mercoledì, giugno 13, 2007

I Patimenti del giovane Aquilatricolore

Aquilatricolore ha un blog di indubbio sapore fascista. Si puo' notare infatti la faccia del duce e vari linkaggi a forza nuova. In ogni caso il giovane camerata è ospite sul mio blog perchè mi è simpatico e perchè quelle poche volte che leggo post scritti dal medesimo Aquilatricolore (chè la maggioranza li copiaincolla, diciamolo dài)sono tra le cose più godibili da leggere in rete dal punto di vista della "vis comico politica" che essi esprimono. Questo post esce dopo che Aquila ha postato un articolo non suo di condanna ai gravi "atti di teppismo" della manifestazione anti Bush e prima di un succesivo post brevissimo di mano sua (di Aquila) che s'intitola: E IL TERRORISTA SI E' PRESO GIOCO DI TUTTI... A tutt'oggi non ho capito le posizioni di aquila, ma il post che presento su cloroalclero è un capolavoro di "costruzione di un ragionamento" che, adesso no, ma magari in futuro potrà avere una rilevanza politica (con tutto quello che gira).
gustate l'argomentazione che merita...





PACIFINTI E BLACK BLOCK BEFFATI DAGLI ALBANESI!!!!

Si proprio così, nell'ultima tappa del viaggio in Europa di bush, l'Albania, il presidente più terrorista al mondo si reca a stringere mani in mezzo alla folla. Ironia delle sorta lui tutto contento si lascia baciare, fotografare e abbracciare dalla gente in festa mentre i più furbi pensano a prendergli in prestito l'orologio. Senza nemmeno accorgersene torna in macchina, se ne sarà accorto di non avere più l'orologio??? (ma a lui cosa gliene frega di un orologio, forse quello rubato era uno regalato dall'amico berlusconi, chissà quanti ne avrà...)

Quello che mi fa contento è che i pacifinti hanno preso un dispiacere grossissimo, mentre a farla franca senza nemmeno toccare un poliziotto sono stati gli albanesi. Questo è un discorso semplicissimo, sta a dire che anche se uno se la prende con la polizia non risolve niente anzi fa più danno, MENTRE QUESTO/I ALBANESE/I SONO RIUSCITI A FARLA FRANCA PERSONALMENTE AL presidente george w.bush (??). Questo è un modo semplice e non violento, che bisogno c'è di andare contro polizia, chiamati da loro macchine in divisa...BELLA ROBA!!!!

VERGOGNA!!!! Prendete spunto da quello che hanno fatto gli albanesi che a rimetterci è solamente il diretto interessato.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Bè la mia posizione è un pò intrigante, si forse non si capisce bene da che parte sto. Il fatto è che gente come i pacifinti faccia del casino inutile prendendosela con la plizia a me non va proprio giù, persone come loro che a queste manifestazioni si portano bandiere delle pace questo modo è solamente pura presa per il culo alla gente normale. Come poi reputo inutile quell'insignificante vertice tra i primi potenti al mondo, che si conclude con solo?? Foto di gruppo su moli, bevute di birra, parlate alla cazzo, passeggiate nei giardini del castello (a braccieto), e litigi fra stati uniti e russia semrpe per un ca...ta come lo scudo spaziale, ma in generale le armi...Tutto per me è pura follia. Io dico solamente che sarebbe stato una goduria vedere che in una manifestazione del genere in Albania qualcuno si fosse preso del terrorista, perchè sai com'è vedere che gli albanesi in festa (sembrava una cosa veramente sincera e spontanea) poi uno arriva e gli frega l'orologio è davvero divertente, soprattutto non rifugiandosi dietroa bandiere della pace e poi spaccare le vetrine, gesti senza senso di gente che non capisce nulla... Spero di essere stato di aiuto.
Aquila

Furio Detti ha detto...

caro Aquila,

il tuo ragionamento secondo me non ha senso che in piccola parte, e per lo più teorica.

per il semplice fatto che dietro al borsaiolo albanese non c'era alcun movente politico. né alcuna forma di lotta contro un potere ritenuto ostile. anzi... anzi, sicuramente molti albanesi preferiscono avere degli americani fiduciosi da spennare nelle loro strade, piuttosto che una truppa ostile o dei poliziotti pronti ad operazioni belliche (come si dice) di bassa intensità.

ma il nostro sconosciuto albanese, appunto, poteva rubare l'orologio a Bush come a qualunque altro Mr.Smith di San Francisco.

e la cosa resta, appunto, un aneddoto di colore locale (o meglio bassa delinquenza locale e constatazione di eccellenza nel furto con destrezza, e niente più).

incidente tra l'altro non nuovo alla sicurezza USA, come avvenne quando le figlie di Bush sono state derubate delle borse in Brasile (mi pare), al ristorante.

vale a dire che la "tattica albanese", semplificando, avrebbe avuto un senso politico (e tattico) solo se, riuscendosi ad avvicinare di nascosto, un albanese avesse (poniamo per ipotesi) pugnalato Bush.

allora si che sarebbe stato logico sostenere (come fai) che la tattica albanese sarebbe stata "migliore" di quella dei black block italici, dato che le intenzioni, in una parola la STRATEGIA - colpire fisicamente Bush - sarebbero state le medesime. ma DIVERSA appunto la tattica, e vincente quella albanese.

se vuoi fare considerazioni e paragoni di efficienza tattica - e più in generale di comparazione strategica - devi almeno assumere, scientificamente, condizioni e intenti analoghi.

non ha logicamente senso paragonare un borsaiolo a un militante/guerrigliero/combattente politico.

puoi fare un confronto utile solo tra realtà ragionevolmente simili e tra attori che condividano le medesime strategie e che abbiano magari tattiche diverse.

si può certamente giocare di immaginazione, speculando appunto su "che cosa sarebbe successo se" invece di un borsaiolo, nella folla albanese ci fosse stato un pugnalatore. o, ipotizzando uno scenario più mite, da guerra psicologica e di propaganda, se uno avesse tirato addosso a "king" George un gavettone pieno di sangue.

ma l'assenza di simili minacce mi fa ragionevolmente supporre che tutti quelli ammessi al contatto con l'idiota e criminale di Washington siano stati certamente accuratamente perquisiti. in questo senso, se fosse vera questa mia ipotesi, gli albanesi con intenzioni diverse dal ladrocinio, non potevano avvicinarsi a Bush più di quanto non potessero fare gli attivisti italiani.

pertanto non vedo alcun nesso che stabilisca un "demerito" dei contestatori locali e un "merito" dei borsaioli albanesi. essendo completamente diverse, appunto, le loro intenzioni e diverso il contesto.
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sull'ipocrisia del pacifismo sono d'accordo con te. nel senso che ben poche delle sinistre radicali - ma alcune lo fanno - hanno l'onestà di ammettere il loro rifiuto della non violenza, postulando più onestamente la necessità della lotta di classe dal la semplice contestazione alla rivolta urbana.

ma questo è l'altro spinosissimo problema della "guerra giusta", vale a dire se e in quale modo sia lecito adottare gli stessi mezzi del "nemico" per fini ritenuti diversi.

ti consiglio di leggere "Come un'onda che sale e che scende" di William T. Vollmann.

libro interessante, e certamente discutibile con profitto.

ciao.

Anonimo ha detto...

Si dai facciamo appoggi tattici, portiamo radio, bombe a mano, pugnali, fucili, mitragliatrici, bombe atomiche, mimetiche, aerei da combattimenti, chiediamo appoggio anche alle truppe d'assalto...poi dimentico qualche cosa??? Sarebbe stata una cosa divertente se sarebbe davvero riuscito a fregargli l'orologio...tutto qui, e anzi l'avrebbe fatta più franca, come dire...alla faccia di tutti quei violenti che le mani addosso a lui nemmeno sono riusciti a metterle. Manco sono riusciti a vederlo che cosa vogliono fare di importante quei scalmanati senza senso...
Aquila

Anonimo ha detto...

Caro Aquila, il tuo post e' simpatico, ma non ha pero' alcuna rilevanza politica. Dimmi infatti che peso politico ha il furto dell'orologio di bush? L'imperialismo americano ne viene forse ostacolato? Le popolazioni afgane, irachene, palestinesi, ne traggono un qualche vantaggio?... Ti dimentichi poi in modo clamoroso che i piu' grandi pacifinti sono i soldati e mercenari che fanno le guerre di conquista e sfruttamento imperialista con la maschera di "missioni di pace"... In realta' la parte piu' qualificante del movimento non e' per la pace, ma contro la guerra imperialista ed a favore delle guerre di liberazione... Non vedo proprio come non si possano appoggiare le resistenze dei paesi aggrediti; ogni posizione non violenta e' di fatto un appoggio all'aggressione. Manifestare contro Bush assume quindi importanza politica perche' segnala al mondo intero che vi e' opposizione e crea le basi per poter modificare la realta'... Se puoi ti angoscia piu' una vetrina rotta di una banca della pioggia di fosforo sulle popolazioni civili e' un problema tuo e della tua coscienza.
Massimo

Furio Detti ha detto...

caro Aquila,

ovviamente si fa per dire..... ma come dicevo - e pure tu, però mi fa compagnia - l'episodio dell'orologio è appunto un simpatico aneddoto. Come dici "tutto qui".

appunto. Tutto qui.

quello che ha meno senso è che tu tragga da tanta banalità delle lezioni di politica e militanza.

se poi ci raccontiamo simpatiche storielle da aperitivo (è anche l'ora giusta) potrei che sò, parlarti della passione di Stalin per le uova sode..... o del fatto che l'automobile su cui viaggiava Kennedy a Dallas era una "Lincoln".

aneddoti e nulla di più.

ti offro un campari virtuale!
ciao.

Cloroalclero ha detto...

hai capito aquila? noi tutti abbiamo apprezzato (penso) il tuo post. Quel che ti viene contestato (e io sono d'accordo), esattamente è che l'episodio dell'orologio, pur essendo apprezzabile e simpatico da pensare e raccontare, non ha peso politico. Poi possiamo discutere se lo sia il manifestare dei , come li kiami tu, "pacifinti". parte che vi erano 2 cortei, non so se sei al corrente. Uno ufficiale coi partiti e uno non ufficiale movimentista...non so se lo sai e mi piacerebbe che se ne sai, esprimessi una tua opinione oppure sea fai "di tutta un'arba un fascio" (appunto)

Anonimo ha detto...

Guarda massimo se tu credi allora che fare della violenza può fare qualche cosa penso proprio siamo li. Credi tanto che uccidere bush concluda molto??? Pensi tanto che manearlo gli faccia cambiare idea??? Non so dimmi tu...ho colto questo episodio molto bello, che poi alla fine ho dovuto smentire perchè non vero, ma so pure io che non creava danni al terrorista chissà quanti orologi può possedere. Sicuramente però se accadeva un albanese aveva fatto di più di quei migliaia di coglioni che non hanno fatto un cazzo, ma solo del casino. Tutto qui!!!!!!! Poi non ho capito a cosa dovrei essere al corrente??? Si, so che c'erano due manifestazioni e so pure che in una hanno fatto come al solito del casino inutilmente e ci sono stati dei feriti...Sfondare vetrine perchè sono proprietà privata, come diceva un black block di non so dove: "io non reputo uno come me chi non crede che il mc donalds sia uguale ad un macellaio e quindi bisogna aprirli tutti edue senza distinzione". Bella questa frase, idee stupide fino al limite... Cmq ripeti quel che vuoi sapere e ti farò ridere come sempre...
Aquila:)

Furio Detti ha detto...

caro Aquila,

posto che del futuro non si può parlare con cognizione di causa e che la storia per ipotesi sia niente più che una piacevole, ma forse irrilevante, speculazione, non saprei proprio dirti se un'eventuale assassinio di Bush possa cambiare qualcosa.

entriamo nello spinoso terreno della fantapolitica.

di certo è che sarebbe più un colpo terrificante di immagine, che una vittoria effettiva.

di fatto credo che faccia di più a livello politico l'instabilità permanente in Iraq e Afganistan - vale a dire la "resistenza" irachena - di quanto probabilmente non farebbe la morte di Bush, anche se devo dire che come criminale di guerra forse non meriterebbe un destino diverso da quello che LUI ama aver inflitto ad altri.

eppure personalmente lo vorrei vedere in un gulag a vita, piuttosto che regalargli l'onore del patibolo. perché come si dice la forca un po' ti santifica.

poiché la detenzione durissima e crudele, quella tosta, è una gran brutta bestia.

io stesso probabimente preferirei il boia a una brutta carcerazione (da qui la mia perplessità quando parecchi attaccano la pena di morte come orrore assoluto: no, signori, si può inventare sempre qualcosa di infinitamente più atroce del cappio....). in questo senso non mi sconvolse più di tanto la fine di Saddam, dato quello che Saddam faceva e dato quello che in gioventù ha rischiato. è stato un uomo che ha lavorato di spada e di spada è morto.

ma questi sono miei gusti personali sul destino che una vera giustizia dovrebbe riservare a Bush e alla sua cricca. meriterebbero di farsi ALMENO un dieci annetti di Abu Ghraib "american style".

ossia, cristianamente (so che Bush ci tiene alla suia religione), essere trattati "come loro hanno preferito trattare gli altri".

al di là delle mie personali convinzioni e speranze, credo che un assassinio politico non cambi l'agenda di un'intero sistema economico e di potere.

più che altro è un colpo all'immagine di invincibilità che uno stato e di riflesso un leader si attribuiscono.

del resto persino la caduta del Reich sarebbe stata meno wagneriana e colossale se Hitler fosse andato in esilio dorato, tipo - che sò - Idi Amin. ma è stato teatro della storia perché ovviamente la partita era ormai decisa a livello di potenze in conflitto.

per questi motivi caro Aquila Tricolore concordo con te sulle ripercussioni di un attentato a Bush.

meglio per lui aver incontrato un ladro albanese che un "Hashishin", di medievale memoria (ma non troppo..).

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere essere daccordo con uno come te...mi sembri una persone a posto, e anche molto intelligente.
Aquila

Cloroalclero ha detto...

Beh Furio è sempre molto saggio e mai aggressivo...come si fa a non stimarlo?