domenica, marzo 18, 2007

Perchè si fanno le guerre



IMPERIALTERRORISMO e aziende
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Questo post mi è stato suggerito da una conversazione msn con Sir Percy Blakeney. Che nel quadro politico internazionale ci vede, giustamente, il lato economico della questione come fattore essenziale(vedete che anche chi ce l’ha coi marxisti, alla fine, ne condivide di fatto i presupposti essenziali).

Egli mi ha fornito dei links di Monster (Mostro), il motore di ricerca internazionale per il reclutamento del personale. Tali links riguardano le assunzioni di personale “speciale” da mandare nelle zone controverse dal punto di vista politico, Zone in cui gli USA hanno problematiche di guerra, di ricostruzione o di creazione di oligarchie locali (link1(Afghanistan) , link2(Iraq)).

L’imperialismo si distingue dal colonialismo perché, diversamente da questo, non impiega personale proprio per l’amministrazione. Il regime imperialista si appoggia ad oligarchie locali, che, reclutati per meriti “di esperienza” , vengono successivamente integrati nell’oligarchia dei dirigenti o dei quadri dell’amministrazione del paese. L'esercito invasore tutela l'ordine pubblico e nel frattempo crea una struttura militare e/o poliziesca sul posto, soldati e poliziotti che "si vendono" al potere che viene insediato.

Le aziende sono multinazionali “worldwide”, troviamo sigle sconosciute, ma anche grandi nomi dell’industria, come la Toyota.

Il personale ricercato deve avere almeno (nella maggior parte degli annunci) 3 anni di esperienza.
La formazione militare è gradita, quando non obbligatoria, oltre alla conoscenza specifica (nel caso di professioni tecniche) e al fluent English.

Gli stipendi sono favolosi, soprattutto per coloro che vengono spediti in zone di guerra (Iraq), si parla di 85 dollari all’ora.

Come per esempio questo:


IRAQ Maintenimento delle Posizioni
Minimum: 1 anno di servizio
Compensation: $86 (Tax Free)
Full Benefits, 401K, Paid R&R, etc.
Transportation, Meals and Lodging provided!

L'azienda è importante, fornisce servizi di funzionamento, di manutenzione, di modifica, di revisione, di integrazione di sistemi, di sostegno della logistica e di addestramento agli enti governativi ed ai clienti commerciali negli Stati Uniti ed in tutto il mondo. Complessivamente, l'azienda ha più di 40 anni di esperienza, con un’ininterrotta annotazione delle distinte prestazioni di contratto effettuate .


Requisiti: Attualmente stiamo cercando i tecnici qualificati di manutenzione nelle specialità elencate qui sotto. E’ richiesto un minimo tre anni di esperienza specifica e formazione professionale militare di 3 anni o più.
I candidati devono possedere un passaporto valido e superare l’esame per le tossicodipendenze previsto, un checkup fisico e un controllo della fedina penale.

Condizioni di lavoro: Il pericolo estremo, lo sforzo, le difficoltà fisiche e le condizioni di vita devono tener conto del fatto che si sta in un accampamento nel deserto. I candidati devono saper resistere alle temperature estreme, alle ore di lavoro estese, ai servizi in comune e a comodità inesistenti.
All’interno dell’accampamento, lo spazio per la deambulazione è limitato, per via dell’isolamento. Il trasporto fin nella posizione schierata è fornito dall’aviazione.
Aperture di manutenzione: Meccanico del generatore di alimentazione Heating, refrigerazione, meccanico di HVAC Combustibile, riparatore del sistema elettrico Meccanico dell'apparecchiatura dell'assistente tecnico, Riparatore del carro armato di battaglia principale .

Quest’azienda si chiama:
Front Line Solutions, Inc
Office: 719-593-7139
Toll Free: 866-357-5627
caljones@flsolutions.net

Personale tecnico , in particolare, meccanici e ingegneri per automobile, in Afghanistan, lo cerca anche la Toyota (ma mò ve lo traducete voi)


Qui l’azienda Trillium Construction Services, cerca ex militari per posizioni qualificate nell’ambito dello sviluppo della qualità e della sicurezza nelle attività aziendali (dai corsi di software ai rapporti sulla sicurezza dei viaggi all’interno del territorio) in IRAQ

Anche se i lavori sono organizzativi e tecnici, cercano EX MILITARI, possibilmente laureati, positivi, motivati. Ci dovrebbero essere anche le retribuzioni e i perodi minimi della ferma.

Qui, invece, si parla di Afghanistan, si cercano immigrati afgani col passaporto statunitense, bilingue, reclutati per diventare interpreti e curare le relazioni con gli organismi del posto. Ad essi si assicura “una posizione prestigiosa e rispettata”. Non c’è bisogno di essere ex militari, ma il passaporto statunitense è imprescindibile (no ecceptions).



Nei link che vi ho sopra citato si possono vedere quali e quante “Companies” sono impegnate nel reclutamento di personale, in zone “calde o roventi” del mondo per conto dell’Impero*.
Il giro di denaro e di interessi politici è talmente impressionante che denominano i progetti aziendali di cui si cerca personale, con nomi che esplicitano il sistema imperialistico come substrato di queste strategie aziendali (tipo, come ho scritto sopra: “Mantenimento delle posizioni in Iraq”).
Le companies che assumono trarranno i loro profitti dalle riparazioni di guerra, che i paesi saranno chiamati a sostenere, invischiandosi nella politica di indebitamento, nonchè dai quattrini che saranno stanziati per la "ricostruzione". Nome con cui si designa una precisa politica di investimenti, ad esclusivo vantaggio dei potentati economici internazionali (le "companies") e dell'oligarchia che li sostiene.

Concludendo: Quando parliamo di imperialismo, non intendiamo una cosa “astratta” e "volatile", che casualmente ha a che fare con la velleità di potere di questo o di quel capo di Stato, ma parliamo di valanghe di quattrini, di finanziamenti, di investimenti, di profitti calcolati, a breve, a medio, a lungo termine che sono il midollo dei processi decisonali che conducono uno o più paesi a muovere guerra "al terrorismo" .

Per questa ragione penso che la guerra all’Iran sia ormai inevitabile , anche se, ancora, in questi annunci esso non compare (almeno io non ne ho trovati. Un po’, questo dà speranza…). Ma è solo questione di tempo. O no?

* Per la cronaca: sono disponibili anche due posti di “giudice” internazionale. L’ente che assume è IIC (international criminal court) Le sedi di lavoro sono due, una è DehHague (e vabeh), l’altra è la COREA DEL SUD. Se volete candidarvi per quest'ultimo posto, dovete compilare on line uno speciale modulo.

update contributo di Elisa sull'acquisto di navi italiane da parte del governo farlocco dell'Iraq e di Orso su armi,aereoporti,supporti militari forniti agli "alleati" a spese nostre.

8 commenti:

orso ha detto...

non posso che essere d'accordo con questa lucida e semplice analisi della situazione che stiamo vivendo...
per certi versi siamo alla stregua dell'italia da "ricostruire" del '45, tanti soldi che faranno debito, la ricostruzione dell'esercito e delle forze dell'ordine pescando "nel passato" più vicino...
ciao cloro
saluti libertari

Antonio P. ha detto...

complimenti per questo post.

veramente un ottimo articolo.

ciao

Elisa ha detto...

mmhh sono quasi daccordo su tutto tranne che la guerra in Iran sia ormai inevitabile. Io ancora qualche piccola speranza ce l'ho.

OT
Noi offriamo un posto in Darfur a Nyala, pagato da fame e c'è da farsi un culo così......chi lo vuole?

meinong ha detto...

ma guarda..
Questo è giornalismo...
un abbraccio

Pensatoio

Bhikkhu ha detto...

E' fenomenale questo sistema dei prestiti! Le nazioni che devono essere ricostruite, o anche solo modernizzate, credo che praticamente i soldi non li vedano neanche! Passano direttamente da Washington a New York, o Huston, o a San Francisco, o Boston, insomma ovunque si trovano le Corporation. Però poi viene il momento di riscuotere il debito, che difficilmente viene pagato (questa mafia li sceglie bene i clienti a cui fare dei prestiti, sa chi non riuscirà a pagarli, sa come fregarli ecc...). E allora puoi stritolare questi paesi, puoi spremerli fino all'ultima goccia (di petrolio), puoi imporgli le privatizzazioni, il neoliberismo, tutto quello che vuoi... puoi costruirci delle basi e avrai il suo voto all'Onu. E' tuo! E' il tuo cane! E' la tua ricca provincia...

Elisa ha detto...

Vi do questa notizia sugli affari che si fanno con le guerre. Anche se compare il mio nome l'informazione arriva da una organizzazione di cui il mio capo fa parte ed è una fonte attendibilissima
http://nuke.unacr.org/unacrnews/tabid/113/EntryID/6/Default.aspx

Anonimo ha detto...

x Elisa: mica funza 'sto link.
L'hai messo bene?
Cloro

Elisa ha detto...

booo credo di si. Comunque il sito è www.unacr.org articolo "La marina irachena acquista nuove navi in Italia" indovina un po' da chi e quanto ci prenderanno i fetentoni?