domenica, gennaio 28, 2007

la parola al Massimo (del Minimo)


Qualche ospite (Mikecas) mi ha accusato di avere una “visione superficiale del ruolo dell’Italia in politica estera “.

Quando sono andata a votare, cosa che non facevo da anni, l’ho fatto principalmente per la speranza che la sinistra desse una “svolta” alla politica estera, ormai condizionata dalle effusioni televisive che il “premier” Berlusconi si scambiava quotidianamente con il serial killer G.Bush.
Non l’ho fatto per le privatizzazioni, né per la legge urbani o moratti, che in questo campo non speravo in nulla di buono (i sinistri sono stati i primi a liberalizzare risorse, con il governo d’alema).
In politica estera, tutti, da Rutelli a Fassino a pecoraio Scanio (soprattutto lui, con una passione che sembrava autentica) dicevano che erano per la pace, criticavano la politica estera di Berlusconi, che giudicavano, come era, di asservimento agli americani senza riserve.

Poi la storia si sa: sono venuti su loro e , dopo qualche mese, hanno attuato il ritiro dall’Iraq, ma hanno aumentato il contingente afghano e, successivamente con la finanziaria, hanno raddoppiato le “spese militari”.
Oggi, il ministro Pecoraio Scanio, quello che con tanta passione ha difeso la Pace (vedo che word mi corregge continuamente con Pecoraio. Una ragione ci sarà..) ha “accettato” di “astenersi”, mantenendo la cadrega di “ministro dell’ambiente, non votare contro ma non far sentire il peso della sua contrarietà (e, scusate se mi ripeto, mantenere il “posto” di ministro, di dimettersi non ne ha neanche parlato).
Così il decreto è passato. Con buona pace di Franca Rame e di Luxuria che, presumo, avranno votato pure loro a favore.

Però, ma c’è un però. I “pacifisti in questione, sarebbero stati soddisfatti dal governo, con ulteriori spese riservate agli “aiuti umanitari” da aggiungersi agli “aiuti” che dobbiamo agli americani per esportare la democrazia (30 milioni di euro aggiuntivi).
Su questi aiuti invito tutti a leggersi l’articolo di kelebek di oggi.
Insomma: io pago, qualche aiuto (forse) andrà a buon fine e le truppe stanno là lo stesso.

Ora: perché Mikecas dice che io avrei una visione superficiale della politica estera?
Io avevo capito che il mio voto non aveva senso, quando ho visto che la poltrona agli esteri la prese D’alema.
D’Alema, capite? (responsabile 1)delle privatizzazioni 2)dell’attacco al kossovo 3)dell’ascesa politica di Berlusconi. Vi basta? Avete una mano migliore?) ,ma vi rendete conto? Uno ambiguo, tranne quando prende decisioni . Che non fa mai scelte difficili per se stesso. Le fa solo per gli altri.

Intervistato sull’Afghanistan (su cui è naturalmente d’accordo con Fini* che il governo deve avere la propria maggioranza) dice (copioincollo):
(…)Non è venendo via dall'Afghanistan che si costruisce la pace. E "di queste forze armate, quelli che si dicono pacifisti dovrebbero sentirsi orgogliosi(…)
Il primo argomento è dato per scontato. Rispondere con un po’ più di determinazione, prevedendo un “perché”? non è dato.
Il secondo argomento (soldati bravi umanitariii costruttivi ecc…) è la più becera argomentazione senza richiesta, che usava il governo Berlusconi per limonare con Bush senza essere criticato troppo.
Alla domanda “perché limoni con bush?” Il polo delle libertà rispondeva, compatto, senza individualità di partito o di persona “le forze armate stanno facendo un lavoro meraviglioso” e via con i filmati sulle cisterne d’acqua e sulle distribuzioni di pessimo cibo. Intanto però, si sa che in Afghanistan, specie nelle periferie della regione, non ci sono gli antibiotici.
IDEM FA D’ALEMA. Ma quanto sono bravi i soldati (ci mancò la quasi lacrimuccia di commozione di chiara moroni da Santoro , circa 3 mesi fa,che, con quest’argomento, senza saperlo,o forse lo sapeva, faceva gli interessi politici di D’Alema…)
Quanto bene fanno, w l’italia dei soldati buoni, la parte migliore dell’italia,( per forza, ci spendiamo tutto là, qui di soldi non ne restano per diventare una collettività viva…Qui i vicini di casa si ammazzano. Una specie di compensazione nemetica: tanto buoni là. Tanto rovinati qua)
I soldati là, portano il nome del meglio dell’italia nel mondo , i soldati fanno andare a scuola i bambini (quelli che hanno ancora le gambe) I soldati ricostruiscono dove c’è distruzione (ma smettere di collaborare coi distruttori no?)

Non omette, D’Alema ,per suffragare questa tesi, una strizzata d’occhio alle elettrici
(…)Parlando alla platea della donne della sinistra, il ministro degli Esteri ha sottolineato la crescente presenza femminile nelle forze armate "ovunque e nelle situazioni più difficili" riconoscendo alle donne appunto un ruolo importante per la pace. Usa un argomento “femmnista-matriarcale” per dire quanto siamo civili noi che permettiamo alle donne di fare la guerra.

Si eh? E allora perché non mandare là delle dottoresse, delle infermiere, delle psicologhe, delle organizzatrici, degli apparecchi ortopedici, della farina bianca, degli antibiotici, tanti antibiotici? Tanti, almeno un valore corrispondente alle pistole che tutte queste signore con la divisa portano appesa alla cintura, come un grosso pene, che significa: “ora sono bravo ,come militare, ora ti aiuto, ma lo faccio perché ci ho questa attaccata alla cintura. Per la pennicillina non posso fare niente, ma prendi quello che ti do, ringrazia e non farti troppe domande.”

Intanto, il regime di Karzan, zerbino degli americani come quello di Al Maliki in Iraq (che mi ricorda malik maluk di alto gradimento, chissà se lo sentiva alto gradimento, per es la Lameduck ),è ben lungi dall' aver liberato le donne che vivono una condizione di pochissimo migliore rispetto a prima, coi talebani. Difatti la differenza è che ora possono 1 mettere il velo che volgliono e non il burka 2andare a scuola da piccole. Ma ancora è vietato guidare e mettersi le maniche corte. Andare in giro piu’ del necessario o truccarsi all’occidentale.

Tornando al ministro degli esteri, addirittura D’alema sostiene la tesi (che a Berlusconi mai sarebbe venuta in mente per via dell’apriori diverso ), secondo cui proprio i pacifisti dovrebbero essere orgogliosi dei militari. Quindi loro (i pacifisti) dovrebbero essere piu contenti degli altri della militarizzazione dell’Afghanistan, un’occasione per mostrare al mondo la grande etica con cui l’esercito italiano, in guerra, “aiuta la gente”. Un po’ come dire che i topi dovrebbero essere orgogliosi dell’inventiva e dell’ abnegazione di chi costruisce trappole sempre piu’ perfezionate per catturarli.

Comunque sia, quest’ argomentazione della probità di uomini e donne, militari dunque ben equipaggiati con armi, mandati a fare “del bene” a gente bombardata da nostri amici, è sempre "in" destra o sinistra e occupa tutto lo spazio possibile di ogni risposta a qualunque domanda.
Semplicemente non si risponde a quale sia, fuori dai denti, la posta in gioco, ma si continuano a far girare “formule vuote” : impossibile ritirarsi, si perde la credibilità, Impegno concreto di pace cui l’italia non puo’ esimersi ecc…
Al di là delle interpretazioni personali, ciascuno ha il dovere di avere dal politico delle risposte chiare. Specie quando con i propri soldi viene finanziata una guerra.
Che, per caso Mikecas ne sa di più su “in che consisterebbe” questa “credibilità” che andremmo a perdere? Di che si tratta? Commesse commerciali? Forniture di petrolio? Contratti di certe aziende? Armi? Che?

Avvicinamento all’attuale presidente europea “dominatrix autoritaria”neocon Merkel,un po’ baldracca, un po’ mistress e ,come si conviene all’immaginario pervertito, anche schiavetta, zerbino, cencio degli americani che però riesce a individuare gli “schiavi dentro” come D’alema ed ottenere il meglio o il peggio da loro?
Di che si tratta esattamente? Che c’è dietro a quest’irreversibilità della fedeltà italiana all’alleanza atlantica? Sono superficiale se dico che io non lo so e che vorrei saperlo? Che la mia polemica è diretta verso la retorica e l'ipocrisia di discorsi con cui questi politici non rispondono? Perché l’idea di un referendum, quindi un atto di delega degli uomini al governo ai loro sottoposti finanziariamente, è respinta a priori come bestemmia, quando il 60% degli italiani sarebbe favorevole ad un ritiro immediato?
Se qualcuno , o Mikecas, o altri, queste cose le sa, o se fa congetture fondate, sarò lieta di leggerne.

*ma ho capito male io, o è all'opposizione?

4 commenti:

mikecas ha detto...

ma ce l'hai con me?
:)
il mio ego sta straripando... per una banale ed evidente osservazione (non un'accusa) sono diventato "l'eroe" di un post....
certo che se io sono "la tua controparte" non stai messa proprio bene.... non ho il fisico per questi ruoli...
:)

Per il resto, ti sei risposta da sola, errori ed esagerazioni compresi...

cloroalclero ha detto...

beh offri un drink al bromuro al tuo ego. Come diceva, mi pare, Montale, gli altri sono "occasioni" per razionalizzare il caos.

Bhikkhu ha detto...

Eh, ce l'hanno messo nel culo, siamo stati un po' ingenui... Credevo fosse tutta colpa di Berlusconi, delle sue ambizioni, del suo servilismo, ecc... invece dovevo ricordarmi, o rendermi conto, che siamo pur sempre una provincia dell'Impero... senza sottovalutare le ambizioni e gli interessi dell'attuale maggioranza, ovviamente!

orso ha detto...

ciaoo cloro...purtroppo ormai mi sembra che viviamo in un regime democratico...siamo belli che fregati, con questo bipolarismo il "capitale" ha due bravi "camerieri", ognuno preposto ad accontentare i voleri del padrone...il berluskazzo non fa le liberalizzazioni? ci pensa il prodi di turno...ma forse è meglio così dopotutto...oggi è tuto molto più chiaro...ciaoo