Funzioni Inevase.

Durante le funzioni liturgiche, in quella fase della Santa Messa che si chiama comunemente predica (omelia nel linguaggio chiesastico), i preti dovrebbero usare la loro autorità per far leva sulla coscienza di quel 30% di contribuenti che evadono il fisco, per spingerli a pagare, finalmente, le tasse.
L'appello alla chiesa a "fare di piu'" in questo senso viene da Romano Prodi in persona, il quale, probabilmente chiedendo il compenso per l'attività di governo che si è dato da fare per lasciare i "dico" nel dimenticatoio e per non revisionare la legge 40, attribuisce alla chiesa la necessità di "fare morale" , promuovendo comportamenti consoni alle necessità del paese.
Questo la dice lunga:
1)sulla capacità dei governi di arginare fenomeni come quello di Gnutti, che dimostra come incuria e corruzione costino miliardi alla collettività.
2)sulla considerazione che ha Prodi del popolaccio che governa, che crede sensibile al media chiesastico come 150 anni (e piu') fa (e non mi pronuncio su se abbia ragione)
3)su come la chiesa, per una ragione o per l'altra, venga resa depositaria di ruoli importanti nella nostra vita politica.
L'Italia si conferma, anche per il futuro, il campo d'azione "dottrinale e morale" della collettività intesa esclusivamente "cattolicamente parlando*". Ove, però, questo rigurgito continuo di religiosità non impedisce di votare a favore della spesa bellica e della partecipazione ad imprese di colonialismo armato.
Vediamo ora come finiranno le polemiche sulla giustizia italiana che si è rifiutata di considerare reato la bestemmia alla madonna. Per carità, io non ce l'ho con la madonna, ma con chi se ne riempie la bocca per avere l'esclusiva divina dell'autorità presso un popolo.
*Praticamente, fatto salvo il liberismo economico, con annessi consumismo e imperialismo che sostiene l'approvvigionamento delle ricchezze per sostenere il tutto, abbiamo realizzato quello stato in cui, pur essendo i cattolici "una minoranza", la chiesa svolge il ruolo di "comunità educante"; quel concetto di Don Giussani (il fondatore di cl) che fa capo all'idea oligarchica per cui se i cattolici dettano legge, influenzeranno nel futuro le giovani generazioni a restare aderenti ai "valori" (puah) imposti.