e maschilista.
So che e' fuori moda parlarne, ma Marx  diceva che la struttura economica sorregge tutte le altre forme interrelazionali e culturali umane, nel senso che la cultura, quindi la qualita' delle nostre relazioni, dipendono dalla materialita' della condizione dei singoli e delle classi . Per questa ragione sui social network si riescono a trovare pagine di donne-di-potere sui cui post altre donne-non-di-potere si congratulano e si sperticano di complimenti per come hanno fatto carriera e per come sono in gamba. Anche se sono complici del danno fatto ad altre donne. Piu' sei benestante piu' hai amici. Dal vero e su facebook.
Far fare a una Fornero il lavoro sporco ha avuto nel 2011 il significato di mettersi al riparo  da chi avrebbe accusato Monti di maschilismo. Perche' ha soppresso l'opzione donna a partire dal 2018 e ha annullato ogni differenza tra uomini e donne per andare in pensione.
 Una Camusso che organizza per la legge fornero 2 ore di sciopero e basta riceve comunque gran complimenti per i vertici raggiunti.
Una boldrini che ha sempre i diritti delle donne in bocca, non spende mezza parola per mettere appena appena in discussione la legge fornero. E nemmeno la Murgia lo fa, impegnata com'e' a difendere la logica di holliwood, che oggi si stringe alla Argento contro Weinstein, ma all'epoca in cui Roman Polansky fu accusato pubblicamente da altre attrici di averle materialmente violentate, cioe' stuprate, da minorenni, fece muro per polansky firmando petizioni a suo favore ed emargino' le ragazze che parlavano.
 E' la follia dei nostri strani giorni: Oggi Polansky svecchia in Svizzera indisturbato senza che nessuno ne chieda l'estradizione, Noi che non sentiamo quest'empatia per la Argento siamo senza cuore e contro le donne e la fornero ci ha scippato i contributi senza che nessuna donna fosse solidale con noi, ha funto quasi da giustiziera verso "quelle donne che non sono solidali con le altre donne". Ormai il comando della solidarieta' e dell'avversione non e' piu' appannaggio di chi crede di essere soggetto dei media solo perche' scrive su facebook.


mercoledì, febbraio 27, 2013

La vittoria del M5S, le voci di corridoio e le cassandre carenti



Sulla vittoria del m5s ho letto un post dei Wu Ming in cui gli autori si rammaricavano dell'incanalamento del dissenso messo in atto dal movimento di Grillo. Una simile critica da' adito ai fantasmi piu' complottisti di chi sostiene che grillo e casaleggio siano una propaggine della massoneria e quindi siano funzionali al sistema. Il dubbio su queste cose credo l'abbiano avuto anche moltissimi tra gli elettori di grillo. E' assurdo pensare che chi va alle urne debba avere una fede cieca e acritica in coloro che vota. Il dubbio deve essere sempre in agguato, si puo' criticare, dubitare, diffidare. Ma alla fine i fatti sono che il m5s è colui che veramente ha vinto le elezioni.



Dicono i Wu ming che l'italia non ha avuto grandi manifestazioni di piazza, che non s'è vista alcuna "ribellione" degna di questo nome. Fa specie che della gente scafata come gli scrittori di Wu Ming non sappiano che le ribellioni ci sono state, diffuse e ripetute: di lavoratori licenziati, di sfrattati messi per strada dalla forza pubblica, di disabili che si sono messi in sciopero della fame. Ci sono state manifestazioni civili e pacifiche a Roma e a Milano. A Roma, sotto il governo Monti, sono stati anche gettati lacrimogeni dalle finestre stesse del ministero degli interni sulla testa dei cittadini che sfilavano in pace sotto. Non ce lo si ricorda piu'? il vero guaio degli italiani, ahimè, è la memoria opportunamente corta.



Ci sono state le rivolte NO MUOS e c'è la decennale ribellione NO TAV con relativi arresti, incarcerazioni, persecuzioni, lesioni di chi vi partecipa da parte delle forze dell'ordine. Ma che? l'occasione elettorale ha cancellato tutto questo?

Il movimento NO TAV non anarchico ha votato in massa Grillo. Moltissimi dissenzienti che hanno preso le botte o subito denunzie per questioni di repressione da parte del potere hanno votato grillo.



Leggo molte analisi in cui si ripensa al "perchè" il PD abbia perso e al "perchè" berlusconi abbia preso ancora "tutti questi voti".

Alla seconda domanda c'è da rispondere che berlusca ha perso 7 milioni di voti, quasi il 15% del suo elettorato... tutto cio' apparendo sui suoi giornali (e non solo) nelle sue televisioni (3) e sulle pagine di "libero" e "giornale". Se per voi questo è "prendere tantissimi voti" allora non ci intendiamo: la campagna mediatica di berlusconi è stata fallimentare, sbagliata, ripetitiva, totalmente inopportuna anche rispetto al "prodotto" berlusconi che voleva piazzare. I suoi aficionados sono i vecchietti che stanno davanti alla TV e che possono godere di una buona pensione. Il 15% in meno di chi nel personaggio ci aveva creduto: una percentuale non da poco. Berlusconi queste elezioni le ha perse a dispetto del suo circo mediatico e delle sue promesse da marinaio (come quelle che aveva fatto a Gheddafi nel 2009, ratificate dal "trattato italia-libia, cui due anni dopo è seguito, da parte dello stesso berlusconi, il vile attacco armato)



Molti ragazzi con cui ho parlato mi hanno detto che se ci fosse stato Renzi, come segretario del PD, avrebbero votato per Renzi. Evidentemente il giovanilismo e il mantra del "nuovo che avanza" ha fatto presa, difatti i medesimi ragazzi non sono al corrente della mentalità atlantista, liberista, sionista e montiana di Renzi. Lo avrebbero votato solo perchè "giovane" e (se avesse vinto le primarie) "a capo di un grande partito".



Invece le primarie le ha vinte bersani e i ragazzi succitati hanno votato Grillo (meno male).

Bersani, dal canto suo, è attaccato alla poltrona come un patello sullo scoglio. Non darà mai le dimissioni, non ha intenzione di farlo per nessuna ragione perchè, già in età avanzata e coi tempi che corrono, ha già progettato per se una vecchiaia agiata al riparo dalle insidie materiali. Bersani è sostenuto da quei giovani eredi del vecchio pci (me li immagino emiliani, della mia età, ex iscritti alla FGCI) che si sentono attaccati e fiduciosi nel PD per abitudine e per tradizionalismo intrinseco al carattere dell'italiano medio.

Sono gli eredi di coloro che Guareschi prendeva per il culo con il refrain "contrordine compagni": nonostante il PD sia il partito dei padroni per eccellenza, pronto a trovare accordi con berlusconi (e non con grillo) e a picchiare i manifestanti NO TAV, dà ancora l'impressione di un certo "progressismo": chiamare le controriforme (come la riforma fornero delle pensioni) "riforme" evidentemente è una strategia che funziona.



Ma passi avanti il PD non ne fa e non perchè "con questi dirigenti non vinceranno mai" come diceva moretti, ma perchè il PD ha superato a destra anche uno come Craxi e spesso anche berlusconi: spese militari a go-go in ogni governo presieduto da un piddino (prodi docet) mentalità atlantista, completamente prona ai desideri di USA e Israele ed esaltazione maniacale e delirante della "bontà" di Monti e della sua austerità che nessun italiano pensa di meritare. Il peggior presidente del consiglio della storia d'italia in assoluto.



Due parola su "Rivoluzione Civile" di Ingroia, che ha fatto sognare parecchie persone. Un mio collega che ha partecipato sin dall'inizio ai workshop del movimento, qui a Milano, mi ha raccontato che all'ultimo incontro prima delle elezioni, i delegati di Roma si sono presentati con le candidature già decise e hanno smorzato ogni tipo di dialettica sulle stesse. Tutto era già stabilito e, pronti per andare a Roma a vincere, hanno creduto di avere l'appoggio incondizionato dei compagni che a Milano si sono sbattuti.



Ma in tempi come questi è sbagliato credere nell'incondizionatezza dell'appoggio di chi  -a qualunque titolo- lavora politicamente per costruire qualcosa dal basso. Solo lo zoccolo duro degli "ex FGCI" che votano PD e i vecchietti di berlusconi votano ancora per fede. Troppe sono state le ingiurie e gli stravolgimenti dell'ordine costituzionale per poterlo pretendere. Il risultato è che questi compagni hanno lavorato per Ingroia ma alla fine hanno votato per Grillo, di cui si puo' dubitare, certo, ma le parlamentarie si sono svolte nella piu' perfetta trasparenza e democrazia (al contrario di Rivoluzione Civile) .



E' vero: Grillo ha incanalato il dissenso, ma detta così è una formula vuota. Se i rappresentanti del M5S non si faranno comprare e manterranno un legame con l'elettorato e faranno emergere una forma piu' diretta di partecipazione contribuiranno a far cadere il mito della "democrazia per delega" e c'è la speranza (per ora solo tale) che le istanze complessive della società trovino una voce e diventino interlocutorie senza dover passare per le botte della polizia.



















sabato, aprile 30, 2011

O' pazzariell'


Mamma mia, com’è dura vivere in mezzo ai pazzi.
La morte di Vittorio Arrigoni è oramai passata in cavalleria, nessuno più ne parla sui grandi giornali, la Libia è in ultima pagina, il Giappone qualche volta compare in dodicesima, l’Afghanistan solo se i morti superano i dieci, l’Iraq se superano i cento.
Tengono banco il bunga-bunga, la strepitosa vittoria (in fieri) del centro-sinistra che strappa un’incollatura dell’0,5% al centro destra nei sondaggi, i tornado internazionali che flagellano gli USA, quelli italiani la Libia, Roba da pazzi.
Qualcuno ricorda ad Hamas una cosa ovvia: magari, prima d’ammazzarli, fateli cantare.
A dire il vero, non si capisce proprio il perché li debbano ammazzare: non sono mica colpevoli, sono pazzi!
Eh già, perché le prime notizie giunte da Gaza riferivano che Vic era stato rapito: avete capito, kattivoni komunistoni che venite a Gaza? Ecco quel che vi può capitare! Poi, la morte. Ammazzato, impiccato, strangolato. Hamas s’arrabbia, e mica poco: vogliono dedicargli una via!

venerdì, aprile 29, 2011

Storia di un linciaggio mediatico

Oggi ci è arrivata la notizia della morte di Vittorio Arrigoni, al dolore per la morte di una persona che si è messa in gioco in prima persona per combattere le ingiustizie, si aggiunge lo sdegno per una questione, che con Vittorio ha a che fare solo in maniera marginale: un legame di amicizia fra i due protagonisti involontari di vicende cupe e tristi, un impegno intellettuale comune in difesa delle genti palestinesi, l’una uccisa vigliaccamente con modalità e rivendicazioni che lasciano aperti molti interrogativi e l’altra fatta oggetto di particolari attenzioni volte a screditarla a causa delle sue idee.

mercoledì, aprile 27, 2011

Il caso della diffamazione di Barbara Albertoni

Da "Antico Ordine dei Tagliapietre"
In un liceo linguistico milanese lavora un'insegnante di storia e filosofia, tale Barbara Albertoni, che si è ritrovata protagonista delle cronache nazionali perché colpevole di tenere un blog in cui scrive ciò che pensa.

giovedì, aprile 21, 2011

La mia guerra

Fika Sicula su "Repubblica" che, nello stesso giorno, ha pubblicato un bellissimo articolo sulla morte di Vittorio e dopo poche pagine, nell'edizione di Milano, è stato dato spazio a Pasqua* e ai suoi deliri da frustrato, abbruttito da una vita fatta di diffamazioni e di tristezze:

lunedì, luglio 07, 2008

cloroalclero.com

come molti di voi sapranno il blog si è spostato su:


mercoledì, marzo 26, 2008

Vi Aggiorno

Ciao. Se state passando di qui, vuol dire che state seguendo la vicenda del defacing. Che un po' mi ha demoralizzato. Ci sta lavorando Sir Percy Blakeney, che iersera sperava di tirare su tutto, ma ha scoperto che su aruba la versione 2.3.3. di wordpress non gira, o almeno non gira se installata direttamente. Quindi mo ripristina la 2.1.1. e poi upgrada. Si è fatto tardi poi ieri e non ha potuto completare il lavoro. Spero che oggi si risolva. Ma poi tanto cosa c'è da dire? Parlare della conversione di Magdi Allam mi sembra un po' inflazionato (ne ha parlato peraltro benissimo la Lameduck). Enunciare la proposta di Veltroni che, elettoralmente parlando, dice che aumenta di 400 euri le pensioni, mi sembra squalificante.
L'Iraq, certo. Se avessi avuto il blog disponibile avrei parlato dell'Iraq. Dei combattimenti sanguinosissimi che stanno avvenendo nei dintorni di Bassora, che sono indicativi del fatto che gli statunitensi non intendono tergiversare, ma che vogliono risolvere in fretta e con pochi intoppi, costi quel che costi, il problema dell'appropriazione di quel territorio in cui la resistenza non cessa di opporsi. Il petrolio è il petrolio e non consente compromessi. Poi se sarà eletta, come penso, la Hillary Clinton le cose si evolveranno verso una qualche "soluzione finale" cui Bush non riesce ad arrivare come vorrebbe per mancanza di tempo. Insomma quel che voglio dire è che, sia per via del blog che per via della situazione politica complessiva, di scrivere non mi viene voglia. Non so se considerare il summit interreligioso proposto dal re saudita Abdallah una buona notizia. Che è il massimo della "distensione" che possiamo leggere tra le notizie odierne. Anyway: buona giornata.

lunedì, marzo 24, 2008

Ostia, ma Dio non doveva risorgere?

Qui una non fa a tempo ad andare a tirare una boccata d'ossigeno fuori da sta città fetente come poche, che mannaggia, qualche pezzo di merda, gli venisse il buco del culo a tombino, arriva e defaccia il blog, riducendolo ad uno zero come la sua faccia di merda. Ebbene: come ho già scritto, lancio un appello per chi volesse, bontà sua, spiegarmi perchè sto minchio di wordpress continua a darmi quell'errore fetente che non si puo' vedere...
Intanto: Allam si è convertito al cristianismo e tutti i segnali puntano ad un coinvolgimento in una qualche guerra nuova: si susseguono gli appelli di Bin Laden e dei suoi vice che a volte ritornano incitano a combattere chiunque faccia gli interessi di USA e di Israele e i media si premurano di farcelo sapere con un'insistenza che è abbastanza preoccupante: o cercano di rivolgersi agli italici tirando fuori il "neocon che c'è in ciascuno di loro" a biechi fini elettorali, oppure la manovra è internazionale e un'altra guerra, l'ennesima si sta preparando.
In ogni caso è importante stare all'occhio perchè le stronzate mediatiche per quello che mi è dato di capire dai giornali e dalla tv vanno giorno per giorno moltiplicandosi, come se ne avessimo bisogno. La campagna elettorale ha persino rinunciato alla propositività farlocca con cui condiscono via l'elettorato elemosinando voti, a favore di appelli che fan leva sulla paura, sull'ansia e sulla necessità di forze dell'ordine. Per il resto all'orizzonte c'è l'assoluto nulla.
Il papa sembra aver decisamente imboccato la via del calo-braghe con Israele e il fronte guerrafondaio. Le speranze dunque sono poche: la resurrezione augurata dalla santa Pasqua appare l'ennesima scansione della millenaria filastrocca con cui il potere turlupina la povera gente. Gli sportivi vincono, i politici vinceranno, i borghesi se cadono, cadono sempre in piedi e i poveracci che si spaccano il culo sul posto di lavoro, meritano sempre il precariato e le privatizzazioni di quei beni pubblici che finora hanno pagato coi soldi di tutti. Per il resto ci fanno apparire addirittura una speranza il voto per Veltroni o per il party-giano Fausto, nome di battaglia dolcesalato. Che alle tribune televisive e ai talk show imperversa, come spinto dalle forze finanziarie e guerrafondaie di cui lui si improvvisa ben poco credibile paladino.
MInchia. Sto ritorno su blogspot è simpatico come un plesso emorroidale per un tassista.....

mercoledì, agosto 15, 2007

cloroalclero.com


Il counter, di là mi da (quasi) nessuna visita. Maddai. Se venite qua è perchè avete voglia di leggermi,sennò che venite a fare a cercare gossip? Ma io ora scrivo là, poi piano piano rimetto tutti i link..
E per gli utenti (un pelo piu') imbranatini (affettuosamente, Moltitudini ;-)) Riscrivo bene il link:
www.cloroalclero.com/
e ottime cose a tutti.

domenica, agosto 12, 2007

TRASLOCO


Raga: sono lieta di annunciare che Cloroalclero-blog si trasferisce su

cloroalclero.com

Se questo blog vi piace e lo leggete abbastanza volentieri ecc..siete invitati lì.
Se invece non vi piace e pensate "Ostia, pure un dominio nuovo per sparare cazzate ecc.." ma poi ci venite lo stesso, beh, il link vale pure per voi ;-)

finalmente avrò le faccine!!!

venerdì, agosto 10, 2007

Complimenti!!!

Ricevo (e pubblico) la seguente mail:
Oggetto: tua foto
... ma la foto e' di quando aveva 30 anni circa ???

Altrimenti qualcosa non si spiega....... nel caso....invece fosse attuale.......

I MIEI PIU VIVI COMPLIMENTI ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

e anche per il blog

firmato: Fabrizio.

Risp: la foto è del luglio 2007.
Complimenti per l'ottimo gusto e thank you very grazie per l'apprezzamento.

Alla faccia di quelli che mi rappresentano come una grassona o come una scimmietta.
Una scorreggia perpetua a tutti quanti loro :-D .

giovedì, agosto 09, 2007

Incendi



Ho sentito un tipo dire in tv che sarebbe opportuno trattare gli incendi come si trattano gli omicidi, con indagini scientifiche, esperti, ris, ecc...
Aggiungerei anche la repressione dovrebbe avere la misura giuridica del tentato omicidio e dell'omicidio di primo grado se ci sono vittime.
E i mandanti degli incendi li tratterei esattamente come colui che delega un killer per ammazzare qualcuno.

Ma che la preoccupazione dei politici sia questa, mi pare un'illusione. Sono troppo preoccupati a spaventare la gente con il terrorismo islamico. O ad intrattenerla, con le storie piccanti di parlamentari "allegri".

Italiani muoiono. Ma che fa?


Francesco Caruso ha detto (parlando degli ultimi 2 morti in incidenti sul lavoro, 16 e 35 anni):
"(...)I loro assassini sono Treu e Biagi, le cui leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro".


7 agosto 2007 Milano:Un ferroviere di 48 anni ha perso il piede destro e una parte di quello sinistro, alla stazione centrale alle 8 del mattino, scivolando sotto un treno in manovra.
Terni: un operaio di 51 anni che stava lavorando all'assemblaggio di un carrello movimentatore per la pressa dei fucinati, è rimasto schiacciato da una lamiera del peso di circa 5 quintali che gli ha procurato diverse ferite gravi. Immediato il soccorso e il trasporto in ospedale ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
8 agosto 2007, Mugnano (Na) Un operaio di 35 anni è deceduto, dopo essere caduto da un capannone del quale stava smontando la copertura.
Bolzano: un giovane operaio di 16 anni è rimasto sepolto dalle macerie del crollo dello scantinato che stava ristrutturando.

Insomma: D'accorso che Caruso è stato "poco educato" , un po' insensibile, se volete. Ha usato le parole un po' "pesantemente", forse.
Ma "assassini" è solo un aggettivo. Le leggi che hanno fatto 'ste persone, richieste e avallate da "altre persone" loro amiche, che, per rendere l'economia più "competitiva", hanno reso il lavoro una patetica e sottopagata attività dove si rischia quotidianamente la vita sono realtà, che decidono in pochi e coinvolgono tutti. Sono i significati collettivi, fattuali, reali, che decidono loro e che entrano nella vita a noi.

D'accordo: ci sono risarcimenti, assicurazioni ecc... (e poi mi piacerebbe sapere quanto mollano le assicurazioni per la vita di un operaio) ma della pelle di questi uomini, chi ne risponde? Questi morti, che ormai sono centinaia dall'inizio dell'anno, che valore hanno? Se ce l'hanno.

Perchè dalle parole dei politici, tutti unanimi nel condannare Caruso, non si legge una parola di pietà, di solidarietà per i lavoratori deceduti mentre si guadagnavano il pane onestamente. Neppure una.

Mi sembra un silenzio colpevole. Davvero. Se queste quattro vittime del 7 e 8 agosto, fossero divenute tali durante una rapina, che so, in una sparatoria con la polizia, troverei comprensibile questo silenzio sulle loro vite espresso dai politici.

Ma le loro energie, le loro inutili parole si riferiscono solo al "morto" Biagi e al "maleducato" Caruso. Che, per carità, è stato "eccessivo" nell'uso delle parole.
Ma eccessiva è anche l'attenzione ai bilanci delle aziende, i cui capi, quando non ottengono i profitti voluti, mobilitano le loro conoscenze, diventano serbatoi di consensi, riescono ad ottenere, dalle amicizie politiche, delle leggi che aprono la strada all'omicidio.
Caruso ha ragione su una cosa, infatti: le morti sul lavoro sono assassinii.
Circuiti elettronici non revisionati. Presse vecchie. Piastrelle consumate e scivolose. Stabili pericolanti non controllati preventivamente. Basta un nulla per scatenare la tragedia. E questo "nulla" è causato da leggi che "ammorbidiscono" gli impegni monetari dei padroni su quel capitolo di spesa che risponde al nome di "sicurezza".

Si aggiungano turni, assegnati con criteri di "flessibilità". Che in certi lavori significano attenzione rallentata, riflessi appannati, nervosismo, veglia discutibile. Stati dello spirito che non permettono all'essere umano di avere quella cura di se stesso e delle circostanze che gli permettono di salvare la vita se si svolgono masioni pericolose.

E la normativa che c'è sul lavoro in Italia, oltre che precarizzare, è thanatofila. Bada al profitto, come già detto, alle quotazioni in borsa. Alla competitività aziendale. E mette nel conto anche la pelle di chi sceglie di lavorare onestamente e non delinquere. Tanto, questa gente, per lo piu' non conta, e non conterà mai, un cazzo.

Per piacere: facciamo loro cambiare idea.

ps leggetevi di Mario: Treu, il liberalizzatore

martedì, agosto 07, 2007

Salutami assorete...

Trattasi di tipica espressione di sapore "terun", ottima per definire lo spesso terreno di dibattito politico tra Prodi , che arrivato a Castiglion Della Pescaia si aspettava un'accoglienza in pompa magna, con stendardi, palchetto, banda, maestro e sindaco, e una sindachessa che invece ha completamente omesso di mettere in piedi il cerimoniale.

Perchè, si giustifica lei, non le è stata fatta neppure una telefonata. L'ha appreso, come lo sfigato Uomo Comune che sono tre giorni che si asciuga sui giornali con sta notizia di merda, dalla stampa, e quindi non ha fatto niente.

Prodi è "offeso ma sereno". Contento di essere finalmente in vacanza con la "famiglia".

Per il resto, l'importante tema, di alta responsabilità politica, pregno di significati vitali per i cittadini, si è trasferito nelle aule del consiglio comunale di Castiglion della Pescaia, dove le polemiche sull'anticerimonialismo politico della sindachessa, si trascinano, probabilmente, tuttora.

Ma io dico...ma 'sta gente, a lavorare (a lavorare veramente, 8 ore al giorno) mai?

15 agosto: giornata della solidarietà a Don Gelmini. Rinviata?



Grande bagarre della destra un paio di giorni fa, quando si è parlato dell'indagine a carico di Don Gelmini. Con la consueta bagarre mediatica, i giornali hanno parlato di "possibili montature", hanno ammonito di "non criminalizzare la magistratura". Questo perchè la figura, e anche la parte politica, di Don Gelmini richiama personaggi del passato, come l'"esemplare italiano " Muccioli.

A me non piace parlare di un personaggio indagato, la cui posizione non è ancora stata valutata da un processo. Ma ho percepito che, in presenza di un evento come questo, la preoccupazione di alcuni (sostenuta ad "altissima voce" mediatica) è quella di non "criminalizzare" la magistratura, come dire: "dubbi sull'innocenza del tipo non ce ne sono. Eventualmente è la magistratura che sbaglia Ma voi italiani fate i bravi, non criminalizzatela, sennò arriva Napolitano che vi bacchetta le ditine". Che la magistratura sbaglia e/o perseguita, lo possono dire solo i politici, in effetti. L'ha fatto, parlando tra le righe (ma neanche tanto) Berlusconi, il quale sembra abbia detto che metterà a disposizione di Don Gelmini tutte le risorse (ha parlato di milioni di euri) di cui avrà bisogno per difendersi da questa "persecuzione". E l'hanno fatto altri, tanti, appartenenti alla casta di montecitorio.

Insomma: alla facciazza dell'indipendenza della magistratura, il mondo politico ha da ridire, da polemizzare, da far propaganda dei propri contenuti, approfittando di disgrazie giudiziarie altrui. I dubbi, che i contenuti mediatici sollevano, sono, ovviamente, non su Gelmini, giustamente perchè egli è solo un presunto colpevole, fino a che non ci sarà un pronunciamento giudiziario, ma sull'operato dei magistrati che, ormai da mesi, stanno indagando su di lui e che in 'sti casi, da noi in Italia, non è mai immune da messe in discussione di dubbio valore democratico (salvo, naturalmente, quando indaga, con preventiva demonizzazione mediatica, tre poveracci extracomunitarii, carcerati per essere "pericolosi terroristi" al soldo di Al qaeda).

I politici, nel caso di Don Gelmini, non si astengono, come dovrebbero sempre, dalla loro inutile logorrea telegiornalistica, anzi, berciano la loro solidarietà col Don (sicuramente innocente a priori) ovvero il loro timore circa "gli sbagli" della magistratura. E' una gara: Melandri, Pollastrini,Pannella, Buttiglione, Cuffaro si dicono orgogliosamente solidali. Ma quelli di AN prorompono proprio con dichiarazioni tra il patriottico e il roboante.Dopo le promesse d'aiuto e sostegno del cavaliere, infatti, arriva addirittura la proposta di Gasparri di una "giornata di solidarietà a Don Gelmini" nientepopodimeno che a ferragosto. Il Don ha ben di che rincuorarsi per avere la chiesa dalla sua parte, fosse solo la chiesa...ha lo "stato maggiore" dell'esecutivo in Italia...buon per lui.

Mò però sono passati due giorni. Del ferragosto solidale col Don non si parla piu' in televisione. Finite le interviste , con i tg che tendono a schizzare le notizie su Don Gelmini.
I quotidiani no, invece. Sul Corriere della Sera, sia cartaceo che online, c'è un articolo di Flavio Haver basato su un'intervista a Don Mazzi che sarebbe stato in corrispondenza con un ex ospite della comunità di Don Gelmini, che si confida con lui (anche per iscritto) su presunte violenze sessuali.

Un articolo scarno, che si limita a descrivere un Don Mazzi imbarazzato e in difficoltà nel farsi intervistare su 'sta cosa.Il contrappeso a questo imprevisto (e foriero di difficoltà) evento, è ,oggi, il calato silenzio mediatico dei politici. E questa - lo dico a Gasparri- non è una bella cosa: Ferragosto è la settimana prossima e gli italiani vorrebbero saperne di piu' per organizzarsi. Ci dia lumi, onorevole.

ps a me Don Gelmini non mi sta sulle palle e questo non vuole essere un post contro di lui. Anzi, gli devo anche dei momenti di ilarità. Tipo se notate l'immagine che ho postato, egli è praticamente vestito da Papa. L'ho tratta da questo sito
che la pubblica con la didascalia (stile telegrafico) "Portavoce comunità incontro: un uomo semplice amato dai giovani"


ps2 la foto è sparita da quel sito, ma ho provveduto a metterne un'altra, presa dal sito di "Repubblica" (sterco, per Gasparri e don Gelmini) .

domenica, agosto 05, 2007

Ci sono Zionist e zionist (da secondoprotocollo)


Ho avuto la ventura di seguire secondo protocollo da quando ancora si chiamava tipo giovani pace sviluppo unacr. ecc..fino a quando è diventato l'attuale "secondoprotocollo". devo dire che Elisa e Franco io li ho linkati come "sionisti onesti" e so che non mi sbaglio, perchè, in merito all'argomento, all'interno di un'ottica del "possibile e dell'immediato" riguardo alla risoluzione del problema palestinese, se molti ebrei sionisti, israeliani ecc...intellettuali e politici, italiani e no facessero loro questa visione, con tutte le critiche che con una posizione piu' radicale (e magari non immediatamente praticabile) potrebbero porsi, sarebbe comunque una bella cosa.

Tutto questo giro di parole per dire che il post di Franco lo trovo, se non condivisibile, almeno onesto e volenteroso di pace, fuori dai luoghi comuni e saggio, alla fine.

Per questa ragione, pur non condividendolo al 100% lo pubblico sl mio blog.

Da secondoprotocollo

Palestina – Israele, fare un passo indietro

Quando Hamas vinse le elezioni in molti si stupirono della scelta del popolo palestinese, una scelta che premiava un movimento giudicato unanimemente terrorista e che aveva tra gli obbiettivi del suo statuto costitutivo la distruzione di Israele. Nessuno allora vide la scelta politica dei palestinesi, una scelta che prescindeva dagli obbiettivi di Hamas ma che era invece un modo di dire che erano stanchi delle ruberie di Al-Fatah, della Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e di rimanere in una situazione di perenne sottosviluppo.
Da qui nacquero le sanzioni internazionali che avrebbero portato allo strangolamento della società palestinese, una società che già fatica ad emergere e che deve subire, volente o nolente, l’occupazione di una parte dei suoi territori da parte di Israele. Per porre fine alle sanzioni si arrivò agli accordi inter-palestinesi della Mecca nei quali furono stabiliti alcuni punti di fondamentale importanza tra i quali proprio il riconoscimento di Israele anche da parte di Hamas, un riconoscimento certo camuffato ma legale ed esplicito.

Infatti, la clausola inserita in quegli accordi, accettata anche da Hamas, che prevede la formazione di uno stato palestinese “entro i confini del 1967” altro non è che l’automatico riconoscimento de facto di Israele. Nessuno sembra averci fatto caso, l’occidente non ha ritirato le sanzioni attraverso le quali chiedeva proprio quel riconoscimento e il risultato è stato Gaza.

Ora non si può far finta che Hamas non ci sia, non si può semplicemente chiudere la Striscia di Gaza con i suoi 1,5 milioni di abitanti e far finta che non esista, prima o poi bisognerà trattare anche con loro. Certo, posso immaginare che il movimento islamico possa apparire indigesto, ha connotati decisamente antisemiti e si rifà ai Fratelli Musulmani, ha fatto terrorismo e perpetrato violenze inaudite anche contro i loro stessi fratelli palestinesi, tuttavia sarebbe molto peggio e molto più pericoloso lasciarlo alla mercè dei fondamentalisti o peggio ancora degli iraniani.

La corrente politica di Hamas, quella che per intenderci ha firmato gli accordi della Mecca, è per ora soggiogata dai fondamentalisti e la corte dell’Iran si fa sempre più incalzante come ha dimostrato l’incontro di pochi giorni fa a Damasco tra Ahmadinejad e Khaled Meshal. Lasciare che questa mossa iraniana vada a buon fine sarebbe come consegnare la Striscia di Gaza a Teheran, con tutto ciò che ne consegue. E’ un semplice discorso strategico.

Ecco perché bisogna fare un passo indietro, tornare cioè alla Mecca, a quel piano saudita che seppur imperfetto è sempre una buona base di partenza, forse l’unica realmente a disposizione. Certo, vanno riviste alcune cose, come per esempio la questione del rientro dei profughi palestinesi, la questione inerente alle alture del Golan e quindi alla Siria. Israele ha ottenuto certi territori a seguito di una guerra vinta dove la stessa Israele era l’aggredito e non l’aggressore. Solitamente le condizioni le pone chi le guerre le vince non chi le perde, è sempre stato così.

Bisogna tornare al Governo di Unità Nazionale con l’ala politica di Hamas isolando così l’ala estremista e violenta, non ci sono altre alternative percorribili escludendo, come detto, il totale isolamento di Gaza. Qualcuno sostiene che bisognerebbe assolutamente riaprire anche i colloqui con la Siria, la quale tuttavia appare indecisa tra seguire le sirene iraniane e cercare una pace stabile con Israele. L’impressione purtroppo è che segua la prima ipotesi nonostante Gerusalemme si sia detta più volte disponibile alla restituzione delle alture del Golan.

Parola d’ordine quindi, fare un passo indietro e coinvolgere prima possibile l’ala politica di Hamas per non lasciare che il movimento islamico finisca nella rete iraniana, subito dopo aprire le trattative per la definizione dei confini e per fare in modo che la Palestina diventi uno stato unito non una serie di feudi o isolette in mezzo a Israele, non può andare bene a nessuna delle parti, ma soprattutto bisogna mettersi in mente di guardare avanti senza voltarsi a scrutare gli ultimi quarant’anni di storia, pena un nuovo pericolosissimo fallimento.

Franco Londei
ps su kilombo: trovo giusto che loro possano pubblicare Fait e chi pare a loro senza pregiudiziali. Come ho già scritto. Aggiungo che considererei una perdita de se ne andassero da Kilombo

venerdì, agosto 03, 2007

Superpensioni....



...Ladri di Stato e stupratori, il grasso ventre dei commendatori, diete politicizzate, evasori legalizzati...
Calcio, borghesia coi vestitini firmati, VIP onnipotenti.
In questa canzone del 1978, il grande, compianto, cantautore calabrese Rino Gaetano traccia un affresco dell’Italia degli anni ’70, alternando flash e parole chiave, mantra e giochi linguistici, in cui società, spettacolo, politica, calcio e affari si stagliano sullo sfondo di un’Italia lacerata dalle stragi e dalla guerriglia urbana, resa ottusa dalla promozione dei pregiudizii e dalla sottocultura, spacciata come "valore" alle masse.
Il video non è di ottima qualità, ma possiamo vedere Rino, che si muove, apparentemente scanzonato, mentre, dice “vedo tanta gente che nun c’ha l’acqua corrente, nun c’ha niente..ma chi me sente…”
E la canzone italiana, della serie: la vita è tutta "cuore & amore", assorda le menti degli abitanti della penisola, per non far sentire il grido di dolore di una società colonizzata e avvilita nelle sue speranze.
Bisogna cambiare i nomi, ma i concetti sono sempre gli stessi: esiste una casta, nel presente, che ha ereditato le forme di esercizio del potere di quella di allora,quegli anni ’70 ,verso cui alcuni di noi sono tentati di provare nostalgia.
L’Italia: una Patria che si perde, nella ricerca della propria identità collettiva, appresso alle illusioni generate da un sistema borghese, disperatamente attaccato ai privilegi dei pochi che lo gestiscono o collaborano con esso adeguatamente remunerati.
Tutte illusioni che, magari, si sono adattate ai nuovi contenuti e alle fresche aspirazioni dell’oggi, ma che riflettono lo stabile pugno di mosche che corona gli sforzi di concittadini , per i quali la vita si è fatta sempre piu’ difficile.
Rino Gaetano scompare nel 1981, in un incidente stradale. A lui onore e il nostro rimpianto.

giovedì, agosto 02, 2007

La foga delle analisi. L'excusatio non petita di Casini



Metto subito in chiaro che quanto scriverò in questo post è un esclusivo parto della mia fantasia. Quanto espresso non ha nulla di provato, ad eccezione della mia fervida immaginazione alle prese con le storielle piccanti di onorevoli coinvolti, tra un protocollo sul welfare e un altro sulla previdenza, in rendez vous con travesta e/o prostitute. Onorevoli cui piace la sferzata adrenalinica del bianco alcaloide e il fugace ma godurioso intrattenimento sessuale con piu ragazze...ma noi capiamo... a poterselo permettere, diciamocelo, chi no?

Insomma sabato mattina, quando è cominciata la sfiga di Cosimo Mele con la tipa al pronto soccorso e con quel giornalista che come una iena stava facendo carriera a spese di quella di un uomo pubblico dell'udc, il telefono di Casini era rovente. Il Pierferdinando infatti stava telefonando a tutti i membri del suo partito per avvisarli della cosa e raccomandare loro di ripulirsi.

Casini si preoccupava anche di elargire paterni consigli
"con una sauna al giorno, molta acqua minerale, dieta molto leggera a base di banane e papaya ci si ripulisce in tre, quattro giorni" e di lenire le preoccupazioni di alcuni membri "No, no, non ti preoccupare, non è quello del capello quello ci fotte, lo so, è il test del sangue, sta' tranquillo"
L'onorevole xxx, raggiunto telefonicamente dal Casini, ha da ridire sullo spacciatore che ha portato Mele, e quindi il partito, a fare una tale figura di merda. "Non me ne parlare, dice Casini incazzatissimo, è risaputo che se ne avesse parlato con x3v3p, si procurava roba buona, ma sai che c'è? che il Mele vuole "cagare e andare in carrozza" : è tirchio, e per risparmiare 20 euri mette nella merda il partito".
L'onorevole x ne conviene e aggiunge: "Ma poi non c'è quel cardinale, mons YYY, che nasa roba talmente buona che quando parla sembra sant'agostino???"
"Ma mica solo lui" replica il Casini sempre piu' abbruttito dall'ira "si sa che in Vaticano circola la coca piu' buona d'Italia, basta chiedere. E pagare, ovvio, non è che i preti fanno beneficenza..."
"Eh, no" ne conviene nuovamente l'on.xxx.
"Vabbè comunque lasciami andare che devo telefonare a Fini. "

E cosi compone il numero del nemicoamico che non lo lascia neanche parlare, appena capisce che si tratta di Casini lo apostrofa:
"Sei proprio un pirla"
"Ma io che cazzo ne so che quello fa una cazzata del genere? Ok vuoi 2 troie, ok che non ti tira quindi la coca ti è indispensabile, ma cazzo, tirali fuori i soldi...Almeno usate roba buona che cosi queste cose non succedono, perilcristo..."
"Casini, quello lì deve ancora i soldi per quando giocava a poker, cazzo si è fatto eleggere apposta. E' pieno di debiti, oltre che micragnoso. Sei stato pirla te a farlo candidare..."
"Non farmi la predica, lo sai come vanno 'ste cose, un favore ricevuto, uno ancora da fare...Comunque avrei previsto, per metterci una pezza, che ci sottoponiamo ad un test antidroga, diciamo per giovedi"
"E che cazzo vuoi da me?"
"Io mobilito tutta l'Udc, banchetti, stendardi, pompa magna,insomma..."
"Bravo. Così ribadisci la figura di merda..."
" voi di AN ci siete?"
"(Fini scoppia a ridere) ma non se ne parla neanche, Casini, il nome associato a Mele è UdC, noi di AN non c'entriamo un cazzo..."
"Ma pure voi sostenete che drogarsi non è un diritto..."
"E allora?"
"Che non esiste differenza tra droghe leggere e pesanti, che la droga è droga punto..."
"Embe'?"
"Che chi si droga è un malato che dev'essere curato e/o marcire in galera"
"Beh? Hai finito di menare il can per l'aia? Non farmi perdere tempo con le tue stronzate..."
"Insomma quelli di forza italia non li scomodo neanche, ma almeno noi che siamo i piu intransigenti su questo punto, potremmo fare il test in massa"
"Pierferdy: non mi rompere i coglioni, già mi hai danneggiato tramite lui(Mele) che ha compromesso una battaglia ideologica che ci connota pure a noi, che come sai non abbiamo molto altro da dire. Ma non è un buon motivo perche' noi di AN si venga a sputtanarci ulteriormente col test in piazza.
Voi la figura di merda ce la fate per forza, Mele è dell'UdC ed excusatio non petita...lo sai no, come va a finire? ma noi no. Ti ripeto: An non ha nessun interesse ad associarsi a questo nome, voi siete costretti, noi no."

Scornato, umiliato, il Casini riattacca respirando profondamente e scacciando la tentazione di una bestemmia.
Ma cinque giorni dopo è di nuovo pimpante, pronto a farsi intervistare in Piazza Montecitorio, dove l'Udc ha allestito banchetti e stendardi multicolori, con telecamere e folle di curiosi, per far vedere al popolo che, Mele a parte (da dimenticare dice Casini. Gli piacerebbe eh?), l'UdC è (ri)pulita e lui si fa riprendere con l'indice alzato a mò di chi ha qualcosa di "morale" da insegnare, e dice:
"Sia chiaro che questa iniziativa non è rivolta solo al Palazzo ma a mettere in risalto una piaga della nostra società. La droga uccide la mente e le famiglie".

Ah già le Famiglie. Suggerisco ora a Casini un altro test.
si fanno denudare gli onorevoli dell'Udc (e anche altri eh).
Si allestisce un baraccone con una pornostar che si esibisce live.
Si fanno sfilare nudi a turno davanti alla pornostar in piena performance.
Colui al quale si rizza l'uccello è considerato positivo.

Personalmente sarei curiosa dell'esito del test per quello che riguarda Buttiglione
.

mercoledì, agosto 01, 2007

Funzioni Inevase.



Durante le funzioni liturgiche, in quella fase della Santa Messa che si chiama comunemente predica (omelia nel linguaggio chiesastico), i preti dovrebbero usare la loro autorità per far leva sulla coscienza di quel 30% di contribuenti che evadono il fisco, per spingerli a pagare, finalmente, le tasse.
L'appello alla chiesa a "fare di piu'" in questo senso viene da Romano Prodi in persona, il quale, probabilmente chiedendo il compenso per l'attività di governo che si è dato da fare per lasciare i "dico" nel dimenticatoio e per non revisionare la legge 40, attribuisce alla chiesa la necessità di "fare morale" , promuovendo comportamenti consoni alle necessità del paese.

Questo la dice lunga:
1)sulla capacità dei governi di arginare fenomeni come quello di Gnutti, che dimostra come incuria e corruzione costino miliardi alla collettività.

2)sulla considerazione che ha Prodi del popolaccio che governa, che crede sensibile al media chiesastico come 150 anni (e piu') fa (e non mi pronuncio su se abbia ragione)

3)su come la chiesa, per una ragione o per l'altra, venga resa depositaria di ruoli importanti nella nostra vita politica.

L'Italia si conferma, anche per il futuro, il campo d'azione "dottrinale e morale" della collettività intesa esclusivamente "cattolicamente parlando*". Ove, però, questo rigurgito continuo di religiosità non impedisce di votare a favore della spesa bellica e della partecipazione ad imprese di colonialismo armato.

Vediamo ora come finiranno le polemiche sulla giustizia italiana che si è rifiutata di considerare reato la bestemmia alla madonna. Per carità, io non ce l'ho con la madonna, ma con chi se ne riempie la bocca per avere l'esclusiva divina dell'autorità presso un popolo.

*Praticamente, fatto salvo il liberismo economico, con annessi consumismo e imperialismo che sostiene l'approvvigionamento delle ricchezze per sostenere il tutto, abbiamo realizzato quello stato in cui, pur essendo i cattolici "una minoranza", la chiesa svolge il ruolo di "comunità educante"; quel concetto di Don Giussani (il fondatore di cl) che fa capo all'idea oligarchica per cui se i cattolici dettano legge, influenzeranno nel futuro le giovani generazioni a restare aderenti ai "valori" (puah) imposti.