giovedì, maggio 31, 2007

A me Milano mi fa schifo....


Ragazzi stasera cercavo foto di Roma per il post precedente: mi si stringeva il cuore a vedere quanto è bella Roma e quanto fa schifo 'sta città in cui sono nata ed ho sempre (tranne episodici periodi della mia lunga vita) vissuto. Fuori da questa casa c'è un cesso di metropoli. Io non so, frequento persone immigrate qui dalla bassa Italia ,e chiedo come possa essere che della gente che è sempre vissuta in posti bellissimi, possa decidere di vivere in sta città-cesso che una volta era bella ma adesso a vederla viene da piangere. Sono le cose che, per quanto mi sforzi, non capirò mai.

Già Milano,nella 2 g.m., è stata devastata dai bombardamenti al fosforo (come Dresda) che ha distrutto l'80% del centro urbano di allora, poi negli anni 50, all'epoca della speculazione edilizia, hanno costruito dei palazzi che fanno veramente schifo al cazzo, come il quartiere Gescal di San Siro, che ospitò gli abitanti delle case minime, o il viale Ungheria, che ha ospitato gli abitanti della "trecca" che non era proprio un quartiere di case minime, ma quasi.

Oggi Milano sembra una città di plastica nel centro storico: grandi centri commerciali con librerie, ma anche negozi di scarpe, botique e panineria (che infetta del suo tanfo gli indumenti delle botique) nello stesso portone. Con delle luminarie enormi e colorate, che però fanno "orario di negozio", nel senso che alle 20 le spengono e il centro diventa di un buio tipo Bucarest all'epoca di Ceausescu.

In effetti Milano è una città modulata secondo l'orario dell'impiegato medio. Le palestre sono aperte durante la pausa pranzo (poi ci si lamenta degli anoressici). Gli happy hour in birreria cominciano alle 18, dopo l'orario di ufficio . I negozi stanno aperti fino alle 20: ad una cert'ora, anyway, tutto chiude e tutti si va a casa. Anche la metropolitana alle 12, 30 chiude i battenti: treni fermi, stazioni chiuse.

Ai giorni nostri , Milano , se ce n'era bisogno, si è affollata tipo pollaio.
Non c'è un angolo del centro storico dove si sia meno di 50 persone in 40 metriquadrati. E' tutta una calca inumana o forse umanissima.
Milano, poi , è una città fruibile solo per i ricchi. Se avete molti soldi e vi attenete strettamente agli orari, allora la cittadona è piena di teatri, cinema, concerti con offerte qualitative culturali molto elevate, ma dai costi proibitivi. Così come è proibitivo sedersi in un caffè e consumare un caffè con le natiche appoggiate. Insomma: se tenete famiglia e/o dovete pagare un affitto, di caffe' così comodi, potete farvene abbastanza pochi.

Pertanto a Milano il proletariato urbano si organizza in intimi dopocena con gli amici (venerdì o sabato sera), dove se va di sfiga, si proietta la collection di filmini delle vacanze fatti col telefonino. Se va meglio, qualcuno può decidere di portare la videocassetta (ormai il dvd) di Benigni che recita e spiega Dante.

Chiaramente, ci vuole la macchina, a meno che di non decidere di muoversi entro mezzanotte, visto che dopo il metrò chiude. Ovviamente il taxi no (altrimenti trattasi di cittadino che va a teatro e non alla festicciola con gli amici) perchè dopo le 22 un taxi , da stazione centrale a san siro, costa sui (più di) 30 euri.

Prendendo la macchina, le probabilità di essere multati (a meno che non si posteggi in estrema periferia, fuori dalla cintura urbana) sono dell'80%. Con in piu' i danni causati dallo spostamento, che spessissimo i vigili operano, delle vetture in divieto di sosta (praticamente quasi tutte e sicuramente la VOSTRA), attraverso il carro attrezzi, per portarla in un posteggio comunale, situato all'estremissima periferia (est e ovest) dove per mollarti la macchina, ti rapinano un quinto dello stipendio.

Tutto questo per dire che, probabilmente, ci sono modi migliori di vivere e, soprattutto, città migliori per farlo. Finchè dura.

9 commenti:

Miguel Martinez ha detto...

Beh, anch'io sono vissuto a Milano e capisco molte cose che dici.

A parte la questione dell'orario, però, direi che gli autobus sono molto ma molto meglio che a Roma.

Il traffico scorre, non c'è quella folla...

supramonte ha detto...

se vuoi ti posso indirizzare ad una serie di ristorantini scaccioni dove si mangia bene con poco... :P

per i cinema penso che mercoledì pomeriggio costino molto poco.

Skeight ha detto...

Io che vengo dal sud (ma per fortuna sto a Bologna e non a Milano) ti posso dire una cosa: per quanto brutta possa essere Milano, le sue dimensioni permettono di trovare degli spazi positivi; ma nel sud è pieno di città e paesini che sono sì più belli, con orari più umani e via dicendo, ma inesorabilmente e irreparabilmente immobili, congelati, praticamente morti viventi. E allora anche Milano sembra promettere prospettive più vitali

Anonimo ha detto...

Se proprio no ne la fai più vieni a Conejan (Conegliano) e ti rifarai gli occhi.
Ciao
Gianpy
http://www.fotogalifi.com/

korsaro ha detto...

Io son tornato in toscana dove son nato milano è bella la amo ne ho nostalgia ma forse non è più quella di un tempo quella che aveva il cuore in mano ..

http://video.google.it/videoplay?docid=9712855790860953&hl=it

Cloroalclero ha detto...

guardate a me facagaare ma tanto che manco riesco a rispondere a qs post...

Anonimo ha detto...

non 6 degna di esser milanese, vattene a roma!

Anonimo ha detto...

Sembra una regola di vita sparare sulla propria Citta', nel piatto in cui si mangia. Sempre a dire che Milano fa schifo, che le altre citta' son piu' belle... E poi, proprio coloro che criticano, non se ne vanno mai!
Dal Sud continuano a venire a Milano. Non c'e' piu' la guerra, la Fiat non fa piu' assunzioni di massa... E allora? Come mai sempre tutti qui? E molti, al momento della pensione, non tornano al paesello. Hanno Milano nel cuore e qui vogliono restare.
Fa poi cosi schifo allora?
Certo, se paragonata ad altre capitali europee (e non solo), purtroppo Milano non e' al top. Ma questo non dipende dalla Citta', nemmeno dai Milanesi (Milanese non si nasce piu' purtroppo, ma lo si diventa), che da sempre hanno fatto di Milano uno dei centri piu' importanti di tutta Europa (e non solo).
Dipende dalla "italianità" di Milano. Un freno spaventoso.
Se fosse una Citta'-Stato (tipo Vaticano, o Washington) allora si che Milano sarebbe incredibile. Purtroppo l'Italia anziche' sfruttare le enormi potenzialita' di Milano, la ostacola. Qualche esempio? Milano e' da sola nella conquista dell'Expo 2015, nessun supporto statale. Mentre invece tutta Italia dovrebbe supportare questa candidatura che darebbe lustro a tutto il Paese e darebbe lavoro, creerebbe economia. Un altro esempio: Malpensa e' il piu' importante scalo europeo e l'Italia anziche' svilupparlo, lo ostacola in favore di Fiumicino (vedi caso Alitalia). Incredibile!
Venezia ha il piu' antico e prestigioso fetival del cinema del mondo e da noi si spendono montagne di soldi per fare il festival di Roma. A favore di chi? Di Veltroni probabilmente... Non certo dell'Italia.
E' un altro esempio di come l'Italia sia il paese delle comari, delle beghe di cortile. Ma e' storia: il paese dei cento campanili.
Malgrado l'Italia, Milano e' e resta il centro di gravita' della moda, della cultura e dell'economia. Se qualcuno nella tanto osannata Roma (che e' caotica e sporca come poche altre citta') si degnasse di fare il lavoro per cui e' profumatamente pagato (i politici) e considerasse Milano non solo come una citta' da spremere, ma piuttosto da sviluppare, incentivare, promuovere e da mantenere all'avanguardia, forse anche a Milano avremmo piu' metropolitane, meno immigrazione clandestina, meno criminalita' ed una citta' piu' vivibile.
E' purtroppo vero che i mezzi pubblici hanno orari limitati ed i taxi sono dei ladri, ma da qui a denigrare Milano come fa cloroalclero, beh ce ne corre.
Io credo che tutta l'Italia sia bella. Abbiamo le Citta' piu' belle del mondo, ricche di un'arte che nessuno al mondo puo' vantare. Ma perche' denigrarle sempre? Perche' invece non fare qualcosa per migliorarle?
Anche solo amare una Citta', contribuirebbe a renderla migliore.
Se poi proprio non ce la fai a stare a Milano, cara cloroalclero, perche' non te ne vai?

Paola

Anonimo ha detto...

Ma bene, eccomi a rimpiangere Milano e c'è qualcuno che le vomita addosso. Non sono a spara sentenze sulla tua legittima disquisizione ma vivo da 2 anni in Sicilia, sono nato a Milano e il mio pensiero oramai quotidiano è: solo chi ha mangiato mer** può dire quanto sia cattiva. Parlando di mer** ovviamente non mi riferisco alla mi adora città ma al posto in cui mi trovo, quasi costretto , a vivere ora. Mi chiedono: allora è meglio vero qua che a Milano? Gli risponderei che solo un pazzo potrebbe pensare questo. C'è il sole? Il mare? e poi? Si mangia bene? Ma fatemi il piacere, se queste sono le cose che contano nella vita siamo proprio messi male. L'unica cosa che posso concedere a queste persone è l'appartenenza alle proprie radici, comune a quasi tutte le persone dotate di cuore. Per il resto gli vorrei insegnare cosa vuol dire vivere, lavorare, l'onestà, la pulizia, l'ordine, la dedizione al lavoro, la prospettiva, la civiltà, tutti concetti che qua sono sepolti, nascosti sotto una coltre di cecità... sono troppo deluso dalla concezione della vita in questi posti ma me ne devo fare una ragione per non morire anch'io nell'immenso oceano di superficialità che inonda questa terra....