
Mia figlia, di 14 anni, intelligente, ma ciuccia come pochi, ha orecchiato in tv la storia che è caduto il governo e, come succede tra genitori e figli, è capitato che ne abbia chiesto.
Sapendo che lei non sa molto (praticamente niente) di politica, le ho risposto come segue:
“Il governo è caduto perché alcuni senatori si sono rifiutati di votare a favore della missione militare in Afghanistan, che necessitava di rifinanziamenti”.
Giustamente, mia figlia, che è ciuccia a scuola, ma stupida no, mi ha chiesto conferma se adesso ci fossero state al governo le sinistre o se lei avesse capito male e ci fosse stato ancora Berlusconi.
Al che, le ho risposto: “ma dove vivi? C’è su Prodi, o ignorantona!”
Allora lei si è giustamente ricordata delle manifestazioni, di quello magro magro (Fassino) che, da sotto la bandiera della pace, si proponeva come alternativa a Berlusconi, facendo capire che la sua politica sarebbe stata diversa, proprio su questa cosa dell’intervento in guerra…(ovvio che lei non aveva chiaro “di che guerra” si stesse parlando. Notevole è però che le sia stato passato, a lei, minorenne, insipiente, il messaggio pacifista) .
Allora: Ladytux, una nuova acquisizione di Kilombo, della quale ho rispetto, apre una polemica sul fatto che ella è d’accordo che Turigliatto sia estromesso dal partito, perché “non ha rispettato i patti” ovvero (cito testualmente) “ Agli elettori è stato chiesto di votare "quel" programma... ce lo siamo letto mi pare
Beh se in quel programma non c'è scritto che ce ne andavamo dall'Afganistan, anzi, Turigliatto non puo' decidere per tutti gli elettori del centro sinistra, che io sia d'accordo o meno con l'idea di fondo.(…)Nel programma (che tra l'altro è online proprio sul sito di rifondazione) è sottolineato che le missioni 'onu' non si toccano.
Giusto, sbagliato, non ci piace, ci fa incazzare...ma quest'abbiamo accettato e Turigliatto per primo.
Turigliatto ha fatto un patto con il partito (e gli elettori) ed ha accettato la linea di quel partito per 5 anni...non ha mantenuto i patti. Vai fuori dal partito. Perchè resti in un partito se non rispetti i patti e la linea decisa?”
Mi viene in mente la pubblicità di un famoso gelato, in cui un ragazzo, di fronte alla macchinetta dei preservativi, mentre la fidanzata lo aspetta in auto, sceglie invece di usare le sue monete per comprare un gelato (“il” gelato) perché, e qui stava la propaganda, “nella vita è questione di priorità”.
Italo ha risposto a Ladytux citando uno stralcio del programma: “ " Queste considerazioni ci dovranno indurre a un’applicazione rigorosa dell’articolo 11 della Costituzione che, oltre all’ovvio principio di autodifesa, prevede e consente l’uso della forza soltanto in quanto misura di sicurezza collettiva, come previsto dal capitolo VII della Carta della Nazioni Unite, secondo criteri che distinguono la funzione di polizia internazionale dalla guerra: il mandato dell’Onu, una forza delle Nazioni Unite, di natura tale da garantire la terzietà rispetto al Paese e agli interessi in campo; la congruità dei mezzi rispetto ai fini perseguiti.Crediamo che il Parlamento debba autorizzare le spese relative ad un’eventuale partecipazione dell’Italia con votazione separata per ogni singola missione ."
Anche io, in un precedente post, avevo citato un altro stralcio del programma, che diceva
"L'Unione si impegna, nell'ambito della cooperazione europea, a sostenere una politica che consenta la riduzione delle spese per armamenti"
Però, c’è un però… e cioè che nel programma c’è anche un paragrafo abbastanza lungo dedicato alla nostra collaborazione con gli organismi internazionali per la “lotta contro il terrorismo” le cui affermazioni contraddicono palesemente quello che è citato qui sopra da Italo e da me, perché denominando “terrorismo”, secondo cio’ che viene indicato dagli organismi internazionali come “pericoli per la nostra sicurezza” i “talebani” piuttosto che Hezbollah, piuttosto che “l’estremismo islamico” ed affermando come impegno italiano la “collaborazione” con le forze che tutelano la “pace”, ecco che abbiamo firmato il nostro impegno per la “guerra” che, ovviamente, è sempre “difensiva” dati i presupposti…
A questo punto, sembrerebbe che Ladytux abbia ragione e cioè che in effetti:
1)son state fatte le primarie
2) le primarie le ha vinte prodi
3) il prc ha sottoscritto che se le primarie le avesse vinte prodi, il partito si sarebbe attenuto alla sua linea
4)Turigliatto si è sottratto a quest’impegno e cio’ fa sì che Ladytux scriva:
“non sono d'accordo con le tesi rivoluzionarie per un semplice problema di logica e coerenza (…)Turigliatto ha fatto un patto con il partito (e gli elettori) ed ha accettato la linea di quel partito per 5 anni...non ha mantenuto i patti. Vai fuori dal partito. Perchè resti in un partito se non rispetti i patti e la linea decisa?”
Dal punto di vista da me descritto, potrebbe sembrare che abbia ragione. Ma “potrebbe sembrare” perché, appunto, ha solo apparentemente ragione.Come dicevo inizialmente: “nella vita è questione di priorità”. Priorità vuol dire “una cosa viene prima di un’altra, vi è primato “logico e, sprattutto, ontologico” si direbe in filosofia. Una cosa dipende da un’altra.
Ora: nel medesimo contesto o le parole hanno valore sempre, o non hanno valore mai.
Innnanzitutto: un programma di 300 pagine. Io preferisco leggermi o rileggermi un’opera di filosofia, piuttosto che leggermi un programma di una “coalizione” di menti che è lungo 300 pagine, dove si dice tutto e il contrario di tutto.
Se si cita (come si cita) la costituzione, in questo programma, io sono tenuta a pensare che non sia un caso. Siccome la costituzione è ( o dovrebbe essere) la regola delle regole, da sola basterebbe a giustificare, a livello di fondamento, tutto quello che decido dopo.
Ma facciamo che la costituzione non sia citata, che in definitiva, il programma di 300 pagine non valga una fava, se non altro perché le parole si annullano a vicenda e la maggior parte di noi non le ha lette (io per prima) quando ha votato per l’unione.
Allora, se gli “scripta” non valgono nulla, è la “strategia” quella che dà significato all’evento: Prc si era impegnata che, se perdeva le primarie, avrebbe “abbozzato” (come dicono a Roma) sulle riserve che le servitu’ militari implicano.
Ma se è la “strategia” cio’ che conta, bisogna tenere conto che noi non abbiamo votato dei personaggi che decidono sul resoconto condominiale, abbiam votato su una “politica” coè su scelte le cui conseguenze vanno a condizionare l’intera collettività.
Pertanto: se chiudono l’ospedale vicino a casa mia, ma destinano 13 miliardi alla costruzione dei “caccia joint strike fighter” ho il sacrosanto diritto di incazzarmi, perché questa conseguenza non poteva, né si sarebbe potuta conoscere, a livello di massa, prima che votassero per la guerra.
Allora: i fattori da predere in considerazione sono che:
1)il programma era intrinsecamente contradditorio (quindi ogni cosa che diceva si annullava con il suo opposto)
2) questi sono politici (responsabili e candidati per il buon funzionamento della polìs, cioè dello stato)
3) i politici precedenti (e neppure loro) non hanno creato un substrato culturale tale da far sì che il popolo votante potesse vedere “così lontano”, rispetto alle logiche elettorali con cui hanno mistificato questa manovra (a mio avviso un piccolo “colpo di stato” ma non voglio parlare di questo ora)
4) La campagna elettorale di questi politici è avvenuta all’ombra delle “bandiere multicolori” che significano una cosa precisa: PACE. Mia iflgia si ricordava, nella fattispecie, lei che di politica non se ne interessa, di Fassino che interveniva da sotto una delle medesime bandiere.
5) Se le parole non valgono (ed effettivamente, nel caso del programma, non sono valse) a qualcosa bisogna dar pure significato
Sul punto 5:
Mi spieghi Ladytux ( e i "rivoluzionari da operetta" che le danno ragione) perché , non dando ragione alle parole, non si debba neppure darla ai simboli.
Per quale ragione si pretende che l’elettore dovesse conoscere le 300 pagine di programma ( che, come dimostrato non valgono una cippa, perché autoannullantesi) e invece non dovesse dar significato alla bandiera multicolore, che, nell’immaginario collettivo (c’è gente che l’ha esposta mesi fuori dal balcone) significa “sono contro la guerra” , contro qualsiasi guerra, e sotto i cui colori i politicanti da 4 soldi che abbiamo votato, hanno lanciato slogan “popolari” per dire che “rispetto a Berlusconi questo, proprio questo, sarebbe cambiato.
Mi spiegassero, Ladytux e gli amici suoi, per quale ragione, un elettorato insipiente quanto mia figlia, avrebbe dovuto entrare nel merito di “strategie obbligate” dal “sistema maggioritario” , per cui chi è contro la guerra è, necessariamente “uno che fa la rovina della sinistra”. Di quale sinistra?
Di quella che nelle votazioni per la finanziaria vota a favore delle scuole private, delle privatizzazioni e degli armamenti?
Di quella che ha, come unico contenuto politico (nel senso letterale del termine) la paura che Berlusconi torni al governo?
Di quella che, per dirla con Platone, reagisce ad un’ingiustizia come "i piu’, perpetrando un’altra ingiustizia"?
Di quella sinistra che contribuisce a tirare bombe ed ammazzare la gente, senza spiegare chiaramente il perché agli elettori, solo perché lo ha sottoscritto al momento delle primarie?
Di quella sinistra che dice ai cittadini che l’hanno eletta “abbiamo ritirato le truppe dall’Iraq, accontentatevi?
Eh, no cari miei, io non faccio parte di questo popolo che erige ad autorità degli accordi arbitrarii tra oligarchi, che “si accontenta” , che pone fiducia in chi ha il potere solo perché ha il potere.
Non mi pare di essere rivoluzionaria in questo. Solo di rivendicare la mia dignità di ente pensante e non ovino.
Altrimenti andrei a far parte di quella schiera di persone, magistralmente descritta da Jannacci con una sola frase, e a cui sono fiera di non appartenere:
“quelli che…sono onesti….fino a un certo punto”