lunedì, ottobre 09, 2006

Un "giornalista" si fa per dire.

Sono molto depressa.
Ho idea che la corsa di quest' umanità imbecille verso il suo suicidio come specie, stia per compiere il suo epilogo.
E non solo perchè le panzane nel campo dell'informazione di massa continuano e perchè la Corea del Nord ha testato un ordigno atomico,evento che di certo provocherà una reazione scomposta e, come al solito, poco intelligente di Bush, ma perchè vedo che a dispetto di tutto, la campagna mediatica volta alla preparazione guerrafondaia delle coscienze continua, e i sacerdoti delle sanzioni all'Iran, che poi si trasformeranno in iniziativa armata, trovano nei giornalisti i loro piu' efficaci militanti,in Italia.
Cio' mentre in Russia e in Sudamerica i giornalisti invece muoiono, perchè osano esercitare la loro libertà di professione e si illudono, coerenti con loro stessi e con i loro ideali, che il loro ruolo, in questo mondo di merda ,sia cavalcare i media per far arrivare i brandelli di verità alla gente, anche a costo della loro vita.
Oggi però neanche la vita, ormai,riesce piu' ad essere testimonianza di un messaggio, perchè l'apparato repressivo di questo occidente corrotto, mira a far naufragare anche i messaggi piu' veri: quelli attestati dal proprio personale sacrificio, in un'orda di sovrainformazione assordante, il cui contenuto, per lo più, sono palle condite dalla stupidità di orpelli ancora più rumorosi, quali i significati spacciati agli utenti dell'"Isola dei Famosi" o di "Pupe e secchioni".Un mare di nulla che ingloba qualunque cosa.
In questo contesto, analizzerò l'articolo apparso sl corriere del 9/10/06 con la firma di Magdi Allam.
Sono lettrice del corriere da una vita, l'ho anche criticato in passato, però penso che con Magdi Allam abbia davvero toccato il fondo massimo della sua bassezza. Ne è il direttore. Come italiano fa cagare: periodi lunghi e incomprensibili. Però: parole forti,frasi brevi potenti. Mantra di massa, ricalcati su qualche discorso del papa o di Giuliano Ferrara.
Analisi politica da bar di periferia, anche se Magdi in un bar di periferia avrebbe solo da imparare.
Comunque: questo delirante commento internazionale potrebbe essere riassunto in una sola frase: L'occidente non ha i coglioni perchè con l'islam è troppo tenero, pure con quegli islamici che non la pensano come bin laden, e con i traditori occidentali che si fanno sedurre dalle loro argomentazioni, dovrebbe usare il pugno di ferro, perchè sennò ci perde in immagine. Profondo, nevvero? ma entriamo nei particolari.I periodi del "fine analista egiziano" sono tra virgolette.Il testo è integrale.

"Non ti taglio la gola a condizione che ti tagli la lingua». E' questo il messaggio implicito nella posizione degli islamici, ingenuamente adottata anche da non pochi occidentali, che si sono schierati contro la condanna a morte di chi ha criticato l'islam e Maometto, ma al tempo stesso ne hanno severamente stigmatizzato il pensiero"

Il giro di parole è potente. La fatwa viene risparmiata a chi rinuncia a criticare l'islam, anche se dimostra nettamente di essere contro i fanatici. Allam ci ammonisce che se rinunciamo a criticare l'islam, islamici o occidentali polli, è perchè abbiamo interiorizzato questa "paura" anche senza accorgercene, implicitamente, solo perchè si accetta di rispettare gli islamici e non cagarci sopra come vorrebbe lui.

" E' un regalo avvelenato all'Occidente che recita così: tu sei certamente colpevole e meriteresti la pena capitale, oggi ti condoniamo il tuo peccato, quindi hai salva la vita, purché non lo commetti mai più, cioè devi cessare di esercitare il legittimo diritto alla libertà d'espressione, ovvero di essere pienamente te stesso. Ebbene accettare questa «grazia» ispirata dai tribunali della sharia si tradurrebbe nella sottomissione all'arbitrio ideologico degli estremisti islamici che vorrebbero inculcarci, qui in Occidente, il principio dell'autocensura preventiva affinché s'affermi in tutto il mondo la logica del divieto assoluto di criticare l'islam e Maometto, all'insegna dell'islamicamente corretto."

Insomma: chi critica i fanatici ma non critica l'islam tout court, è uno che rinnega se stesso, che si sottomette, che accetta di tradire se stesso e le proprie radici (cristiane?) pur di non suscitare antipatia al cospetto dei musulmani.
Di fatto, se non abbiamo le idee della Fallaci (bruciare le moschee ecc...) siamo sottomessi, zerbini, uomini di merda, peggio ancora se islamici non siamo...


"L'immagine che dà di sé l'Occidente, dalla vicenda delle vignette su Maometto al discorso del Papa a Ratisbona, è di un colosso dai piedi d'argilla, pavido e disorientato, ingenuo e incosciente, che per sfuggire alla ghigliottina di Bin Laden finisce sulla graticola dei Fratelli Musulmani, che nutre il coccodrillo con la speranza di essere mangiato per ultimo. Un Occidente che si destreggia malamente e penosamente nel funambolismo del politichese, autogiustificandosi e autoassolvendosi dietro la letale cortina fumogena dell'equidistanza o equivicinanza tra la civiltà e le barbarie, finendo per mercanteggiare e svendere i valori fondanti della nostra umanità"

Ecco qui il messaggio guerrafondaio. Il giro di parole iniziale, scandito da mantra potenti infilati in frasi dalla sintassi non veramente chiara, arriva al suo obiettivo: il concetto da bar per il quale l'occidente non ha i coglioni, non esercita la forza sufficiente a rispondere agli islamici(tutti indistintamente) con la forza della "ragione" (che ultimamente trova piu' che altro il linguaggio delle bombe, ma lui questo non lo prende volutamente in considerazione).

Ad Allam non interessa che magari chi non la pensa come lui ritenga che la democrazia esportata da Bush e dai suoi amici si appoggi al diritto della forza e che le sue parole siano le bombe.
Allam non stima coloro a cui ripugna che siano lanciati contro gli islamici missili, che rilasciano migliaia di cluster mentre detonano sugli edifici e nei quartieri dei poveracci,civili, che non c'entrano un cazzo con i nemici di Allam. Civili che se vengono risparmiati dal lancio, hanno poi a che fare con i giocattolini esplosivi che per la loro forma vengono mediamente manipolati dai bambini...Pero', se non siamo d'accordo con tutto questo orrore noi MERCANTEGGIAMO E SVENDIAMO i valori fondanti della nostra umanità. Invece lui, di se stesso, egiziano e islamico, non ha svenduto nulla e ci può dare lezioni di vita (potremmo chiamarlo Allam-do Nacimiento, come il noto "maestro di vita")
Nel mondo concettuale di Magdi Allam, l'occidente che predica l'equidistanza, cioè che non condanna gli islamici in una becera generalizzazione (magari chiedendo altre bombe,sempre di piu'...altre guerre,cazzo facciamoli fuori che siamo in troppi sul pianeta), come fa lui, ci perde in immagine, come un popolo rinnegato, per mollezza e carenza di attributi, in altre parole, ci fa una figura di merda a non essere deciso e univoco nella condanna dell'islam e (implicitamente ma neanche tanto) nell' accordo incondizionato con la politica bellica.


<< Ci rendiamo conto che si sta tentando di sostituire la Jihad dei tagliagola, che ha traumatizzato il mondo intero e ha diviso i musulmani (perché sono al contempo i carnefici e le principali vittime), con la Jihad dei taglialingua, che ha unificato l'insieme dei musulmani, perché sono di fatto sottomessi o comunque temono lo scontro diretto con l'ideologia totalitaria e il regime liberticida, e poi viene offerta all'Occidente come un salvacondotto per redimersi e godere di una tregua armata? Ebbene, ciò che non vediamo o facciamo finta di non vedere è che tra la Jihad dei tagliagola e la Jihad dei taglialingua c'è sola una differenza formale: entrambe le guerre sante islamiche mirano ad annientare la persona, la prima direttamente e fisicamente, la seconda indirettamente e psicologicamente."

Quindi, nel mondo mentale di Allam, l'Occidente è sceso a un vergognoso compromesso, accettando di dialogare con quegli islamici (penso all'UCOII)che non digeriscono i toni da guerra santa di george adolf bush, il cui folle imperialismo prevede sì di piazzare in iraq, in libano, in Palestina pure dei dirigenti che siano islamici, purchè questi islamici la pensino come lui e si stendano proni come loro zerbini, complici dei loro omicidi. Quello che Allam bolla come "adesione" al totalitarismo è semplicemente la posizione critica verso la criminalizzazione degli islamici stessi in quanto tali e rivendicanti la denuncia dell'illegittimità dell'uso della forza in campo internazionale. Questo, Allam lo chiama "la Jihad dei taglialingua"...Ma noi abbiamo tutto da imparare da questo "profeta" della democrazia, anzi aspettavamo proprio lui,che non per niente è egiziano, a dirci le cose come stanno su questo popolo di puzzoni...


"Si tratta della differenza che intercorre tra i jihadisti alla Bin Laden, che vorrebbero conquistare il potere decapitando la testa del nemico, e i gradualisti quali i Fratelli Musulmani che perseguono il medesimo traguardo del califfato islamico minando dalle fondamenta il potere nemico.>>

Insomma: chi critica la politica paranazista di Bush e dei suoi amici è come Bin Laden, solo che vuole arrivare al medesimo obiettivo con altri mezzi. Evidentemente, nella coscienza distorta di Allam, la critica agli stati uniti e ai loro sodali israeliani è "Usare la Jihad dei taglialingua". E qui,ci ammonisce, ci cascano anche tanti occidentali che "non capiscono" la bontà e l'estrema purezza d'animo e d'intenti di chi ammanta una guerra imperialistica e coloniale, che costa sangue tutti i giorni, da una parte e dall'altra, con espressioni edulcorate come "esportazione della democrazia".


"Oggi l'Occidente si sta di fatto arrendendo agli estremisti islamici che in cambio dell'archiviazione di una condanna a morte inflitta dai loro tribunali della sharia, esigono la rinuncia definitiva alla nostra facoltà di criticare l'islam e Maometto, un'opzione che culminerà di fatto con l'archiviazione del nostro legittimo diritto alla libertà d'espressione. Ecco perché io difendo senza se e senza ma il diritto del Papa, Redeker, Theo van Gogh, Ayaan Hirsi Ali, Bernard Lewis, Daniel Pipes, ma anche di Dante, Voltaire e Mozart, nonché di Wafaa Sultan, Ibn Warraq, Sayyid al Qimni, Lafif Lakhdar e Said El Eshmawi di criticare l'islam e Maometto. Oggi più che mai. Non possiamo decontestualizzare questa critica e non comprendere che si tratta di una sana reazione al male assoluto che è l'ideologia della morte fisica e psichica che alimenta il terrorismo e l'estremismo islamico. Se questo Occidente relativista e arrendevole si autocensurasse per non dire alcunché di sgradito al totalitarismo islamico, reprimesse la propria civiltà per non scontrarci con le barbarie altrui, finirebbe per implodere scatenando la reazione incontrollabile, forse violenta, di tutti coloro che non intendono rinunciare alla VERITA' e alla libertà. Già ora se ne vedono dei sintomi preoccupanti. Ed è evidente che più l'Occidente sarà diviso e in conflitto al suo interno, più gli estremisti islamici riusciranno a prevalere."

Allam: cazzo lasciali stare Dante e Voltaire. E soprattutto: un po' di pudore ad usare le parole come faceva Goebbels. Non ricorda che : le armi di distruzione di massa di Saddam non esistevano. Che gli Stati Uniti hanno intrapreso 2 guerre con la manfrina dell'11 settembre ,per indagare sul quale hanno finanziato un'inchiesta governativa con soli 600.000 dollari (contro i 40 milioni per dipanare la matassa Lewinsky-Clinton),che sono morti 3200 soldati statunitensi solo in Iraq, che le minacce al papa non ci sono mai state. Che non ci sono mai state le preparazioni degli attentati di quest' estate a Londra, che Gli Israeliani hanno aggredito uno stato sovrano con il pretesto di liberare un paio di soldati che non dovevano stare dove stavano. Che in quest' aggressione, ancora non finita, hanno mollato sul territorio lbanese milioni di cluster bomb. Che da 16 mesi stavano affamando la Palestina. Che NESSUNO SE L'E' MAI PRESA CON MOZART anche se il suo giornale ha paventato falsamente minacce islamiche anche in tal senso...devo continuare?

Ci vuole una bella faccia tosta a parlare di verità, in questo contesto, scrivendo un articolo in una sintassi discutibile in cui sostiene, con un linguaggio da serpente e argomentazioni da bar, che l'occidente con gli islamici non fanatici, non ha i coglioni...Questo articolo è un invito all'adesione piu' totale e schietta all'uso occidentale della forza, un'ammonizione a vivere compatti con chi ammazza la gente e spaccia colpevolmente stronzate per farlo con il placet dell'opinione pubblica. Un emulo di Giuliano Ferrara con in più l'aggravante di venire dallo stesso popolo di cui predica l'uccisione.
Che schifo.

1 commento:

Talibuzza ha detto...

Buongiorno Clorina! Molto bello questo blog, peccato che non possa venirci spesso (da lavoro non ho accesso a blogspot) e grazie per aver messo il talibanner :)

Silvia