giovedì, giugno 07, 2007

Incubi.




Era veramente una vita che non mi capitava. La premessa è che iersera mi sono guardata un lungo e appassionante film (di quelli che piacciono a me): Jane Eyre, la storia di un'orfana che, dopo aver passato anni in un infernale orfanatrofio puritano inglese all'epoca della regina Vittoria, trova un impiego nell'immensa dimora di Lord Chesterton come istitutrice della sua presunta figliola di 10 anni.

Dopo molte traversie, riesce a farsi amare da Lord Chesterton, che desidera sposarla, ma non può perchè è già sposato con un' inferma di mente, che tiene cutodita da una governante nella soffitta della sua grande casa, ma che di notte scappa e si aggira come un fantasma per le stanze del castello. Non solo: ogni due per tre, cerca di dar fuoco al marito e a tutti quelli che gli si avvicinano.

Alla fine la moglie matta muore, lui resta vedovo e, dopo un periodo di separazione la storia di Jane Eyre si evolve verso il lieto fine.
Siccome a me piacciono le liete fini, sono andata a letto contenta, a parte il mal di testa che mi opprimeva fin dalla mattina.

L'incubo è stato il seguente: mi trovo pure io sposata con un tizio (assolutamente indeterminato e assente nel sogno) che ha un castello, nel quale mi trovo da sola con mia figlia piccola , alle prese con l'ex moglie di sto qui (o con il suo fantasma) che, appena volto le spalle, cerca ripetutamente di soffocare mia figlia con la cenere dei numerosi camini (spenti) che si trovano in quella enorme casa vuota.

Io mi armo di una spranga di ferro, metto mia figlia in una stanza che reputo sicura e mi aggiro alla ricerca di quest'entità che ,come tutti i fantasmi , fa rumori strani e lascia segni spaventosi. Non riesco però a trovarla, mentre si fa sempre piu' forte in me la sensazione di panico. Giro inutilmente per le stanze, decisa a risolvere il problema, ma ottengo solo il risultato di impaurirmi sempre di più.

Torno, dunque, nella stanza dove avevo nascosto mia figlia. Vedo che la porta è aperta, perchè ne esce un gatto grigio. Il panico cresce ancora perchè sono sicura di averla chiusa a chiave quella stanza. Entro e trovo mia figlia con la testa seppellita nella cenere del camino.

Mi sveglio perchè mi sento urlare da sola.

ps: lo so che è una palla mostruosa sentir raccontare sogni, ma, essendo stato un incubo in seguito al quale ho poi dormito pochissimo, mi piacerebbe avere un parere da.. che ne so, tipo (una a caso) Lameduck, che è una strizzacervelli, per capire che cosa significa, perchè io in 'ste cose sono una pippa nera e perchè magari se ne capisco eviterò di farne un altro (o di vedere film spaventosi come Jane Eyre)

11 commenti:

Furio Detti ha detto...

proprio un bell'incubo....

specialmente l'immagine del gatto e di tua figlia nel camino.

ma è una normale manifestazione di ansia per le persone che hai a cuore.

ogni psicanalisi che vada oltre queste evidenti constatazioni è ciarlataneria.

io ti invidio perché ormai non è che non riesca ad avere incubi, è che ormai non riesco più a spaventarmi.

l'ultima volta che mi è successo davvero è stato quando avevo 13 anni.

poi ho continuato a sognare, in ordine sparso:

1) l'avvento dell'anticristo sotto forma di nube di fumo nero urlante;

2) di perdere prima i denti nel lavandino e decompormi in tempo reale allo specchio;

3) di costruire bambole con pezzi di cadaveri, di vederle rianimare per doverle affogare con le mie mani;

4) di essere aggredito e linciato per strada;


ma ogni volta mi svegliavo tranquillo e divertito.

e spero che prima o poi un giorno qualcuno inventi un apparecchio per registrare su DVD i sogni e rivederli con calma su video.

perché i miei incubi sono davvero piacevoli.

intanto ti dedico, per meriti onirici, una delle foto-poesie sul mio fotoblog:


Nocturnal White

orso ha detto...

mi sento di quotare l'analisi di furio anche se non ho attestati particolari in merito di psico-analisi...
ma mi piace il fatto che hai preso una spranga per cercare poi il pericolo...eh eh, inesauribile guerriera!
io purtroppo sono ormai circa 15 anni che non ricordo i miei sogni e la cosa mi spiace un bel po'....peccato
a presto Cloro
orso

Anonimo ha detto...

"Io mi armo di una spranga di ferro".....:):)

Consiglio :

La prossima volta che vedi un film cosi o in ogni evenienza quando ti metti a letto, metti al tuo fianco una spranga di ferro, cosi poi se la mattina ti sveglierai con un bernocolo in fronte....forse vorrá sifnificare che hai catturato o colpito il mostro...:):):):):)

Ciao bella e salute

deepaction

Carlo Gambescia ha detto...

Ciao Cloro, e salve a tutti,
con te non ci si annoia mai, neppure quando racconti i sogni, o peggio gli incubi.
Il tuo, ricorda un po' "The Others",il film con la Kidman, alla fine del quale si scopre che...
Sul "piano empirico", come ha già notato Furio, si tratta di una fisiologica manifestazione (notturna) di ansia per le persone care. Basta una tisana...
Un caro saluto... e sogni d'oro.
Carlo

mario ha detto...

Solo con film gli incubi o anche con i TG?

Lameduck ha detto...

"Pronto Intervento Strizzacervelli, ha chiamato lei?"
Dunque, visto che i dottori Freud che mi hanno preceduto hanno tirato in ballo già tutto l'armamentario psicoanalitico ti stupirò con un'approccio più lacaniano, o fagioliano, o basagliano con il botto ed i controcazzi, fai un po' te.
Non c'è dubbio che il sogno, che a me ricorda anche il secondo "Alien", verte su un forte conflitto nei confronti di una figura femminile, forse anziana o del passato. La situazione protettiva nei confronti di tua figlia sottolinea comunque la dualità che tu attribuisci al concetto di madre. Oppressione ma anche protezione. Anche il gatto, ancora una volta il grigio, simboleggia il femminino.
Ma se vuoi proprio la mia più professionale opinione, l'incubo ti sta bene e rappresenta in ultima analisi un inconscio senso di colpa. Una tosta come te, guardare "Jane Eyre", maddài!! La prossima volta fai come me, guardati "Le Iene" di Tarantino e vedrai che sogni d'oro che ti fai.

Lameduck ha detto...

@ furio detti
l'unico incubo che mi ricorre spesso è che siamo invasi dagli alieni, proprio dai dischi volanti, che svolazzano di continuo, colpendoci con raggi laser. Una cazzata colossale, ma quando mi sveglio sono terrorizzata per ore.

Cloroalclero ha detto...

x Furio: dicono che perdere i denti sia una roba ke denota paura della morte..Io l'ho sognato 1 paio di volte e m sn cagata sotto.

x Orso & Andrea: la spranga di ferro fa parte dell'immagnario anni 70. Ma mi aspettavo da Lame anche un' intepretazione piu freudiana, ma vedo che si è astenuta.
x Carlo: l'ho visto the others. Ma pensa ci ho azzeccato prima del finale sulla storia.
x Mario: i TG mi mettono la depressione, x lo piu' I giornali invece mi fanno inkazzare
x Lame: mmm. Devo rifletterci. Potresti avere ragione.

Cloroalclero ha detto...

sempre x lame: no ma io come gusti di questo tipo, vabbe "uccelli di rovo, via col vento, la casa degli spiriti, proprio a go go con sti filmacci tutto "sientimiento".
Telenovelas no però.
Tarantino mi fa schifo. Lo so è un mio limite. Piace a tutti...

Lameduck ha detto...

Il romanticismo tende a stufarmi. Quando le mie zie mi chiedono se ho visto, e-quanto-è-bello-con-la bavetta-alla-bocca "I ponti di Madison County" il primo impulso sarebbe quello di sparar loro.
Intendiamoci, ho pianto come una fontana con "Le Onde del destino", piango con "Titanic", con "E.T." ma non riesco ad immedesimarmi negli eroi dei film romantici.
Mi intrigano di più quelle storie improvvise di passione, dove sfasciano una cucina e trivellano per due ore, si menano, mangiano per tirarsi su, ri-trivellano, ancora per due o tre giorni poi... che palle, ma che sei ancora qui! Non so, in questo periodo, preferisco vedere storie così.

Anonimo ha detto...

Ero convito di essere completamente fuori di testa.
Ma leggendo questa pagina ...
Al di là di problemi ad addormentarmi ed al di là degli anni di vita che faccio perdere alla mia compagna quasi tutte le notti spaventandola, sogno cose orribili e, mi alzo dal letto con aggressività urlando, sentendo un forte disagio nel ripendere sonno. A parte la stanchezza che rimane addosso, gli insulti della "mia metà" e lo scoramento che mi prende,
comincio seriamente a dubitare di poter avere una vita onirica "normale". Chi ha suggerimenti per un 34enne disorientato ?