domenica, settembre 24, 2006

Casini: come sotto Nerone

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Con le pupille ovine fissate dentro l'obiettivo della telecamera per raggiungere il cuore della gente, il tono di voce da consumato uomo di spettacolo, accattivante come chi si sente veramente pervaso da un sentimento di indignazione, l'onorevole Pierferdy ha ieri rilasciato al tg5 la seguente dichiarazione:

"Si tratta di difendere i cristiani perseguitati nel mondo. Ogni giorno c'e' un bollettino di guerra: cristiani che cadono, missionari che fanno solo del bene agli altri, che si trovano a subire i pregiudizi delle discriminazioni", ha detto Casini, "C'e' liberta' per tutti, ma sempre meno per i cristiani, e il tutto nell'indifferenza, nell'incapacita' di indignarsi del mondo occidentale, dell'Italia e dell'Europa. Allora si tratta di difendere questi cristiani, di dare loro voce. Difendendo loro difendiamo noi stessi, la nostra storia, le nostre radici, la nostra identita'". "Io credo nel dialogo con l'Islam", ha aggiunto Casini, "rispetto tutte le religioni. Penso che, come ci ha detto Giovanni Paolo II, non si puo' uccidere in nome di Dio. Ma rispettare gli altri significa sapere chi siamo noi, da dove veniamo e dove vogliamo andare. Altrimenti nmon ci sara' dialogo con gli altri, ma solo cedimento culturale alle ragioni altrui".


Si riferiva a 3 uomini, gente che ha assimilato pienamente il messaggio di Gesu', che è stata giustiziata in Indonesia per aver perpetrato, nel 2000, un massacro in un villaggio musulmano. Tre "anime cristiane" che hanno assasinato più di 200 persone inermi.
Certo,non erano tre che "facevano del bene alla gente", a meno che Casini non pensi che andare nei villaggi e sterminare esseri umani di religione islamica, non sia, appunto, "fare del bene". In fondo, è un'opinione diffusa questa. Dalla Cecenia, alla Palestina,al Libano. In effetti da molti "cristiani" queste cose sono considerate buone e giuste.

A mo' di chiosa, un'uscita modello "Fallaci da bar": sapere chi siamo ,dove stiamo andando,e da dove veniamo. Per l'ultima questione lo rimando a Darwin, o alla Bibbia, a seconda delle tendenze. Chi siamo, invece lo sappiamo benissimo. Siamo gli alleati-servi degli Stati Uniti(nei confronti dei quali il "religioso" Casini riserva atteggiamenti di servilismo compiacente, finalizzato ad evitare accuratamente la sua emarginazione politica), dove si giustizia gente che aveva commesso un omicidio quand'era minorenne. Dove stiamo andando: è semplice, verso la guerra atomica, lo "scontro di civiltà" praticato (e questo sì è sotto gli occhi di tutti) con bombe che mutilano i vivi e che uccidono in modo sempre meno "convenzionale", in un'escalation di violenza di massa che continuerà,segnata dai toni da guerra santa ,condotta in malafede da individui come Casini ( e da altri "codini" della stampa e della politica venduti al padrone più prepotente), con un epilogo planetariamente catastrofico i cui segni possiamo ben già ravvisarli attualmente.

4 commenti:

raser ha detto...

Eh eh, chissà se anche ai tempi di Nerone i "cristiani praticanti" divorziavano...

Anonimo ha detto...

scoperto oggi questo blog.. eccezionale veramente... complimenti alla brava e bella filosofa.
Moreno

Anonimo ha detto...

Non so come fanno quelli che dicono che Casini è bello. Anche Vladimir Luxuria ha detto che è un bell'uomo. A me fa l'effetto del decerebratus anthropicus solo di vaga forma umana, ma decisamente appartenente alla specie della scimmia.

cloroalclero ha detto...

-decisamente appartenente alla specie della scimmia-
Non siamo responsabili di come siamo fatti. Sputtanare uno per il fisico è vile.
mi sembra doveroso dunque precisare che non si INTENDE OFFENDERE LE SCIMMIE.