domenica, gennaio 21, 2007

La Memoria imposta


Craxi è morto. Lasciatelo dormire. Pur essendo agnostica, senza dio, ho un rispetto quasi religioso per i morti. Quelli uccisi meriterebero giustizia.
Quelli di cui le cose si sanno, andrebbero lasciati andare nel lungo corso di una memoria che sia influenzata solo dallo stesso flusso temporale.
Craxi ha rubato. Lo ha detto lui. Ricordo l'ammissione, che venne esplicitamente dalle sue labbra nel corso di un interrogatorio davanti all'allora PM Di Pietro e trasmesso in TV. Si difese dicendo "lo facevano tutti" e probabilmente era vero.
Craxi, come altri politici in Italia, ha fatto cose pregevoli e cose meno pregevoli, ma ora è morto. Lasciamolo dormire, senza forzarne l'oblio o la memoria. Non si farebbe un servizio nè a lui, nè a noi italiani, nè alla sua famiglia.

Non mi va di riprecorrere la sua storia politica.
Solo un episodio personale: quando ero all'università, in pochissimo tempo morì mio padre, mettendomi nelle condizioni di dovermi cercare un lavoro in fretta.
Incontrai un mio compagno di liceo che mi disse "se fai la tessera del partito socialista, alla banca xxx hai molte possibilità di essere assunta, come è successo a me"(io non la feci, a scanso di equivoci, mi regolai in altro modo).
Erano gli anni '80, L'epoca della Mlano da bere, di Pilliteri e Tognoli sindaci: un'epoca in cui a Milano si stava ancora bene. Ma non era merito di Craxi, era merito della sua tradizione operaia che, pure nella fase di imborghesimento di una realtà che si è evoluta secondo una dimensione disumana, allora, lasciava ancora spazio alla convivenza di situazioni umane diverse, all'illusione di una felicità collettiva possibile.

Ma forse anche quest' ultima considerazione è viziata dal fatto che quella era l'epoca dei miei vent'anni. E le percezioni ricordate sono distorte.
Negli anni 80, Craxi era "il potere" . Insieme ad Andreotti.
C'erano anche Gava, Zaccagnini, Di Lorenzo, De Mita, ecc...ma questi due nomi avevano l'altisonanza del potere "per eccellenza". Che il potere "rubasse" era cosa nota, ma, pochi anni più tardi, sentire Bettino che lo ammetteva con la propria faccia e la propria voce in tv, fece un certo effetto.

Oggi che "il Craxismo" è storia passata, eppure causa di tante realtà che stiamo vivendo politicamente, qualcuno lo vuole elevare, come Enrico Toti, Giuseppe Garibaldi, Dante, Giuseppe Mazzini, Camillo Cavour, ecc... a categoria non solo storica, ma etica.

E' infatti l'etica di un personaggio storico che si vuole "promuovere ad esempio" quando si dedica a qualcuno una via, un aereoporto, un santuario, un museo,un ospedale, un centro di utilità sociale.

E l'etica di Craxi, purtroppo, è quella che, nell'immaginario collettivo si rifà alle "dazioni" (fu la prima volta che sentii questa parola) di denaro che si intascò (per sè, per il partito, per l'immensa clientela che componeva il clan socialista...non importa...) e di cui fece ammissione davanti ai milioni di spettatori televisivi. L'etica di Craxi, come era percepita e apprezzata dai milanesi, si leggeva sui muri, a quel tempo imbrattati dalle ripetute scritte: "Di Pietro grazie" che riempivano la città. La rappresentazione della gente, poi, che gli tirava le monetine, a Roma,fuori dall'hotel "Ergife", dicendogli "vuoi intascarti pure queste?" non si può dimenticare e a me sembra più rispettoso, pure per la memoria stessa di Craxi, che non venga più sottolineata. Nè per polemizzarne politicamente, nè per nessun altro motivo.

L'etica di Craxi, imposta alla collettività attraverso celebrazioni di vie o di istituzioni che portassero il suo nome, secondo me, avrebbe un solo significato non orientato verso la gente, ma verso i politici.
Il significato che il "politico che ruba" può avere la sua gloria. Imperitura, come quella di Enrico Toti, che, privo di una gamba, venne ucciso scaraventando la stampella in direzione dei nemici, mentre gli sparano addosso.

A Peppino Impastato, ucciso dalla mafia poco più che adolescente, ancora (almeno qui al nord) nessuno ha proposto di consacrarlo alla "gloria imperitura", forse perchè c'è la Lega, o perchè si pensa che la mafia sia un "folklore" meridionale. O semplicemente perchè a qualcuno, di consacrare a imperitura memoria collettiva un ragazzo che si batteva ,da solo contro la mafia, non fa piacere.

Farebbe piacere, invece, consacrare Craxi. Un politico che ha intascato "dazioni" di denaro. Un esempio da elargire come patrimonio collettivo, certo. Così si diviene forse più indulgenti con i politici che rubano, è normale che lo si diventi. La consacrazione collettiva un certo valore culturale lo dovrà pur produrre, o no?
E cio' che oggi chiamiamo "cultura", come molte altre cose che dovrebbero venire "dal basso" sono invece proposte di potere. O imposizioni, che dir si voglia.

16 commenti:

Lameduck ha detto...

Ciò che trovo sconcertante è la clamorosa inversione a U fatta da alcune forze politiche come la Lega, o di giornalisti come Feltri, che all'epoca di Tangentopoli erano infatuati - per usare un eufemismo, dei giudici e poi, per puro tornaconto politico, dovendosi aggregare al Circo Barnum Berlusconiano hanno rinnegato completamente tale passato. Segno che dalle dazioni si è passati direttamente alla compravendita dell'anima.

Sostiene Proudhon ha detto...

non credo che con l'intitolazione a Craxi di una strada si voglia celebrare la sua etica ma alcuni tratti della sua politica. ad ogni modo, sono d'accordo sull'inopportunità di intitolargli una strada, quantomeno perché è inutile far polemica toponamistica se prima non si arriva ad un giudizio storico e politico di craxi che sappia andare oltre il giustizialismo di una parte e l'ipocrita vittimismo dell'altra.

filomeno ha detto...

mmm..... uno di noi due ricorda male perchè io ricordo che Craxi ammise (e fu condannato) di aver preso soldi per il Partito e mai per la propria persona (un po' come faceva Berlinguer).


comunque , penso che se si guarda al periodo post guerra non vi siano più di 5 persone il cui comportamento nella e per la società (etica?) sia condiviso.

ciao

Sostiene Proudhon ha detto...

ha ragione filomeno, tra l'altro dalle stesse carte giudiziarie risulta che craxi non sia sato reo di appropriazione indebita ma solo di finanziamento illecito al partito.
naturalmente si tratta di una verità giudiziaria con i limiti che può avere, ad ogni modo filomeno aveva ragione

Lameduck ha detto...

50 miliardi in due conti personali in Svizzera vi bastano? Per maggiori informazioni citofonare Contessa Vacca Agusta.

cloroalclero ha detto...

x filomeno: io non ho affermato di sapere che fine avessero fatto i soldi, è una pretesa che non ho. Cmq craxi si è comportato come un alto funzionario truffatore, cioè che otteneva finanziamenti illeciti (e magari soldi sporchi) per far girare la macchina della sua carriera politica. Da questa macchina, presumo, ne aveva altissima percentuale di guadagno.
Con l'aggravante che parte dei suoi finanzamenti venivano da casse pubbliche (cioè nostre) e con l'ulteriore aggravante di pagarsi dei supplementi di propaganda che han comportato, per esempio, l'ascesa di berlusconi. Quindi ha tradito le regole democratiche. Tutto sto giro, con una parte sostanziale di risorse pubbliche, che sarebbero potute andare a lavoro, ospedali ecc..
A me interessa la frase: dipietro: a domanda rispondi, hai preso quelle dazioni di denaro? bettino: sì le ho prese, ma facevano tutti cosi. Il mio giudizio su quanto craxi meritasse di rappresentarmi, in prima persona, si ferma lì. Secondo me vi fate troppi sofismi.

cloroalclero ha detto...

no, poi non ho capito cosa c'entri Berlinguer...

Subcomandante1928 ha detto...

Come darti torto?
Tuttavia, è importante sottolineare come a questo processo di rivalutazione abbiano contribuito tutti. O meglio, tutti, tranne i soliti noti.

Per primi i media Berlusconiani e da salotto buono. Poi coloro che quella stagione l'hanno vissuta ( non mi riferisco ai Pm, ma alle persone, al "popolo" che ha partecipato al crollo di quel sistema). Hai politici, anzi alla classe politica; che si è nascosta dietro il dito del Bipolarismo per continuare con i vizi di allora.
Hanno tutti perso la memoria, nessuno ha tramandato la "cultura" che le inchieste di Mani Pulite hanno portato con sè, ossia una cultura che poteva riaffermare la legalità,l'etica, la morale.

Tutto questo è stato, volutamente, dimenticato. Per fortuna la maggioranza dell'Unione ha disertato le commemorazioni.Ma per quanto lo farà? Intanto il panciuto Mastella ha affermato "L'immagine di Craxi va rivalutata, è innocente, i suoi reati sarebbero oggi prescritti" ( intervista a Repubblica di Sabato).

Qualcuno gli spieghi la differenza; qualcuno lo spieghi a lui, e a tutti quelli che ( di destra,siinstra e centro) affermano orgogliosamente che "Craxi è il miglior presidente del consiglio che abbiamo mai avuto", o "Craxi è un "comunista" che stimo." Non è un caso se a pronunciare tali nefaste parole siano in maggioranza ragazzi della mia età.

Ciao!

Gabriele

Anonimo ha detto...

"""A me interessa la frase: dipietro: a domanda rispondi, hai preso quelle dazioni di denaro? bettino: sì le ho prese, ma facevano tutti cosi. Il mio giudizio su quanto craxi meritasse di rappresentarmi, in prima persona, si ferma lì. Secondo me vi fate troppi sofismi.""




ti quoto talmente tanto che lo prendo alla lettera e quindi lo estendo a tutta la classe dirigente che come Berlinguer prendeva tangenti e faceva carriera politica a nostre spese e come Berlinguer inseriva, nel pubblico (quindi a nostre spese) , i vari rampolli di famiglia e tutta la clientela del PCI secondo procedure ben note.

Vedi il problema è che io , che non ho alcun legame "ideale" con Craxi , riesco a valutarne i lati positivi e negativi (e questi ultimi furono tanti).

Ho sempre l'impressione però che chi lo valuta soltanto negativamente non riesca a valutare altrettanto negativamente i comportamenti di altri politici e partiti, ipocritamente giudicati puliti.

mi sbaglio?

@lameduk: per quanto mi riguarda , contano le condanne ... soprattutto quando si parla di Contessa Vacca Augusta poi non considero seria l'affermazione.


Comunque non vi irritate di fronte alla verità storica e salutoni (per principio non scrivo in blog moderati)

filomeno ha detto...

messaggio precedente in cui quoto è mio Filomeno

mario ha detto...

Lo facevano tutti chi? I politici? Bè non credo che possa essere un argomento.Mi ricorda tanto "gli Italiani erano tutti fascisti".
Mio padre e mio nonno non lo erano. Diciamo che per rispetto a questa gente non è il caso intitolare strade a benito in attesa che lo giudichi la storia

Anonimo ha detto...

VEDO che sei cresciuta di numero e di visitatori complimenti, ricordati di me.
aquila tricolore de ilnazionalista.splinder.com

orso ha detto...

ormai non mi meraviglio molto, sono riusciti anche a fare i funerali di stato a edgardo sogno...e non so, magari gli hanno dato anche una bella medaglia al valore...o nel '48 quando già "tornarono" i fasci...parlare di memoria in italia è arduo...

Anonimo ha detto...

Berlinguer prendeva tangenti e faceva carriera politica a nostre spese e come Berlinguer inseriva, nel pubblico (quindi a nostre spese) , i vari rampolli di famiglia e tutta la clientela del PCI secondo procedure ben note.


ma va? ma quando?

cloroalclero ha detto...

Dire che "con la consacrazione di strade, ospedali, parchi, aereoporti ecc.." si vuole promuovere l'"etica" vuol dire, per me, rifarsi all'ethos del personaggio. L'ethis di Dante che l'ha portato a eccellere in politica, quello di Garibaldi,che è eccelso in campo militare (per quel che ci ha riguardato ) ecc..
Ora Craxi, che era "esperto di virtù politica" in che cosa ha eccelso, dato che rubava ai suoi sottoposti. E' chiaro che, per Machiavelli, realista politico, eccelleva in arte politica, perchè "l'obiettivo dei politici è arricchirsi" ma oggi che "c'è" la democrazia, l'arte politica dovrebbe cambiare un po' e non essere definita dal punto di vista dello stronzo che, eletto, si fa i cazzi suoi, ma , dal nostro punto di vista, almeno (e dico almeno) se ruba (e non magari "se sbaglia politica") alla collettività, stesse fuori dalle palle.
Berlinguer non credo abbia rubato alla collettività.. a parte che è morto quasi 10 anni prima di man pulite, ma poi il pci fu coinvolto con Primo Greganti, che disse di rubare per se', non per il partito...

orso ha detto...

hai fatto bene a correggermi...tra l'altro non ero sicuro e nel mio post l'avevo un po' premesso...forse un difetto quello mio di non essere preciso, ma molte volte mi viene da scrivere di getto, infatti a volte rischio anche di essere poco chiaro...grazie e alla prossima...ciaoo