venerdì, gennaio 05, 2007

Si Vis Bellum...Para Bellum

Avviso all'utenza: Questo post non l'ho riletto, quindi farà cagare...

La “civiltà occidentale” ci avvinghia.
Un polipo con i tentacoli erosi a forza di stringerci i corpi, le menti, con le ventose che sono prodotti, informazioni, slogan, mantra, miraggi, chimere, paure, dubbi.

Una risposta antidepressiva? Una pillola, un acquisto. Uno svago? la TV
La società nostra italiana e occidentale, schierata con i paladini dell’esportazione della democrazia, si dibatte in una sottocultura inutile fatta di verissimo e di consigli su come passare il capodanno.
Gli individui che hanno “sete di conoscenza” acquistano i giornali e ne leggono, magari si fanno un’idea. Magari ne parlano. Ma il più delle volte non ne parlano.

Però il tiggì comincia a dare informazioni particolari: in Iran condannano 3 persone a morte, Han fatto una legge che impone alle donne di girare col velo, hanno reso desaparecidos gli studenti che contestavano Ahmadinejad (notizia falsa), hanno lapidato una bambina di 13 anni violentata dal fratello (notizia falsa), alla conferenza di Teheran hanno negato l’olocausto (notizia falsa).

Dopo un po’ di tempo le cose si mettono male. Magari un autobus squarciato a TelAviv, con una quindicina di morti. O pure meno.
Immagini disperate di soccorsi, pompieri, corpi portati via in barella.
In un paio di giorni si incrinano del tutto i rapporti con l’Iran. Si sparge la notizia che l’Iran sembra abbia tirato un missile, ma forse era un aereo, cmq qualcosa ha tirato…
Alla fine gli Usa bombardano l’Iran per non far intervenire direttamente Israele, come quella volta della Libia.
E lì, con qualche missile, gli oligarchi Israeliani penserebbero di chiudere la faccenda.

Ma noi la storia delle guerre lampo l’abbiamo sentita un pacco di volte. L’ultima, per l’Iraq.
Anche la storia delle armi di distruzione di massa, l’abbiamo già sentita…
Voi pensate che sia fantapolitica tutto questo che ho scritto?
Io no.
E penso che noi blogger potremmo avere un ruolo importante, come divulgatori di notizie vere sull’Iran.
Perché non basta guardasi intorno e vedere il bel mondo del natale italiano. Una guerra significa sofferenza e morte. E anche devastazione ambientale e morale. Un’ipoteca sul futuro che,per esempio, chi ha figli non puo’ tollerare, come idea.
A vedere la grigia “pace post natalizia milanese”, pensando che qualcuno prepara guerra (ancora!)
Mi sento come Jim Carey in The Truman show (uno dei film piu belli degli ultimi 20 anni) quando comincia ad avere l’impressione che tutto sia falso e, cercando comprensione da un amico (che era falso xke era d’accordo), davanti a una birra si sente dire “ma dai, non devi fare altro che guardarti attorno, verso le semplici cose, quello a cui vuoi bene…”

2 commenti:

guerrilla radio ha detto...

Ti ringrazio per il link del film suggeritomi,
che mi riporta, struggendomi,
ai tempi in cui a Nablus compivamo le medesime azione con la upmrlc
alcuni volti degli infermieri ripresi mi sono infatti più che familiare.

Alcune osservazioni,
per quasi tutta la durata del filmato ho creduto che per lo più la camera che riprendeva i soldati era occultata (forse negli occhiali???).

Il film è datato 2004,
io fui per circa un mese a Nablous nell'agosto 2002, durante una lunga terribile occupazione continuata.
A noi era praticamente impossibile puntare un obbiettivo dinnanzi ai soldati,
pena o la distruzione dell'apparecchio,
o spari contro
(con la scusa dell'illusione ottica che la camera fosse un arma..)
e sono successe entrambe le cose...

Impossibile ci era seguire i soldati,
possibile era insistere sinchè i medici non si sincerassero delle condizioni dei familiari della case occupate.

Alcune volte abbiamo anche noi potuto provare a conversare con soldati,
la mia impressione è sempre stata duplice,
per i soldati semplici,
l'impressione di vedermi dinnanzi pedine semplici,
a cui è stato fatto un gran lavaggio del cervello sin dalla tenera età.

Con gli ufficiali era diverso,
motivati sino al midollo nell' imporre il dominio del proprio esercito su di un popolo inerme.

ps.
ti ringrazio altresì per la solidarietà che mi hai espresso.
In effetti portare la resistenza palestinese ad un regime di non violenza è argomento alquanto dibattutto,
e non ci crederai ma la penso più o meno come te.
Ritenendomi pacifista, intendo per pacifismo anche quei partigiani che si convertirono in resistenti proprio quando Mussolini entrò in guerra a fianco del nazismo, non mi sento ancora maturo io stesso per la non violenza.
Detto questo, la mia scelta di azione completamente non violenta in palestina, è data da logiche di strategia. Non vi è nulla al momento di più ostacolante il genocidio israeliano che l'interposizione non violenta di internazionali come in pratica scudi umani. Questi sono argomenti che si potrarebbero più approfonditamente a quattr'occhi, con magari qualcosa di forte dinnanzi da bere...

sto meditando per quest'anno di mettere su carta e inchiostro quel che quell'inferno mi ha attraversato dentro,
qui qualche stralcio di miei appunti passati:

http://estrangedworld.iobloggo.com/archive.php?y=2004&m=05


Ps2.
Alla fine dobbiamo ringraziare "il partito di Dio" se prossimamente Israele non attaccherà l'Iran, come pareva già scritto.

E il pantano iracheno e afghano per il momento ci mettono al sicuro da una probabile armageddon... ma fino a quando???

resisti.

Vittorio

Anonimo ha detto...

finalmente ti ho trovata, mi soffermo su quanto detto da vittorio alla frase: " Ritenendomi pacifista, intendo per pacifismo anche quei partigiani che si convertirono in resistenti proprio quando Mussolini entrò in guerra a fianco del nazismo".
adesso ti rispondo su quello che ho pensato appena letto:
1- i partigiani non si convertirono in resistenti, ma da persone (cosa che non si dimostrarono) vennero chiamati partigiani per il loro ruolo. Poi non chiamarli resistenti che proprio è un nome che non gli si addice.
2- Se ti ritiene un pacifista come loro, allora dovresti chiamarti carnefice, scusa il termine ma persone che scappano e poi sparano non sn nè resistenti nè persone perchè il coraggio di combattere corpo a corpo come fecero altri non ce l'hanno avuto e per tutto il tempo se ne restarono nascosti facendo stragi e facendo saltare ponti e queste cose.
Ilnazionalista de ilnazionalista.splinder.com
ciao cloro