domenica, aprile 01, 2007

Il Papa Fermato Dai Travestiti

Una notizia è stata diffusa dalle agenzie di stampa brasiliane. Ma in Italia, nazione preda delle spire dell’imperialismo globalizzato, nessuno ne ha fatto menzione.
Si tratta dell’incidente diplomatico intercorso tra le autorità vaticane, che avevano previsto un viaggio di Benedetto XVI a maggio in Brasile, e la presidenza Lula, che, inizialmente, aveva rinviato il viaggio con un pretesto burocratico, successivamente aveva parlato di semplice rinvio,adducendo motivazioni legate all’ordine pubblico e alla fine la visita papale è proprio stata cancellata.


Causa di cio’: le retrive posizioni clericali sull’ omosessualità in Italia , che hanno irritato i familiari degli immigrati brasiliani in Italia, che si sentono fuori posto nel nostro paese, a causa dei pregiudizi sulla loro provenienza, spesso associata al loro operato in campo sessuale. Si aggiunga a cio' la preoccupazione per le posizioni papali, da parte del parlamento brasiliano che è im procinto di varare una legge sulle unioni di fatto.

La questione si è posta in sordina, ma via via che gli eventi si succedevano, il fattaccio si ingrandiva come una valanga e non poteva piu' essere occultato ai media, provocando imbarazzo negli ambienti ecclesiatici governativi brasiliani.
In Italia, la solita disinformazione non ha dato rilievo alla faccenda volutamente, a causa dell’asservimento dei media ai “poteri forti” di cui la chiesa è parte integrante.


Tutto è iniziato con il “Cristo di cioccolata” scolpito da un artista brasiliano
ed esposto a new york.



Questa scultura ha provocato le ire dei cattolici, che l' hanno giudicata “offensiva” per la coscienza cristiana. La scultura è stata giudicata di pessimo gusto, soprattutto in vista della pasqua.
L’artista brasiliano Cosimo Cavallero, che ha visto la propria arte infangata dal pregiudizio e dalla ottusità cristiana, ha raccontato di un parente, immigrato in italia più di 10 anni fa seguendo l’aspirazione di fare un lavoro regolare, ed invece si è trovato ad operare, travestito da donna, sul raccordo anulare di Roma .

Cosimo Cavallero ha rilasciato in Brasile dichiarazioni di fuoco in seguito alle rimostranze dei cattolici : "Coloro che di giorno disprezzano e di notte orgasmano tra le braccia della gioventu' brasiliana".
L’ associacao livra primeiro, che raccoglie i parenti dei giovani emigrati brasiliani all’estero di religione evangelica e che è legata ad ambienti della chiesa evangelica, ha fatto anch'essa sentire la sua voce.
La chiesa evangelica, in Brasile, è la principale “concorrente” della chiesa cattolica e ha subito cavalcato questo putiferio.
La presidentessa dell’ associazione, Pamela da Brinquadera Neta , intervistata da O Globo, ha apertamente stigmatizzato l’atteggiamento del vaticano, la cui propaganda verte sull'assunto che “i travestiti” e gli omosessuali in genere, sarebbero “contro natura”, o malati, o anormali, ricordando l'episodio del delegato pontificio espulso dal Messico per analoghi motivi.
“I nostri ragazzi si sentono discriminati, sia che facciano lavori “normali” sia che si guadagnino da vivere come “operatori sessuali”, perchè il giovane brasiliano è sempre associato all'intollerabile immagine costruita dal clero cattolico. Spesso quest’ultimo modo di guadagnarsi il pane è frutto di scelte sofferte, di anni di clandestinità, di incontri sbagliati con italiani che fanno false promesse di lavori normali e che poi li indirizzano verso la prestazione sessuale come public relation che viene contrabbandato come indispensabile per un dignitoso inserimento sociale.”

Tra i clienti dei travestiti brasiliani che lavorano prostituendosi sulle strade italiane, numerosissimi sono i chierici, a volte in tonaca, a volte in borghese.
Le polemiche sui pacs e sui dico ha portato la chiesa ad esprimersi duramente sulla condizione di chi non pratica la sessualità “etero”, appesantendo e denigrando la condizione di queste persone, che già vivono in una dimensione sociale difficile e che ora si sentono piu’ che mai discriminati nel tessuto sociale italiano (la violazione della privacy di un transessuale che si prostituiva, con il caso Sircana, è un sintomo di queste problematiche).
I cittadini cattolici, condizionati dalle opinioni papali e dai documenti CEI, tendono ad emarginarli nella vita quotidiana.

“Nella vita quotidiana, certo, ma non nella vita notturna, dove i giovani brasiliani vengono cercati e pagati per offrire, anche e soprattutto al clero che li discrimina, le prestazioni sessuali a pagamento che cercano” continua la presidentessa dell’associacao livra primeiro.”alcuni di loro tornano in brasile, magari con un po’ di soldi, ma con una vita psicologica distrutta. Spesso anche il ritorno in patria, per queste persone, presenta problemi di integrazione all’interno del loro stesso paese.”

La chiesa evangelica dunque leva gli scudi e interpella alcuni parlamentari brasiliani.
Lo stesso presidente Lula, all’inizio, ha solo manifestato imbarazzo all’ambasciatore per la santa sede, poiché in Brasile le voci levate contro la discriminazione di cui la chiesa è fautrice sono diventate sempre piu’ numerose. Successivamente le reazioni di Lula si sono fatte sempre piu' esplicitamente contrarie alla visita pontificia. Se inizialmente infatti s'era parlato solo di rinvio della visita papale "per motivi di sicurezza, alla fine Lula si è risolto per un deciso annullamento.

Notizie ufficiose, non confermate da alcuna agenzia, ma frutto di voci vicine a livra primeiro affermano che si sarebbero mossi addirittura i “pai de santo“(santoni della macumba), che avrebbero intimato allo stesso presidente Lula (indiscrezioni parlano della classica bambolina con gli spilloni) di assumere posizioni decise con lo stato vaticano.



L’incidente diplomatico si è concluso nel piu’ drastico dei modi: il viaggio è stato rinviato. Il presidente Lula, inizialmente reticente sull’”affaire” vaticano, alla fine si è lasciato andare con la stampa a dichiarazioni molto eloquenti, che hanno soddisfatto gli evangelici e i seguaci del culto della Macumba, che in Brasile è molto seguito.
Anche il presidente venezuelano Chavez ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento di Lula contro “gli emissari dell’imperialismo”,a cui il “collega” brasiliano ha saputo imporsi con tanta decisione. Personalmente ritengo che quest’episodio sia da giudicare con occhio ottimistico, perché dimostra che il vento nuovo del sud america sta spazzando via i residui delle logiche clericofasciste che invece in Italia sono ancora imperanti.

22 commenti:

Paolo Sortoni ha detto...

E' una vergogna che il Santo Padre non possa recarsi in viaggio in Brasile, come è una vergogna che certi blog festiggino la notizia.
Come Cristiano mi sento offeso, il Santo Padre è la guida spirituale e morale del nostro paese, non capisco perchè gioire di questi brutti episodi che impediscono di portare la parola del Cristo in un paese che ne ha bisogno come il Brasile.
Mala Tempora Currunt!

Ed ha detto...

E io come cristiano mi sento offeso per le dichiarazioni di mons. Bagnasco.

Vera Fede ha detto...

Questi atei senza Dio non meritano nemmeno di essere nominati, solo di essere schiacciati dalla Mano del Signore. Meno male che i difensori della democrazia vigilano contro questi terroristi. O Signore, prega per noi, affinchè George Bush e Silvio Berlusconi possano sconfiggere il Male rappresentato dal Comunismo e dall'Islam comunista, terrorista e antisionista.

cortomaltese ha detto...

vergognoso è che il "santo padre" e la chiesa di roma abbiano condannato la teologia della liberazione e non abbiano mai preso in considerazione la beatificazione di mons. romero. Invece non hanno esitato neanche un momento x beatificare un criminale come il cardinale Alojzije Stepinac.

Franky ha detto...

La "Teologia della liberazione" è un pensiero troppo progressista per questa chiesa, che preferisce allearsi con i proprietari terrieri che in Brasile vendono i loro prodotti alle multinazionali dell'alimentazione, ovviamente possono tenere i prezzi molto bassi perchè la manodopera viene pagata pochissimo e i profitti sia dei latifondisti che delle multinazionali, sono inarrivabili.

Luca Bonzanni ha detto...

Il Santo Padre non è assolutamente la mia guida spirituale, in quanto sono ateo. Il papa non è neanche la guida spirituale di ebrei, musulmani, buddhisti, induisti e altre religioni.

L'Italia deve essere un Paese LAICO!

saltino ha detto...

I cattolici continuano ad ignorare il fatto che dopo 300anni dalla loro nascita un certo Ireneo a Lione, che hanno fatto pure santo, ha deciso di trasformare la chiesa in un Network, poi verso il cinquecento Costantino & Co. ne hanno fatto una vera e propria multinazionale, di che ci si stupisce, bisogna relazionarsi con il potere secolare come con la Ford o la Hyundai. sono secoli che è così, anzi il modello capitalistico è una loro invenzione, fa bene Lula che le multinazionali le osteggia come può a prendere le distanze.
Pace

Elisa ha detto...

vera fede? sob :(
Quì si sfiora l'estremismo, altro che quello islamico. A quanto i corpetti esplosivi con la croce?

falecius ha detto...

Un commento come quello di Vera Fede, secondo me, è troppo folle per essere vero. Io oso sperare che scherzi.

tiziana ha detto...

paolo sortoni dovresti sentirti offeso per cose ben più serie che un viaggio mancato... questa Chiesa che dovrebbe rappresentare "la retta via" semina solo odio, intolleranza, rifiuto per la diversità... è così tesa a tutelare i propri interessi che ha dimenticato gli insegnamenti di Cristo. Io se avessi una coscienza cristiana mi sentirei offeso di essere rappresentato da una Chiesa così corrotta ed intollerante! E come ci ricorda Cloro, questa Chiesa è tanto preoccupata di difendere embrioni, ostruendo la ricerca, ma dei bambini vivi che patiscono mille stenti, se ne cura ben poco...
vera fede non merita neanche una risposta, il suo fanatismo religioso, qualora fosse vero e non una mera provocazione, parla da sé. Ottimo esempio di come l'ignoranza si fa forte del moralismo stampo-Vaticano. un saluto

Elisa ha detto...

Felicius, eppure ci sono questi personaggi e non sono nemmeno pochi. Personalmente temo più loro che gli adepti di Bin Laden. Almeno quelli di al Qaeda lo dicono chiaramente quello che vogliono. Questi invece lavorano nell'ombra. Sai che ti dico? Uno come il presidente del Brasile ste cose le ha capite e non permetterà al potere della chiesa cattolica di impossessarsi anche del suo paese

Paolo Sortoni ha detto...

Ma vergognatevi!! Con tutte le opere buone che ha fatto la chiesa in sud america, a cominciare dal portare la parola del Signore con i missionari martiri.
Smettetela di offendere il Papa, mi permetto di ricordarvi che il Santo Padre rappresenta il Cristo in terra, che è stato scelto dallo Spirito Santo, che è la prova dell'esistenza della Trinità.
Come potete solamente mettere in dubbio cio che Sua Santità Benedictus XVI dice per ricordarci i veri valori morali, per salvare le nostre anime dagli inferi.
Voi appoggiate i pacs e l'amore debole, ma state scherzando? come ricorda giustamente Monsignor Bagnasco se passase questa linea AMORALE domani un fratello potrebbe sposare sua sorella e perchè no un uomo sposare il suo cane!
Il Santo Padre vuole salvare l'umanità dall'estinzione, senza una famiglia naturale, non ci sono figli, senza figli il Cristo non si può manifestare sulla terra, lottiamo e preghiamo per affinchè ciò non succeda.

Elisa ha detto...

Caro Paolo Sortoni in primo luogo non mi vergogno proprio per niente di criticare "questo" papa che usa il suo potere per interferire nelle faccende di uno stato laico (cosa che per esempio il suo predecessore non ha mai fatto). Vorrei riccordarti anche gli orribili stermini fatti nel nome della chiesa proprio in Sud America. E ancora vorrei ricordarti i numerosi casi di preti pedofili emersi grazie al coraggio di pochi che hanno denunciato sfidando l'immemso potere della chiesa. Se non ti bastasse vorrei ancora ricordarti gli innumerevoli preti che dal pulpito fanno prediche poi si sbattono allegramente le parrocchiane. Se questa è morale...

Paolo Sortoni ha detto...

Beata Ignoranza, se Lei Elisa avesse letto gli scritti di SS Paolo VI non avrebbe scitto ciò.
La Chiesa è fatta da uomini, gli uomini possono sbagliare, per questo esistono la Confessione che ci mette in contatto con il Dio nostro e il Perdono del Cristo, ma è proprio nell'imperfezione che la Chiesa si rivela vicina all'Uomo al figlio di Dio Padre Onnipotente.
Solo il nostro Santo Padre è infallibile ricordi,come si ricordi l'opera di purificazione fatta da Santo Tommaso di Torquemada nella Spagna, che gli è costata una continua infamia ed insulti nonostante egli si sia sacrificato per la Chiesa e per il Cristo.
Signora sempre se Lei non vive more uxorioe quindi nel peccato, si ricordi conoscere per deliberare! Mala Tempora Corrunt! se ora date la caccia al Cristiano, ma noi siamo abituati!

Elisa ha detto...

direi che gli scritti di Paolo VI siano un po' di parte per essere presi ad esempio (ammetto che non gli ho letti però). E mi spieghi una cosa, gentilmente: perchè mai il papa sarebbe infallibile? Non è forse un uomo anche lui? Vogliamo parlare dello IOR? Di come si era legato a doppio filo con la mafia? Vogliamo fare i paragoni su come vivono i "missionari" e come vive invece chi dovrebbe trarre un minimo di vantaggio dalla loro opera? Che poi opera, assistenzialismo di basso livello fornito dietro conversione al cattolicesimo. Ci saranno anche i bravi cattolici ma se non sbaglio parecchi di quelli che oggi sono santi allora erano considerati peccatori, quando non blasfemi, dalla chiesa. E poi io sono giudea e ne so qualcosa riguardo alla infallibilità del papa

orso ha detto...

che storia....
come dici bene tu, il razzismo dei cattolici si cela dietro soprattutto al cristo, ma al cristo bianco.
Un artista ne fa uno di cioccolata chiaramente nero e succede un bordello. Sono 2000 (?) anni che vanno avanti con questa fregnaccia del cristo bianco, addirittura biondo, quando invece, anche se la favola si dimostrasse vera, avrebbe dovuto avere l'aspetto di un arabo...
a presto Cloro
saluti libertari
orso

Manuel ha detto...

La faccenda del Cristo di cioccolata indubbiamente ha un peso rilevante. Non avevo pensato che in effetti dev'essere stato proprio il suo colore a far indignare i cattolici, che si nascondono dietro l'iconografia del Cristo bianco, addirittura biondo, cioè con fattezze "ariane" che è una cosa impossibile storicamente. Questa è un'ulteriore conferma del razzismo dei cattolici.

tiziana ha detto...

caro signor paolo il Santo Padre non rappresenta affatto Cristo in terra. Cristo ha diffuso valori di tolleranza, amore per il prossimo, rispetto e perdono. La Chiesa di oggi demonizza il prossimo e non conosce nemmeno il significato di tali valori. Persegue soltanto i suoi biechi interessi, erigendosi a giudice del prossimo.
"Vedete la pagliuzza nell’occhio del fratello ma non la trave nel vostro."
Dovrebbe essere più obiettivo e non abbracciare ciecamente dogmi artificiali in quanto costruiti dalla chiesa stessa. La vera vergogna è che un omosessuale venga accostato alla figura dei pedofili e degli incestuosi. Questa Chiesa è un'oltraggio all'uomo!

ventodamare ha detto...

BEL PESCE D'APRILE :-)

Gilad Atzmon ha detto...

Guarda che non è un pesce d'Aprile.
E' Francesco Costa che va in giro a sparare cazzate perchè vuole fare un pesce d'aprile che non fa ridere nessuno, dirottando la gente su siti strani, dopo che l'ha attirata sul suo.
E' lui il coglione.

Jago ha detto...

ritratto intimo del bloggaroFrancesco Costa,

Skeight ha detto...

Non vorrei fare polemica, però sono andato sui siti di tutti e tre i giornali le cui prime pagine riportano la notizia, e in nessuno si accenna minimamente a questo fatto.