martedì, maggio 08, 2007

Un'eredità di Palle



Berlusconi era un piazzista prestato alla politica, che con un budget irrisorio e mezzi mediatici impensabili per chiunque, è diventato perniciosamente presidente del consiglio, tutelando gli "affari suoi" (nel senso televisivo e letterale del termine)e non facendo niente, se non del male, per il Paese che l'aveva generosamente eletto.

Ma oggi è palese che Prodi non è meglio. Un democristo che tenta la parlata sacerdotale per convincere la gente, ogni giorno, che lui e i suoi accoliti stanno "lavorando alacremente" per far del bene a tutti noi.

Ma è sufficiente un'analisi politica pure superficiale per considerare che Prodi è un "pacco vivente" nè più nè meno che il Berlusconi. Certo, gli interessi che difende sono diversi: non si tratta più della propria azienda, ma, per esempio, della sua posizione all'interno della banca Goldman Sachs (una banca mondiale che tutela sia i proventi delle società di Bush, Cheney, Wolfowitz, Condoleeza Rice ecc...)le azioni della quale, lui e la moglie sono titolari.

Poi ci sono i furbetti della parrocchietta, tipo Mastella, che dall'alto del suo feudo a Ceppaloni ha promesso favori ai suoi accoliti, varando un'amnistia che ha tirato fuori dalle galere ogni genere di omicidi e stupratori, sbagliando addirittura le previsioni sul numero di persone che avrebbero dovuto essere liberate, che, nella realtà hanno superato le aspettative del legislatore addirittura nella misura 1:3.

Poi però, questo governo simildemocristo (ma peggio), si mette prono al cospetto dell'omino con la faccia abbronzata e le babbucce di Armani del Vaticano e, annullando il provvedimento della Turco (oggi impegnata ad istituire commissioni che indaghino sulle decine di morti che i tagli sulle spese e il clientelismo baronale provoca negli ospedali) che depenalizzava le droghe leggere, ha fatto un piacere anche a lui. Uno dei tanti.

Nel frattempo, i media aumentano ogni giorno il volume del loro frastuono. Un evento di rilevanza microscopica, diventa un caso nazionale e se ne parla per giorni. Come la storia delle dichiarazioni di Andrea Rivera al concerto del 1 maggio. Un fatto ridicolo, di cui si sta ingigantendo il polverone dello strascico di polemiche giorno dopo giorno, per coprire le magagne vere di questo paese in ginocchio.

Il governo si premura, attarverso media ormai globalmente asserviti ai diktat dei politici, di diffondere notizie sulla crescita economica dell'Italia. E' di stamattina la confortante notizia che il PIL è cresciuto del 2%. Alla faccia dei disoccupati, dei cassaintegrati, dei licenziati, dei precari, di quelli che perdono la casa perchè non riescono più a pagarla. Alla faccia, in altri termini, di un popolo che, abbeverandosi delle loro "stronzate" ha perso ormai tutto, soprattutto la speranza (e, forse, la dignità).

Per capire che questa marmaglia dirigente mente con spudoratezza a 60 milioni di persone, basta capire, secondo me, che l'abbassamento delle tasse sulla benzina, che ne avrebbe ridimensionato il costo per la gente, sarebbe stato il minimum da realizzare, se davvero avessero voluto (sia Prodi che Berlusca) migliorare la qualità della vita della gente.

Ma, si è visto, non appena all'orizzonte mediatico appare un problema la cui risoluzione potrebbe essere gradita alla popolazione nell'immediato, lo tsunami di spazzatura informativa copre di chiacchiere il tema, cosicchè non se ne parli piu'.

E' il caso del provvedimento dell'abolizione dell'ICI per la prima casa. Tema sollevato da Rutelli nell'ambito dello sgangherato progetto degli intenti del partito democratico, che è rimbalzato sui media per giorni 2 e che stamattina le agenzie non menzionano piu'.

La notizia di stamattina è il rinfocolamento delle polemiche (dei leghisti, di AN, dei clericali, della "sinistraradicale") sulle dichiarazioni (ancora!) del palco di San Giovanni del Rivera, se egli abbia fatto bene o se debba chiedere ancora scusa.

Dell'abolizone dell'ICI muti zitti. Silenzio. Questo dopo che Prodi ha liquidato il problema con un "niet" , nella trasmissione radioanchio e presso la stampa. "bisogna prima riformare il catasto", ha detto.

Orbene: chi scrive è convinta che l'ICI sulla prima casa sia il simbolo stesso dell'iniquità di un governo. La sua quintessenza. La significazione principale che "dice" che il governo è composto da ladri e cialtroni. Sia a livello nazionale, che locale.
C'è gente che non riesce più a pagare il mutuo. C'è gente che, pagato il mutuo con non indifferenti sacrifici, non riesce a star dietro questa scadenza semestrale e viene perseguitato con sanzioni che costringono a mettersi in mano (non è raro) agli usurai.

C'è molta gente che perde la casa in questo paese. Che è costretta a mettersi in lista per le case popolari, dopo aver perso la casa di proprietà. Ma in Italia. che sembra abitata da un popolo di peecoracce con la testa bassa, si assimila il niet di Prodi con nonchalance e si seguono le polemiche su Rivera, visto che il campionato è finito, l'ha vinto l'inter e non c'è piu' molto da dire in merito.

Questo anticlericalismo sterile, che non risolve mai neppure se stesso, in quanto problema, copre i veri bubboni. E' meglio parlare della marcia anti-dico del 12 maggio (family day), parlarsi addosso sulla "tutela della famiglia", sulla sua "moralità", sulla capacità di "educare i giovani", invece che andare a marciare -clericali e anticlericali- contro Prodi a favore dell'abolizione dell'ICI per chi ha una e una sola casa.
Eppure l'ICI ha un bacino di interessati molto più ampio. Quello di tutti coloro che si sono svenati per comprarsi la casa e che adesso non riescono più a mantenerla... Interessa una grande quantità di persone, di religione, orientamento sessuale, genere e titoli di studio, molto diversi.

Eppure, quando si sente questa gentaglia in tv parlare, per esempio, del PARTITO DEMOCRATICO che vuole realizzare UNA VERA UNIONE DELLE "SINISTRE" e che quindi deve accordarsi per politiche unificanti sul piano della "famiglia", dei "servizi", della "tutela del cittadino", a nessuno viene in mente di stabilire vere e giuste priorità. Questa (la priorità) la sì da sempre, e sempre di più ,a gran chiacchiere televisive. Possibilmente ad alta voce e condite con qualche insulto.

argomento correlato: "Uso Strumentale delle parole" di Funicelli.

22 commenti:

mario ha detto...

Ti confesso che sono un pò confuso dalla massa delle questioni che poni.
Mi sembra uno sfogo.
Nel merito, credo anche io che Prodi sia l'altra faccia di una stessa medaglia.
Questa mattina si dibatteva in Tv di cosa significa essere di sinistra o di destra.
Sembra che non ci sia più una discriminante ideologica tra i due schieramenti (cosa vera nei fatti da più di 40 anni) e che il problema sia più nel come declinare temi come la solidarietà con temi quali la legalità (salvo farsi i cazzi propri nella parrocchietta di riferimento),.Gli unici soggetti oggetto ed interessati alla cosa sembrano essere zingari ed extracomunitari, gli altri possono fare un pò quello che vogliono.
Sulla questione dell'ICI ti confesso che provo un pò d'invidia considerato che vivo in affitto a Torino e la questione non mi tange.
Per la benzina uso la bici o il tram perchè si fa fatica a pagare il bollo e l'assicurazione della macchina e questa la usiamo per andare a fare la spesa .
Mi ha sorpreso un pò quello che scrivi sull'indulto, non ho afferrato bene il concetto.
Su Rivera il nostro sarà anche una foglia di fico per questioni più importanti ma ti confesso che è stata una bella soddisfazione sentirlo sputtanare in quel modo certo moralismo.
Un saluto
Mario (R.V.)-))

Cloroalclero ha detto...

X Mario: io invece la casa me la son comprata, azz, in periferia, a Milano. Non avrei potuto permettermi un affitto e, approfittando di una legge regionale di allora, mi sono imbarcata in un mutuo ventennale. Ma allora ero piu' ricca. Adesso non tiro fine mese. E cetre "scadenze" mi mettono in ginocchio. Sull'indulto di Mastella non sono d'accordo. Mai stata, almeno in questi termini in cui si è realizzato. Riguardo a Rivera: ho capito che ha detto bene. Ma non sono soddisfazioni che ci riempiono la pancia, queste. Ha ragione, per carità. Ha così ragione, rispetto a media che non ci informano, che la soddisfazione che ci fa provare pare simile a quella del "panem et circenses" di romana memoria.

Fabio Guerrazzi ha detto...

tempo fa scrissi qualcosa che ha a che vedere con quello che denunci.

http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry070416-202823

evidentemente il progetto Prodi è più sputtanato di quello che sembra.

lavalanga ha detto...

Uhmm, hai ragione ma il manifesto è inesatto: non è Prodi il pirla ma noi comuni cittadini che ci siam fatti, e continuiamo a farci, infinocchiare da Don Mortazza (come si chiama a Roma la mortadella), ci dovrebbe essere la nostra faccia su quel manifesto, altroché...
Aaaaameeeeen!

meinong ha detto...

Attenzione però.
A me pare che l'Ici sostituisce la vecchia Invim, nel senso che mentre prima all'atto di compravendita di un immobile c'era l'invim che tassava la differenza di valore dell'immobile dal momento in cui l'avevi acquistato al momento in cui lo vendevi, ora invece si paga una tassa ogni anno.
Tu se vendessi casa, pagheresti l'invim da quando l'hai comprata sino all'inizio del pagamento Ici e poi non pagheresti più niente.
D'accordo che si debba pagare meno l'Ici per casa propria (e mi pare già avvenga). Ma il fatto che non si paghi niente...
Le tasse sulla casa riguardano il fatto che tu puoi venderla (è come se viene tassata questa possibilità). Forse era più equa l'invim (ti tassava il guadagno effettivo).Magari per la prima casa si potrebbe pensare a togliere l'Ici e mettere l'Invim
Il problema fondamentale è il costo eccessivo degli immobili, per cui acquistarne uno diventa un salasso. Altro problema è il fatto che le case popolari progressivamente sono diventate meno popolari, mentre ci vorrebbe una più equa politica degli affitti.
Quanto a Prodi ormai non mi dice più niente...
Mi è svaporato dallo sguardo...

Un abbraccio


Pensatoio

orso ha detto...

bellissimo post Cloro, d'accordo in tutto...
e la questione del ri-pagare la casa con l'ICI è una tra le più grandi bestialità che abbiamo...
la casa è (sarebbe) un diritto...
ciao Cloro

Furio Detti ha detto...

cara Cloro, non credo sia proprio una questione di ICI. per quanto importante.

nel senso che parecchi vorrebbero addirittura pagarla l'ICI, dato che sarebbero proprietari di una casa.

l'ICI da pagare non è nulla rispetto al reddito medio di un giovane - 18-35 anni (ormai la precarietà marcia anche verso l'alto), ma quel che è peggio alla precarietà delle sue fonti di reddito - chi te lo dà più un contratto a tempo indetewrminato - che va a braccetto con la spaventosa speculazione immobiliare e i prezzi ormai proibitivi delle abitazioni.

se pensi che i nostri genitori avevano un potere d'acquisto, rispetto alle case, superiore almeno di tre volte, riapetto al nostro. i miei con due stipendi da statli - non dirigenti, ma impiegati di medio livello - sono riusciti, rinunciando al superfluo (divertimenti, viaggi, vestiti trendy...) a comprare con vari mutui due case e a pagarne una terza.

io che lavoro continuativamente si e no per tre mesi l'anno, quando va bene, e non-vivo di lavoretti occasionali, sopravvivendo solo grazie alla mia ragazza che è una delle ultime fortunate lavoratrici dipendenti come cazzo faccio ad acquistare un immobile?

è questo il problema.

sto impegnndomo insieme ad altri amici per rendere più coesi i giovani e combattere la gerontocrazia.

ti segnalo quindi il sito di: "Democrazia Giovanile", e invito chiunque sia interessato a firmare la sua petizione:

Democrazia Gioanile

Lameduck ha detto...

Sulla casa esistono altre tasse di cui non si parla. Per esempio, ricordate quando Berlusca disse di aver abolito le tasse di successione (dopo che il cx aveva modificato anch'esso qualcosa precedentemente?)
Orbene, ho avuto tristemente motivo di scoprire che se un appartamento passa in eredità al figlio bisogna comunque pagare il 3% (mi pare se non ricordo male) del valore catastale dell'immobile. Se l'eredità, poniamo, viene suddivisa tra coniuge superstite e figlio, alla morte dell'altro genitore il figlio dovrà pagare un'altra volta l'ingiusta gabella.
Questo, sia che si tratti di catapecchie o ville reali. Non esiste esenzione per reddito. Si paga tutti e basta. Bello, eh?

hendrix ha detto...

Una settimana si e una no arrivano puntuali i "consigli" sull'operato economico delle nazioni da parte della BCE, FMI, Banca Mondiale, Financial Times, agenzie di rating e altri supervisori della finanzia internazionale.
In un anno siamo passati dalla polmonite all'ottima salute, odierna dichiarazione testuale di Prodi. E allora ???
Il tesoretto... dove lo metto ? Dove vorrebbero i cittadini elettori o dove dice Almunia ?
Personalmente da quando (3-4 anni) ho scoperto quell'assurdo meccanismo che si chiama SIGNORAGGIO me ne frega assai della politica, tutti servili alla finanza mondiale, quella che impone guerre fisiche e economiche in nome dell'interesse di pochi.
Una provocazione: ma non vi pare strano che da quando c'è Prodi il costo del denaro ha avuto 5 aumenti fino al 3,75% attuale ? Sotto il B. almeno era rimasto stabile al 2, 2,5%.
Come dire quando l'economia va male il costo del denaro o scende o rimane stabile, quando va bene sale... ma si può ???
Vai Cloro, sei forte e t'ho votata.
Erano anni che non votavo più...

Anonimo ha detto...

Pensatoio,
lascia perdere le tasse... INVIM e ICI non hanno nulla in comune (l'una era statale e colpiva l'aumento di valore degli immobili: se io comperavo a 50 e vendevo a 100, pagavo l'imposta su 100-50=50; l'altra è comunale ed è semplicemente un'imposta patrimoniale).

Cloro,
l'ìimposta di cui parli è l'imposta ipotecaria e catastale, che si applica su tutti i trasferimenti di immobili (siano inter vivos o a causa di morte). Non è mai stata abrogata, a differenza dell'imposta di successione.
KK

Alessio ha detto...

Ciao, volevo informarti che ti ho votata negli Z-blog awards 2007.
http://www.sw4n.net/2007/05/08/z-blog-awards-and-the-nominees-are/


Saluti Alessio
http://alessios4.blogspot.com
(nominato nella categoria blog fonte di spunti)

elisa ha detto...

io non me ne intendo di politica però ti ho votato per stima :)))))

Anonimo ha detto...

Iniziamo a far pagare le imposte a tutti gli enti religiosi modificando gli indegni accordi col vaticano che consentono di svolgere attività produttive di reddito senza pagare un euro di imposte.
Anche l’Ici che questo governo ha volutamente lasciato in esenzione per i beni della chiesa, nonostante precise richieste in occasione della finanziaria.Ma i comuni sono chiamati anche a contribuire alla manutenzione di tali beni, a concedere contributi a fondo perduto, ecc…

moltitudini ha detto...

la mia opinione complessiva su Prodi la sai...
sull'ICI (io vivo in casa di propretà ed in effetti meno male che esiston ancora i miei, sennò..) però la penso forse un po' diversamente da te...ti rileggo stasera con più attenzione.
Mi permetto di segnalarti la puntata di Santoro di domani, si parlerà di family day, ed affini.
Magari..anche del rapporto tra ICI e chiesa...
;)

genseki ha detto...

gentil Cloro

Insomma, certamente, la classe dirigente italiana non pare seconda a nessuna come ripugnanza. Tuttavia se provi a guardare oltre la siepe del giardino di Enotria vedrai che le altre classi dirigenti repellono in maniera significativa anch'esse.

Qui in Spagna, p.e. il tema della casa è anche peggio. La speculazione urbanistica é vertiginosa: qui non si costruiscono condomini, nel mezzo delle mesete più aride, qui si costruiscono cittá, senza strade, senza tradizioni, senza centro, senza orientamento. I piani regolatori di comuni di 5.000 abitanti prevedono la costruzione di quartieri di 60.000 appartamenti. In luoghi dove già l'acqua è razionata.
Una percentuale elevatissima della popolazione è strozzata da mutui dementi, i giovani non hanno nemmeno i mutui perchè sono precari. Nelle pagine degli annunci di madrid si trovano in vendita appartamenti di 14 metri quadri a 96.000 euro. Lo giuro!!!!!
14 metri quadri, con piantina. Lo rigiuro!!!
E Zapatero fa gli statuti regionali dove si scrive che Andalusia è una regione con un sentimento nazionale, poi si lancia in una lotta corpo a corpo con burghy per le calorie dei suoi XXX burger.
Come vedi, anche il zap è ripugnante di suo. L'esilio non serve.
Consolati
genseki

Cloroalclero ha detto...

x Furio. La precarietà è un cancro da estirpare. La casa un diritto per tutti. Bisognerebbe chiedere entrambe le cose, l'una non esclude l'altra. Ovvio, per pagare un mutuo, non devi essere precario, ma devi anche starci dentro con le spese..
x Pensatoio e Lameduck: concordo con KK. Prima di Berlusconi, l'imposta di successione si aggiungeva a quella sul passaggio di proprietà. IL problema è che non importerebbe avere la casa di proprietà o no, ma avere una casa senza dover svenarsi ogn mese per pagarla.
La storia dell'ICI condonata ai preti è veramente una cosa contro cui si dovrebbe scendere in piazza, altrochè family day.
x Elisa , Alessio & Hendrix uè raga grazie. La stima è ricambiata x tutti, sappiatelo.
x Moltitudini: non mancherò di vederti domani. Guarda sul mio blog, in alto a sinistra, è da ieri che pubblicizzo la tua presenza ad annozero. Salutami se puoi...ehehehehehe
X Genseki: ma va?
Ma allora la capacità politica dello zapatero è una leggenda metropolitana. Te magari ti sei trasferito in spagna per andare a stare meglio...
Ciao a tutti

Tisbe ha detto...

Bel post, io non pago l'ici e penso che non riuscirò mai a comprare una casa tutta mia
chissà se un giorno finirò sotto i ponti boh

cortomaltese ha detto...

l'Ici sulla prima casa è una porcata.
p.s
sono rientrato oggi giusto in tempo per votarti ciao cloro

meinong ha detto...

x KK
Ma l'Invim è sparita o no ?

Lameduck ha detto...

OT
O Cloro, sei nominata come Miglior Z-Blog Femminile e non dici niente? Io ti ho votato ma sarà meglio che lo facciano anche gli altri amici di questo blog. Accorrete numerosi al link fornito. Forzacloro!

genseki ha detto...

per Cloro,

accidenti, l'occasione è troppo bella per lasciarmela sfuggire e così te lo scrivo:

Io in Spagna ci sono venuto per amore!!!

E poi Murcia è la patria del Sayk al-Akbar, il Maestro piú grande del sufismo: Ibn Arabi.
Di cui non resta piú niente che si possa visitare, grazie alla ben nota tolleranza e non violenza cristiane, ma che visse qui.

Zapatero è un pianto. La sola cosa buona è che non ha paura ad attaccare la chiesa.
Cordialmente
genseki l'amoureux

Cloroalclero ha detto...

x Genseki
Io in Spagna ci sono venuto per amore!!!
azz..ke bello. Beato te. Io invece sto a Milano e anche l'amore, beh non è ke vada poi così bene...
x Lameduck: senti io non ho mai vinto neanke l'uovo di pasqua gigante all'unica lotteria cui partecipavo.
Se lo sapevo mi facevo 1 po' di pubblicità su vivere a como (dove i politici mi odiano, azz come mi odiano. in modo bipartisan. Meno male ke SPB è intervenuto. A lui leccano il culo hehehehehehehe.
Ciao