lunedì, aprile 16, 2007

pensionatelo, abbattetelo, fate qualcosa!!!



Tra i conati di vomito e lo schifo diffuso, riporto uno stralcio dell’aberrante discorso di Casini. Spero con questo di contribuire affinche’ questo pezzo di m---a perda almeno qualche voto, a causa mia.

Pier Ferdinando Casini, ribadisce «con orgoglio» la sceltadel partito di votare sì al decreto di proroga della missione italiana in Afghanistan, diversamente dal resto del centrodestra che, al Senato, ha deciso di astenersi. Ricordando i «nostri ragazzi a Nassiriya che non sono morti invano», Casini ha detto: «Anche per coerenza verso questi martiri, che non possono essere dimenticati né rimossi dalla coscienza collettiva, noi abbiamo compiuto una scelta di cui voglio rinvedicare la bontà e la giustezza. Sono orgoglioso di avere fatto quello che ciascun moderato nel mondo aveva il dovere di fare: cioè aver sostenuto le nostre Forze armate votando il Dl del rifinanziamento della missione». Casini ha denunciato «l’intimidazione mediatica collettiva che voleva indurre l’Udc a un comportamento antinazionale. Noi abbiamo difeso l’onore dell’opposizione nazionale.

A queste parole, vili e ipocrite, che confermano l’ambizione sfrenata e lo sciacallaggio di questo personaggio ignobile,il quale esalta il massacro come ingrediente della sua politica ("una scelta di cui voglio rinvedicare la bontà e la giustezza") penso che il commento più appropriato l’abbia scritto Gennaro Carotenuto il 31 ottobre 2006 e siccome la musica non è cambiata, vediamo quanto esso sia tuttora valido.
E’tratto da : “I funerali del soldato” , di cui ripropongo solo qualche stralcio, ma è un post di cui consiglio la lettura a tutti.


. Le istituzioni ostentano la morte del soldato e la usano per legittimarsi e legittimare la guerra stessa. I media evocano ed ottengono la partecipazione popolare in forme ottocentesche. Criticare la guerra diviene "offendere i nostri morti", dei quali viene pubblicizzato il dolore delle famiglie, disfattismo e tradimento. Com’è possibile uno scarto così evidente rispetto all’uso pubblico della morte in guerra che fa il nostro maggiore alleato?
Forse perché l'articolo 11, che ripudia la guerra, si dimostra consustanziale con la sensibilità di un paese dove vivono ancora milioni di persone che l'hanno visto distrutto. L'Italia ripudia la guerra non per un volontarismo retorico dei costituenti o, più recentemente, del movimento pacifista, ma perché ne conosce (ancora, per il momento) l'orrore sulla propria pelle. La guerra appare ripudiata nel profondo da settori molto ampi dell’opinione pubblica italiana. È difficile, anche per un italiano fortemente filostatunitense, ricorrere al linguaggio utilizzato nei paesi anglosassoni per difendere la guerra stessa e per rappresentarla. Mi riferisco per esempio alla giustificazione razzista, per l’uccisione di migliaia di civili innocenti, data mille volte da George Bush: “è utile a salvare vite americane”. Se mostrare la morte del soldato negli Stati Uniti è considerato poco conveniente e disfattista, in Italia al contrario serve da monito ed elemento di coesione: i morti delle guerre coloniali di inizio XXI secolo, prima di essere “morti per la pace”, devono essere rappresentati innanzitutto come “i nostri morti”. È l’unica guerra possibile per gli italiani perché in Italia sussiste l’impossibilità culturale di andare “à la guerre comme à la guerre”. Il militarismo dei colli fatali è inutilizzabile perché produce sempre e comunque un saggio rifiuto nell’opinione pubblica italiana. La buona bastonatura data al fascismo l’ultima volta che l’Italia ha avuto ambizioni da grande potenza, sembra ancora attualissima. Per una volta, in un tempo nel quale la memoria è evanescente, quella memoria, la memoria dell’orrore della guerra, sembra permanere e trasmettersi tra generazioni.
Non c'è bisogno di ricorrere ad Hollywood per rappresentare la morte in guerra in Italia. Ed allora è necessario uno sforzo retorico uguale e contrario da parte dei dirigenti politici che la guerra vogliono o devono imporre al paese, spesso senza entusiasmo. È lo sforzo che compiono i dirigenti del centrosinistra per mantenere le truppe in Afghanistan. Ed allora non è solo il gioco di ossimori -"soldati di pace", "guerra umanitaria"- a risultare stucchevole. E' la necessità di esaltare la morte del soldato come elemento di unificazione nazionale a risultare un elemento coercitivo irrinunciabile. E' tipico, intimo, della cultura militarista, l'incitare alla guerra in nome dei caduti. Ritirarsi sarebbe tradirli. Ma il caduto di Nassiriya non è più il milite ignoto che spinge ad altri lutti per la grandezza d’Italia. Semmai il suo ruolo coesivo in quanto “soldato di pace” è più affine e comparabile alla “missione civilizzatrice” con la quale si giustificava il colonialismo classico. In molti modi la retorica del “soldato di pace” svela anche culturalmente la natura coloniale delle guerre attuali. La “missione civilizzatrice” è divenuta “esportazione della democrazia”, ma è sempre l’uomo bianco a giustificare –a se stesso innanzitutto- la politica di rapina coloniale come prova di altruismo.
Non è la sola contaminazione tra secolo XIX e XXI. Infatti, senza la retorica sugli "eroi di Nassiriya", non sarebbe possibile il sincretismo che giustifica le "missioni di pace". Sincretismo perché combina la ripresa di elementi ottocenteschi della nazionalizzazione delle masse ma, invece di combinarli nella rappresentazione di sé come succede nella prima parte del XX secolo col nazionalismo aggressivo, li riconiuga come presunta necessità solidale di esportare pace e democrazia riprendendoli e coniugandoli con stilemi neoconservatori.

18 commenti:

mario ha detto...

Cloro,
casini è un pezzo di merda.Quello che non credo è che perda voti per il tuo bel post.
Quanti dell'UDC ti leggono?-)
Mario

Cloroalclero ha detto...

sì mi rendo conto. La mia affermazione è a metà strada tra il delirio di onnipotenza e la speranza sovrannaturale.
Ma tant'è...
Ciao

Furio Detti ha detto...

cara Cloro,

grazie per il rinvio a Carotenuto, ottimo intervento.

io avrei preferito un Casini come il Joker, più malevolo e sinistro. non condivido l'insulto personale come prassi, anche se giustifico il livore che lo muove.

non fosse altro perché potrebbe legittimamente querelarti. e sarebbe un peccato vedere oscurato dalla polizia postale il tuo Blog e il tuo pensiero per un insulto dettato dall'emozione.

credimi: una contestazione educata ma ferma, anche con epiteti forti, manda gli indegni e i vili più in bestia dell'insulto.

lo so per comprovata esperienza.

saluti affettuosi

Cloroalclero ha detto...

vabbè ma tu dici che potrebbero kiudermi il blog x 1 "pezzo di merda"?
cazzo, diventerei un caso nazionale...

Cloroalclero ha detto...

cmq mi sa che potresti avere ragione. Io rivendico il "Libero insulto in libero stato" ove le contribuzioni ai politici vengano erogate da noi, ma la repressione è ad un punto cosi lercio che davvero, si sa mai...

Cloroalclero ha detto...

x furio ma te ce l'hai un email?

orso ha detto...

azz...bel post, tocca andarlo a leggere tutto a questo punto...
grazie Cloro e fossi in te non mi preoccuperei di eventuali chiusure, chissà, magari sarebbe una bella scintilla... ;-)
saluti libertari
orso

cortomaltese ha detto...

x me la seconda che hai detto
(nel titolo) ciao
p.s.
io sono meno "cordiale"
;-)

Lameduck ha detto...

Sorridi, sei su ComeDonChisciotte!

Furio Detti ha detto...

ce l'ho, ce l'ho....:

destynova72@hotmail.com

a risentirti.

korsaro ha detto...

Mi dispiace dirti che purtroppo sarà li ancora per molto tempo mi dispiace dirti che forse un giorno visto come vanno le cose magari sarà presidente della Repubblica non volevo dirtelo mi dispiace ... ma te lo vedi cuccare

(avevo un caffè 50milalire di colazione .. capito ? senza far nomi e cognomi .. )

korsaro ha detto...

te lo (devi) sto diventando dislessico io me lo sono cuccato ..
senza far nomi e cognomi ..

genseki ha detto...

Cara Cloro,

ritorno dalla Cina con mia figlia cinese, passo per l'Italia e mi accorgo che di colpo, i cinesi sono diventati i "nemici". Una signora a un'edicola stava dicendo al giornalaio che i cinei sputano per terra e lei che abita nei pressi di Via Paolo Sarpi è stremata dall'udire alle sue spalle la lunga preparazione allo sputo. Io che ho sopportato temporali di sputi cinesi in Cina le assicuro che almeno a Pechino e a Kunming non c'è praticamente più nessuno che sputa per terra e che comunque io mi ricordo le sputacchiere nelle stazioni italiane quando ero piccolo e che, non credo che, insomma, i cinesi di Milano siano piú sputacchianti di quelli dello Yunnan. In fondo si tratta di una pratica di alchimia taoista.La signora inveisce dicendo che anche i romeni puzzano, gli ucraini scoreggiano etc. Insomma, Casini se lo meritano quelli come la signora dell'edicola, dai, li rappresenta proprio bene. Lo dico da qui, dal deserto murciano, devastato dalla piaga dei pensionati inglesi migratori che qui tutti trovan profumati come gelsomini.
A presto
genseki

Skeight ha detto...

Ma che Casini faccia i suoi sporchi interessi di bottega sulla pelle dei soldati lo posso anche capire, ai suoi elettori piace così. Solo che il suo discorso e la sua logica vengono accolti con favore e apprezzamento anche dalla sinistra, i cui elettori vorrebbero un atteggiamento ben diverso, un abbandono di questa inutile retorica patriottarda... invece ciccia. Sono cose così che mi spingono verso l'astensione

tiziana ha detto...

cara Cloro, descrivi alla perfezione la sua persona ed i suoi sporchi fini.. ma ciò che vedo è un Italia pronta ad incoronarlo leader di un Centro democristiano... e la prospettiva è tremenda! ti abbraccio con un sospiro di scoramento.

moltitudini ha detto...

Che poi..alla fine....ma tra Casini...e Giordano&Bertinotti, la differenza..'ndo sta, su questo tema?

moltitudini ha detto...

No perchè..che Casini sia uno che si imbeve di retorica neo con guerrafondaia e clericale, mi pare censurabile quanto ovvio.

Che rifondazione, contro la guerra senza se e senza ma, voti la missione in afghanistan, mentre aumentano i Mangusta e va via Strada, è bwn più perverso.
La guerra è più forte ora, col prc al governo, che prima.

Cloroalclero ha detto...

Ebeh, Casini fa cagare, ma dal mio punto di vista, come dice Moltitudini, non è ke sia poi cosi diverso dagli altri. Stessa ipocrisia. Stessa paraculaggine. Stessa ambizione di potere.